La misura eroica. Il mito degli argonauti e il coraggio che spinge gli uomini ad amare - Andrea Marcolongo - copertina

La misura eroica. Il mito degli argonauti e il coraggio che spinge gli uomini ad amare

Andrea Marcolongo

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Editore: Mondadori
Collana: Soggettive
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 6 marzo 2018
Pagine: 216 p., Brossura
  • EAN: 9788804687122

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La misura eroica. Il mito degli argonauti e il coraggio che ...

Andrea Marcolongo

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Dopo La lingua geniale, in cui ha mostrato quanto profonde siano le tracce lasciate dal mondo greco nella nostra contemporaneità, Andrea Marcolongo torna a scrivere per raccontare il suo personale viaggio verso quella agognata Itaca che è per tutti l'età adulta.

Giasone è solo un ragazzo quando, inesperto del mare e della vita, insieme ai compagni Argonauti salpa con la nave Argo, la prima costruita da mano umana, verso la remota Colchide alla ricerca del leggendario vello d'oro. Per poi, vittorioso, fare ritorno con l'amata Medea nell'Ellade, fra le paure, le tentazioni e le insidie proprie di ogni lunga navigazione in mare aperto. Quella narrata da Apollonio Rodio nelle Argonautiche , e magnificamente ripresa da Andrea Marcolongo in queste pagine, è la storia universale e sempre attuale del delicato passaggio all'età adulta di un ragazzo e una ragazza, che trovano la «misura eroica» attraverso il viaggio e l'amore. Ed è il racconto della difficile arte di partire, abbandonando la terraferma e varcando quel confine che siamo chiamati a superare ogni volta che qualcosa di potente ci accade e ci cambia per sempre. Per diventare grandi, non importa quanti anni si abbiano. Poiché, però, prendere il mare significa esporsi al pericolo di naufragare, ai versi del capolavoro della poesia ellenistica l'autrice affianca, in una sorta di controcanto, la prosa disadorna ma pregnante di How to Abandon Ship . Come abbandonare una nave, un manuale inglese del 1942 che qui, a dispetto del titolo, non rappresenta un manuale di fuga, ma un compendio di strategie per resistere e superare i naufragi della vita. Dopo il best seller La lingua geniale , in cui ha mostrato quanto profonde siano le tracce lasciate dal mondo greco nella nostra contemporaneità, Andrea Marcolongo torna a scrivere per raccontare il suo personale viaggio verso quella agognata Itaca che è per tutti l'età adulta. Forse l'unico modo, sicuramente il più sincero, per rispondere alle domande dei suoi tanti lettori. C'è ancora posto per il passato nel nostro futuro? Perché la paura deve essere necessariamente un sentimento di cui vergognarsi? Perché non ci siamo mai sentiti così soli nella storia dell'umanità? Perché ogni giorno tutti noi – umani e contemporanei Argonauti – navighiamo attraverso i mari per diventare diversi da come eravamo quando abbiamo lasciato la riva? La misura eroica ci ricorda quello che ogni viaggiatore dovrebbe sapere. Qualunque meta non è mai il punto di arrivo, ma è innanzitutto il punto di svolta: il senso di qualunque scelta, di qualunque viaggio, non è il dove si arriva, ma il perché si parte.
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    fra98

    17/05/2020 07:38:17

    Mi sono imbattuta in Andrea e nel suo libro durante La fiera delle Parole, quando il prof. Vecchioni lo stava presentando. Ero andata alla conferenza per sentir parlare lui, in realtà, eppure non ho smesso per un secondo di ascoltare lei. La passione per il suo lavoro e per quelle lingue antiche, da tanti erroneamente chiamate "morte", traspariva da ogni suo sguardo e gesto. Ho immediatamente deciso di acquistare il libro, e non mi sono sbagliata. Un racconto intimo, delicato, che utilizza la mitologia greca e in particolare il mito degli argonauti, per parlare di noi, uomini di oggi, così simili a quelli raccontati da Apollonio Rodio. Forte e delicato, è un testo pieno di verità attualissime, che Andrea Marcolongo racconta con una sensibilità disarmante.

