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Steven Hayward

Traduttore: M. Bosonetto
Editore: Instar Libri
Collana: I Dirigibili
Anno edizione: 2005
Pagine: 344 p. , Brossura
  • EAN: 9788846100733

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    KljmAtTaC

    08/02/2007 12.56.32

    Un romanzo magistrale che porta alla luce un argomento poco conosciuto e trattato da noi: i riflessi dell'ideologia nazista oltreoceaono sul quotidiano. E l'allineamento, si scopre, non fu così dissimile dal nostro. Anche se le strade intraprese, poi furono diverse. Il libro si scioglie in bocca, per la capacità di scrittura dell'autore. Tratteggia i personaggi con calore umano profondo e come per lui, anche per voi sarà difficile il distacco. Ancor più, quando al termine ci troviamo di fronte ai ricordi pulsanti, concreti, laceranti della nonna di Steven Hayward. E lì gli occhi si illuminano, le carte si scoprono. Chi ha letto Fante, conosce certamente alcuni aspetti divertenti della/e comunità italiana/e in nord-america e non mancherà di ritrovarli/e qui. Con un respiro che tocca la letteratura yiddish. Storie di ebrei e goy, italiani e San Bonorio. Ma anzitutto di Dubie, Lucio, Asher, Francesca, Bloomberg e tanti altri personaggi che si affacciano nella narrazione insieme a Emma Goldman e Nicola Sacco, affacciatisi alla storia. E poi lei, Ruthie la comunista, "luogo" in cui si cristallizza un'intera vita, prima e dopo i suoi vent'anni e poco più. Se ne innamorerà anche l'autore. Me ne sono innamorato io.

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