La misura dell'uomo. Copia autografata

Marco Malvaldi

Editore: Giunti Editore
Collana: Scrittori Giunti
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 19 novembre 2018
Pagine: 300 p., Rilegato
  • EAN: 0001121470468
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Descrizione
Un taccuino segreto. Una morte inspiegabile. Un genio che a distanza di cinque secoli gioca con la nostra intelligenza e ci colma di stupore.

«Questa capacità rende l'uomo simile a Dio: quella di inventare cose che non esistevano prima, e dare loro significato. Ogni uomo può dar forma, nella sua testa, a oggetti che non esistono, e convincere gli altri che tali oggetti esistono, o esisteranno.»

Ottobre 1493. Firenze è ancora in lutto per la morte di Lorenzo il Magnifico. Le caravelle di Colombo hanno dischiuso gli orizzonti del Nuovo Mondo. Il sistema finanziario contemporaneo si sta consolidando grazie alla diffusione delle lettere di credito. E Milano è nel pieno del suo rinascimento sotto la guida di Ludovico il Moro. A chi si avventura nei cortili del Castello o lungo i Navigli capita di incontrare un uomo sulla quarantina, dalle lunghe vesti rosa, l’aria mite di chi è immerso nei propri pensieri. Vive nei locali attigui alla sua bottega con la madre e un giovinetto amatissimo ma dispettoso, non mangia carne, scrive al contrario e fatica a essere pagato da coloro cui offre i suoi servigi. È Leonardo da Vinci: la sua fama già supera le Alpi giungendo fino alla Francia di re Carlo VIII, che ha inviato a Milano due ambasciatori per chiedere aiuto nella guerra contro gli Aragonesi ma affidando loro anche una missione segreta che riguarda proprio lui. Tutti, infatti, sanno che Leonardo ha un taccuino su cui scrive i suoi progetti più arditi – forse addirittura quello di un invincibile automa guerriero – e che conserva sotto la tunica, vicino al cuore. Ma anche il Moro, spazientito per il ritardo con cui procede il grandioso progetto di statua equestre che gli ha commissionato, ha bisogno di Leonardo: un uomo è stato trovato senza vita in una corte del Castello, sul corpo non appaiono segni di violenza, eppure la sua morte desta gravi sospetti... Bisogna allontanare le ombre della peste e della superstizione, in fretta: e Leonardo non è nelle condizioni di negare aiuto al suo Signore. A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Marco Malvaldi gioca con la lingua, la scienza, la storia, il crimine e gli ridà vita tra le pagine immaginando la sua multiforme intelligenza alle prese con le fragilità e la grandezza dei destini umani. Un romanzo straordinario, ricco di felicità inventiva, di saperi e perfino di ironia, un’indagine sull’uomo che più di ogni altro ha investigato ogni campo della creatività, un viaggio alla scoperta di qual è – oggi come allora – la misura di ognuno di noi.

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    angelo

    12/12/2018 12:58:22

    Ingredienti: la signoria sforzesca nell’autunno del 1493, un genio fiorentino nel ruolo di detective improvvisato, un delitto in una corte piena di amanti, spie e mercanti, un’indagine condotta tra lettere di credito, invenzioni, curiosità scientifiche ed opere d’arte. Consigliato: a chi vuole scoprire l’Alberto Angela dei romanzieri italiani, a chi vuole conoscere lati fantasiosi ma verosimili di Leonardo da Vinci.

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    Francesca

    11/12/2018 10:17:34

    Molto deludente. Libro assolutamente superfluo

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    stetoz

    09/12/2018 17:07:55

    Premetto che ho letto tutti i libri di Malvaldi. Sara' che da lui mi aspetto sempre il massimo ma questo mi sembra sinceramente uno dei peggiori. Niente ma proprio niente a che vedere con i vecchietti del BarLume o anche con gli altri libri da lui scritti

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    Beatrice

    07/12/2018 10:18:15

    Mmmmh preferisco il mal caldi del barlume!

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    Davide

    27/11/2018 16:22:46

    Al “l’uomo metro di tutte le cose” di Protagora ora c’è una nuova misura. “La misura dell’uomo” di Malvaldi

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    giulio

    27/11/2018 14:03:30

    Che delusione!!!! Sembra di leggere i delitti del BarLume, almeno i nostri vecchietti hanno l'attenuante dell'età e del voler prendere in giro il mondo. Una pessima prova, peccato, l' avevo comprato con tanto entusiasmo. Non fa neanche sorridere.

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    Giorgio g

    26/11/2018 18:28:45

    Malvaldi ci porta, con il suo stile scanzonato, in pieno Rinascimento, alla corte di Ludovico il Moro dove il sommo Leonardo passa i suoi guai per assecondarne i voleri. Un esempio del suo stile: “Il condottiero inglese, quando lo salutavano dicendogli «La pace sia con voi» rispondeva «Speriamo di no. Rimarrei senza lavoro». Leonardo è coinvolto, come investigatore, nell’omicidio di Rambaldo Chiti, già suo allievo di bottega e poi è coinvolto in un tentativo di furto di un suo quadernetto in cui segnava le idee che la sua mente geniale andava escogitando. Infine, si deve occupare di un caso di lettere di credito artefatte. Una lettura molto piacevole e dalla quale, nonostante il tono leggero, c’è molto da apprendere.

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    Charlie57

    24/11/2018 20:29:50

    Con questo libro l'autore Malvaldi ci fa conoscere Leonardo da Vinci "investigatore". Secondo il mio parere non è un romanzo storico ma un giallo ambientato in una Milano del 1493 con protagonisti realmente esistiti. Un libro che si legge gradevolmente e che non dispiace.

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    Raffaele

    21/11/2018 11:13:24

    Intrigante un Leonardo cosi. L'avevo sempre immaginato austero poco incline alla simpatia forse per la sua enorme intelligenza. Malvaldi mi ha fatto scoprire un lato che magari aveva, molto toscano, e come dargli torto?

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    GiuGiu

    16/11/2018 10:39:11

    Non delude mai Malvaldi, anche quando cambia un po' tono e registro. Sicuramente cambia ambientazione e personaggi ma anche quando si cimenta con la storia (non è la prima volta che lo fa, ricordate Odore di chiuso...?) la sua scrittura brillante fonziona sempre. Un Leonardo da Vinci che ricorda vagamente quello di Troisi e Benigni: l'umorismo toscano riemerge sempre.

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    Lettore di Bellinzona

    15/11/2018 17:30:37

    Non ci siamo, stavolta il romanzo è deludente sotto molti punti di vista: trama contorta e poco chiara, situazioni e metafore pseudo-umoristiche di poco effetto, continui cambi di scena alla fine di ogni paragrafo (alla Vitali) inefficaci. Potrei continuare ma mi fermo qui. Peccato, perché sono un grande ammiratore di Malvaldi e tutti i suoi romanzi precedenti li avevo trovati ben scritti e di piacevole lettura.

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    jlo89

    07/11/2018 20:53:10

    geniale romanzo storico con un protagonista d'eccezione! Avvincente e originale.

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