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    Davide

    12/05/2020 11:29:14

    Ho conosciuto l'autrice quando mi sono imbattuto in un video su Youtube dove lei, in compagnia di D'Avenia, presentava questo libro che definiscono come un "diario intimo". Trovo il termine azzeccato perché attraverso le sue parole ho fatto un meraviglioso e importante viaggio dentro me, da cui sono uscito con una maggior consapevolezza e forza.

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    Antonino

    11/05/2020 13:28:16

    Per gli appassionati della mitologia greca. Non riesci a staccarti, una lettura scorrevole e piacevolissima

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    francy98

    20/11/2019 12:26:28

    Meraviglioso. Un libro che ti travolge dall’inizio alla fine, ho trovato così tanta verità al suo interno! È stato per me veramente “porto sicuro” durante la mia permanenza all’estero. Davvero splendido, brava Andrea!

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    Francesca

    12/11/2019 08:14:40

    Sono una grande appassionata di grecità, infatti dopo aver letto e amato il precedente libro di questa autrice ("La lingua geniale"), ho acquistato con molto entusiasmo (e altrettante aspettative) questo nuovo romanzo. Tuttavia sono rimasta perplessa e delusa... Mi aspettavo un'esegesi (seppur romanzata!) del grande classico di Apollonio Rodio, e invece le Argonautiche trovano davvero poco spazio in questo libro, a mio parere infarcito di luoghi comuni. Le avventure di Giasone e dei suoi compagni vengono letteralmente schiacciate da paragrafi ricchi di considerazioni banali sulla vita e sull'amore, al pari di un qualunque romanzetto rosa di poco valore. Dispiace davvero trovarsi di fronte a un risultato del genere, dopo la bellissima lettura de "La lingua geniale". Consiglio a chi volesse informarsi o approcciarsi per la prima volta alle Argonautiche, di leggere direttamente il testo di Apollonio Rodio!

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    Felicia

    22/09/2019 15:50:38

    Un bel libro, sentito, emozionante e coinvolgente. Un grazie a all'autrice per tanta bellezza, quella delle passioni e del cuore. Propone nell'intramontabile Mito greco, l'analisi dell'oggi di ciascuno di noi, della nostra gioventù e dei nostri giovani. Nell'intreccio tra racconto autobiografia e filosofia, con digressioni importanti sull'origine delle parole come fondamento del nostro pensiero, il mito di Giasone e Medea, il tema del viaggio e della meta come momento di svolta e non punto di arrivo. Riflettiamo, aiutati da questo libro, sulla necessità di ritrovare noi stessi, come persone e come popolo, sulla necessità di riconquistare il vello d'oro in un viaggio di iniziazione e ricerca delle nostre radici-il trono- e della nostra umanità - l'amore- Così, in queste condizioni di mediocrità, non saremo più eroi e non conosceremo mai la nostra misura eroica, oppressi dalle nostre paure e dalle miserie dell'anima.

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    Roberta

    09/03/2019 14:06:25

    È un libro scritto da una persona profondamente innamorata della lingua e della cultura greca antica che, con dolcezza e competenza illustra un mondo assolutamente affascinante, a noi tutti vicino perché padre del nostro pensiero occidentale. Apre squarci su aspetti della lingua, soprattutto del verbo, non sempre indagati a scuola e, soprattutto per chi non è più giovane, fa riemergere ricordi che sembravano dimenticati. Certamente la lettura è più agevole per chi ha frequentato il liceo classico, ma se un inesperto volesse per caso accostarsi a quel mondo, scoprirebbe qualcosa di veramente emozionante.

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    Alessandra

    09/03/2019 14:04:24

    Veramente un libro che ti scava dentro, ti apre e ti mostra una nuova prospettiva di vedere ogni evento della vita. Non è solo il racconto della nave Argo, è il racconto della nave di tutti noi. Da leggere e rileggere per scoprire se stessi, il mito, qualche concetto greco che fa sempre bene e qualcosa in più sulla straordinaria persona che è l'autrice del libro. Un libro che va letto, tocca ognuno di noi e ci permette di imparare tanto sia sul viaggio che su noi stessi, facendoci capire che in ognuno di noi c’è un eroe. Grazie mille ad Andrea Marcolongo per questo bellissimo libro!

