I mistici dell'occidente

Artisti: Baustelle
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: CGD
Data di pubblicazione: 26 marzo 2010
  • EAN: 5051865798927
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Disco 1
  • 1 L'indaco
  • 2 San Francesco
  • 3 I mistici dell'Occidente
  • 4 Le rane
  • 5 Gli spietati
  • 6 Follonica
  • 7 La canzone della rivoluzione
  • 8 Groupies
  • 9 La bambolina
  • 10 Il sottoscritto
  • 11 L'estate enigmistica
  • 12 L'ultima notte felice del mondo

Recensioni dei clienti

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    Dobermann

    08/04/2013 09:54:34

    Aleggia in questo lavoro il senso 'dell'Uomo nel suo divenire' ma anche quella dimensione sospesa tra le rovine e la decadenza politica, culturale, economica, sociale e del potere e una strada percorribile, anche se ostica, nel deserto. Il lavoro in questione sprigiona tutto il malessere esistenziale dell'Uomo di oggi, in balia dei dogmi odierni, miranti ad appiattire le vite, rendere tutti come larve. Emblematica è la citazione 'ci salveremo disprezzando la realtà' di Jacopone. Il disco si snoda in varie tematiche, consuete nel repertorio del gruppo, ma vagliandole alla luce di una dimensione prettamente spirituale che l'Uomo ha dimenticato. Non è un caso che il titolo dato all'album è preso a prestito da un'antologia di santi e mistici scritta da Elemire Zolla. Nessuno oggi, che ne sappia, si sia spinto a sfornare un lavoro così ambizioso, ostico e 'inattuale'! Solo loro potevano farlo. L'Italia non possiede nessuna realtà musicale pregevole: band tutte uguali, lagne tutte uguali, note tutte uguali, tematiche tutte uguali (mi vien da dire, il 'branco di coglioni' citato in 'I Mistici dell'Occidente, il pezzo) anche le facce, oserei dire, tutte uguali. I Baustelle sono un'entità fuori da tutto e tutti. Insieme a Battiato e pochissimi altri, ma davvero pochissimi, sono un'eccezione. Non è un caso che la loro attitudine è, pressapoco, come quella del grande Zolla. Bravi. Bravi davvero.

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    ROBERTO'61

    09/06/2010 16:50:57

    Ennesima "prova di forza" del GRUPPO ITALICO DEL DECENNIO! Seguo i Baustelle sin dall'inizio del nuovo millennio ("Sussidiario illustrato della giovinezza"), ed ho avvertito un progresso costante da un lavoro all'altro! Smussate le inevitabili ingenuità degli esordi, il gruppo ha aggiunto man mano al talento indiscusso una maturità da non intendersi però come un comodo adagiarsi sugli allori, bensì nell'affinare la capacità unica di entrare a gamba tesa negli argomenti trattati, anche a costo di risultare a volte addirittura sgradevoli nella loro sincerità! Di questo ultimo CD amo particolarmente LE RANE, in quanto riesce a scavarmi interiormente, facendo affiorare in superficie rimpianti mai sopiti sul "... tempo che ci sfugge, ma il segno del tempo che invece rimane.....". Il brano si chiude poi con un vero e proprio happening sonoro che abbraccia molteplici generi - leggera Psichedelia, geometrie da Space Rock metà anni '70, sentori Morriconiani.... -, molto evocativo, insomma. Che dire di più? Bravi, e cercate di stare sempre in salute..... NOI abbiamo bisogno di VOI!

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    Wentworth

    03/05/2010 22:33:21

    Bianconi, i Baustelle e I mistici dell'Occidente sono un'ottima ragione per andare avanti e sperare che in questo paese schifoso qualcosa cambi. Capolavoro.

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    Bibuname

    07/04/2010 13:47:40

    Un altro, l'ennesimo, buon disco dei Baustelle, ma non siamo ai livelli dei precedenti. Se l'impianto sonoro che richiama le colonne sonore degli anni '70 (Morricone), con trombe, scacciapensieri e campanacci a dettare il tempo, sono un'operazione coraggiosa e lodevole - finalmente qualcuno che non si rifà ai soliti inglesi e americani! -, dal punto di vista dei pezzi qualcosa manca. Mancano quel paio di brani killer che di solito troviamo in un disco dei Baustelle, altre canzoni suonano un po' b-side rispetto al loro standard, la produzione non sempre paga lo sforzo lirico. Adesso si dedicheranno alle colonne sonore e fanno benissimo. Tra qualche anno, mantenendo questo marchio di fabbrica sonoro con delle canzoni perfettamente a fuoco, potranno regalarci un capolavoro.

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    Andrea

    05/04/2010 02:03:29

    Album splendido che suonerà a ripetizione nel mio stereo, alternato da sussidiario illustrato della giovinezza, la moda del lento, la malavita, amen e giulia non esce la sera..Vi Adoro!!!!!

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    giovanni

    31/03/2010 15:01:09

    Un altro centro dei Baustelle. Questo disco e' veramente ad altissimi livelli, si migliorano sempre, sono come il vino. Ad ogni ascolto scopri sempre qualcosa di nuovo...ce ne vorrebbero di piu' di dischi cosi'. Ovvio che il genere e' Baustelle al 100% quindi, come sempre o li ami o li detesti. complimenti!!!

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