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    Nunzio

    09/03/2019 14:02:19

    Ho iniziato a leggere il libro perché trattava l'opera di Apollonio Rodio, un'opera che ho studiato a scuola proprio quest'anno. Mi aspettavo un paragone del viaggio di Giasone con la nostra vita, ma ho trovato molto di più. Ho trovato pensieri profondi dell'autrice, ho compreso la vita a 360°, ho avuto emozioni forti solamente leggendo il libro. Ho intrapreso letteralmente un viaggio leggendo il libro, dopo averlo letto sono cambiato. Comprendendo dove sbaglio, comprendendo qual è il mio vello d'oro, ho capito cosa cercavo. È un libro che consiglio a tutti, adulti e adolescenti. Un libro che indirettamente ti forma dentro senza accorgertene

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    Jessica

    09/03/2019 14:00:05

    Credo che uno dei più grandi regali che l'antica Grecia ci abbia donato sia stato la mitologia: una serie di racconti e di storie attraverso cui gli antichi hanno sintetizzato i più grandi sentimenti dell'essere umano, quali l'amore, il coraggio, l'eorismo. Ed è proprio questo quello che Andrea Marcolongo fa nel suo libro, analizzare il mito degli Argonauti e raccontarci che Apollonio Rodio, attraverso il viaggio di Giasone e l'amore di Medea, non fa altro che parlare anche di noi. Tutti noi un giorno siamo partiti per raggiungere il nostro personale vello d'oro, un viaggio che sembrava impossibile, ma che per noi era doveroso intraprendere. Per questo ho amato "La misura eroica", perché ho rivisto tanto di me in quel giovane ragazzo che partiva per la Colchide, perché ho capito che anche se ormai ci sembra di essere naufragati, un modo per ripartire lo si trova sempre, lo si deve fare, per non tradirsi mai.

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    Danilo

    09/03/2019 13:57:58

    Ho trovato questo libro per caso e l'ho acquistato, perché ho riconosciuto il nome dell'autrice de "La lingua geniale" e l'ho trovato meraviglioso. Come il libro precedente, illustra la vitalità degli studi classici, ben aldilà di qualunque dibattito sul tema, ma soprattutto insegna il coraggio di vivere e amare, che sono spesso la stessa cosa. Il naufragio, e le lacrime, che esso comporta, fanno parte della vita, ma è sempre importante trovare la forza di ripartire. Guardare le onde del mare restando seduti sulla terraferma non è abbracciare la vita: è scegliere di non vivere, per paura o perché è più rassicurante restare dove si è. Prendere una nave e affrontare le acque, invece, può essere pericoloso, ma anche ricco di soddisfazioni. Qui inizia la vita, quella vera, in cui si inseguono i propri sogni, anche a rischio di vederli delusi, e in cui si incontrano gli altri. Gli Argonauti siamo noi. Grazie ad Andrea Marcolongo, per averci ricordato l'eroismo della nostra umanità, che deve aspirare a vette molto più alte della fragilità e della non comunicazione in cui troppo spesso ci si rifugia. L'opera antica riletta in questa chiave diventa una straordinaria e moderna avventura di formazione: da leggere e rileggere ancora.

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    Diana

    09/03/2019 13:55:13

    Questo nuovo libro di Andrea Marcolongo davvero è una straordinaria e commovente avventura. Come niente fosse, Andrea ti prende per mano e guarda, qui e là, senza parere, senza alcuna pretesa di volerti addottorare, ti regala una profondità della lingua e una complessità del pensiero che, eh già, riguarda proprio te. Generosa e competente, Andrea si mette al tuo fianco, non ti guida, ti accompagna con quella straordinaria capacità di relazione fra umani, una danza fra forma e contenuto che è la parola e il conversare. Più ricco, più personale, ancora più di largo respiro dello splendido libro sulla lingua geniale, questo della misura eroica ti coinvolge e ti rimanda a casa un po' stranita, meravigliata, ancora desiderosa di sapere e di ascoltare eppure con già le mani e le braccia piene di ricchezze ancora tutte da inventariare e custodire con cura per comprenderle e gustarle a fondo.

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    Cristian

    09/03/2019 13:52:46

    La scrittura ha il pregio di essere estremamente scorrevole nonostante sia ricercata e pesata perché, come l'autrice scrive, «le parole, dette o scritte o anche solo pensate, non nascondono. Mai. Mettono a nudo. È attraverso di loro che ci presentiamo non solo agli altri, ma prima di tutto a noi stessi, come un eterno primo appuntamento ogni volta che formuliamo un pensiero». Andrea Marcolongo compie quindi un secondo atto eroico: si mette a nudo. Consegna al pubblico pensieri intimi, la sua storia di viaggiatrice, lei Giasone, noi i suoi Argonauti. Se si deve partire allora è bene farlo imbarcandosi su Argo, la prima e più bella nave ad aver solcato i mari, con la propria copia de "La misura eroica".

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    Carla

    09/03/2019 13:50:09

    Ho finito di leggere questo libro un paio di settimane fa. L'ho volutamente letto lentamente per potermelo gustare con più calma e assimilarlo meglio. L'autrice mescola una narrazione delle Argonautiche a riflessioni personali (spesso legate alla propria vita, molto più spesso legate alla vita di tutti noi). Amo molto il suo stile, cristallino ma allo stesso tempo profondo. A causa del periodo che sto personalmente vivendo alcune sue parole mi hanno fatto male: mi riferisco a quel tipo di dolore necessario per potersi guardare onestamente dentro e fare un bilancio delle proprie scelte. Quel tipo di dolore che, se utilizzato bene, può preludere alla reale crescita di una persona (metaforicamente il viaggio di Giasone verso la Colchide descritto nel libro). Nelle settimane successive mi sono capitate occasioni che a breve cambieranno radicalmente la mia vita, e devo dire che quando ho dovuto prendere certe decisioni molto forti le parole che ho letto in questo libro mi sono risuonate in testa e mi hanno anche in parte guidato. E' una sensazione bellissima sentire di partire verso la propria Colchide come Giasone.

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    Antonia

    09/03/2019 13:47:52

    La storia degli argonauti, la storia delle parole ci guidano però in un percorso sentimentale, in cui anche noi siamo portati al viaggio - interiore - e alla ricerca della maturità. E lo facciamo, questo viaggio, insieme con il personaggio Andrea Marcolongo, narratrice e protagonista, con le sue infelicità e le sue incompiutezze, che ci narra il suo difficile percorso verso la maturità. Bisogna leggerlo, questo libro, per capire come i temi siano intrecciati senza pesantezze, con dottrina e sapienza di scrittura. Un libro godibile e affascinante.

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    Alessio

    09/03/2019 13:45:58

    Andrea Marcolongo ha inventato un genere, che provo a definire: il saggio sentimentale autobiografico. Questo suo secondo libro (difficile ripetersi ad alto livello, la Marcolongo ci riesce) è un saggio: alla fine della lettura sappiano molte cose di Giasone e Medea, del loro viaggio e del loro amore, e intravvediamo nella loro felicità - appena accennata - le cause della tragedia che li colpirà. Una bellissima storia d'amore e di crescita, in cui i protagonisti superano la loro linea d'ombra e e conquistano la loro misura eroica, quella della maturità. Ma è un saggio intrigante per le continue, leggere e profonde, considerazioni filologiche, in cui la scoperta delle radici delle parole, ci guida alla conoscenza della cultura greca, alla meraviglia della loro lingua.

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    roberto

    09/03/2019 10:45:33

    La misura eroica è un libro che induce a riflettere, a mettersi in discussione. L’intreccio tra il mito degli Argonauti, le istruzioni su “Come abbandonare una nave” e il vissuto della scrittrice danno vita a pensieri e ricordi che scuotono. E questo non è poco e non è da tutti. La descrizione del mare, nelle prime pagine, mi ha letteralmente catturata. Sono nata vicino al mare e ho anche viaggiato per mare, per conoscermi. Ed è al mare che corro tutte le volto che mi manca l’aria. Il pezzo sull'empatia e la fantasia l’ho trovato illuminante, ho versato una lacrima malinconica sulle righe in cui si parla di “anoressia” perché avrei dovuto capire che era “amoressia”. E come non sottolineare la chiamata ad essere fedeli a se stessi? Vale sempre anche per chi è ormai in età matura. Mai smettere di guardare le stelle, mai smettere di amare. Grazie per avermi ricordato che la felicità, spesso, richiede il coraggio di lasciare andare il noto per aprirsi a ciò che noto non è. “La misura eroica” è un viaggio, nel greco, nel mito, nell'anima, in noi stessi e nell'altro.

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    monica

    09/03/2019 10:41:44

    Mi aspettavo un viaggio con gli Argonauti e una rilettura divulgativa del mito che precede le opere omeriche. Ho invece preso appunti sull'arte di sopravvivere ad un naufragio reale e della vita: sulla nave Argo ad accompagnare Giasone, i suoi compagni e la splendida e Medea c'era infatti anche l'autrice. Quello che state per andare a leggere, perché è un vero invito quello che faccio a chi legge questa recensione, è che si troverà immerso in una forma narrativa originale dove senza soluzione di continuità si passa dal romanzo, al saggio, all'opera divulgativa con una spontaneità nella scrittura veramente rara.

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    diego

    09/03/2019 10:15:52

    L’autrice di questo secondo libro dimostra una ormai acquisita padronanza di tutti gli strumenti della scrittura.Ha idee chiarissime su come gestire una trama complessa e a più livelli e mantenere il ritmo intrecciando le storie tramite una perfetta progettazione narrativa. Splendida la scelta del mito degli Argonauti nella versione di Apollodoro giustamente preferita alle molte altre da Euripide a Seneca. Indovinato il controcanto austero di”Abandon the ship “che fa pensare al famoso film UBOOT. Ideale l’architettura.Straordinaria la capacità di scrittura e il dominio delle lingue fin dal bellissimo incipit-una prosa elegantissima- Forti e “up to date”i collegamenti alla realtà attuale dei giovani e non. E in più frammenti di vita vissuta da Seneca a Pablo Neruda fino a Dag Hammarskjold Letto di getto,ma destinato a molteplici riletture perché c’e sempre qualcosa che è sfuggito,la Misura eroica naviga come la nave Argo verso il successo.

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    cristian

    09/03/2019 10:12:39

    Questo libro fa riemergere e comprendere nel loro vero significato le gesta degli antichi eroi che tanto abbiamo studiato ma forse ad età in cui non comprendevamo il senso profondo. Andrea invece ci fa rivivere spiegandoci in modo anche etimologico il significato vero delle parole e quindi degli atti e degli eventi ad esse relative. Leggendolo, lieve come un vero romanzo fa tornare la voglia di vera cultura!! In questo libro troverete un racconto immortale, che viene commentato, regalato con parole facili. Con le parole delle emozioni di ognuno di noi. È per questo forse che è così bello da leggere. Vorresti che non finisse mai. Come una bella avventura che ti fa scoprire il meglio di te!

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  • Andrea Marcolongo Cover

    Andrea Marcolongo, classe 1987, è una scrittrice italiana. Si è laureata in Lettere Antiche all’Università degli Studi di Milano. Nella sua vita ha viaggiato molto, vivendo in dieci città diverse. attualmente vive a Sarajevo. Scrive di cultura e libri per “La Stampa”, “D - la Repubblica” e “Il Messaggero”. La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco (Laterza 2016), suo libro d’esordio, è stato un caso editoriale. Tra le altre pubblicazioni: La misura eroica (Mondadori 2018) e Alla fonte delle parole. 99 etimologie che ci parlano di noi (Mondadori 2019). Approfondisci
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