Moby Dick - Herman Melville - copertina

Moby Dick

Herman Melville

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Curatore: A. Ceni
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 novembre 2013
  • EAN: 9788807900761

17° nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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«Dio t'aiuti, vecchio: i tuoi pensieri hanno creato in te una creatura.»

«La "materia" di cui tratta "Moby Dick" non è che un'abnorme espansione di un banale antefatto. Un incidente di caccia. Un episodio, dunque, assai frequente all'epoca della narrazione in un mestiere così rischioso come quello della caccia alle balene. L'incidente consiste in questo: un capitano baleniero, Achab di Nantucket, è mutilato d'una gamba nello scontro con un capodoglio, Moby Dick, noto soprattutto per la caratteristica della bianchezza. Tutto qui. Il fatto non è che una piuttosto prevedibile conseguenza dell'antefatto. Achab (ormai anziano) insegue il cetaceo per farsi vendetta (ne è ossessionato fino alla follia) della mutilazione uccidendolo. Tutto qui. L'argomento ci viene esposto da un narratore onnisciente e da un certo Ismaele – un giovane all'epoca dei fatti imbarcato sul "Pequod", il bastimento in navigazione sulle rotte di Moby Dick – che diverrà testimone oculare. Tutto qui. Bisogna leggere questo racconto per questo, senza curarsi affatto delle implicazioni (e le simboliche innanzitutto), bisogna leggerlo per quello per cui è stato concepito: narrare la lotta di un uomo (impazzito) contro un animale (astuto)... Ammirare un racconto come "Moby Dick" è possibile soltanto se si compie quell'immersione nel testo che ogni buon lettore deve fare: abbandonarsi alla lettura, alla voce (o le voci) dello scrittore, darsi alla sua affabulazione, seguirne le circonvoluzioni delle mente e dell'anima, vivendo quello che ha scritto "per divenirne il suo stile".» (dall'introduzione di Alessandro Ceni)

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    Francesco

    04/07/2020 09:29:14

    Lascio 3 stelle solo in virtù del fatto che è di diritto uno dei capisaldi della letteratura mondiale di tutti i tempi, altrimenti non sarebbe stato sbagliato lasciargliene solo 2. Sono circa 700 pagine suddivise in 135 capitoli e non esagero se dico che giusto una quarantina di questi parlano della baleniera Pequod, del capitano Achab, di Moby Dick e delle avventure loro riguardanti. I restanti capitoli hanno tutti un taglio decisamente enciclopedico che rallentano la narrazione rendendo di fatto inutili almeno 500 pagine. Inoltre i termini marinareschi del 1800 fanno sì che questa lettura non sia particolarmente scorrevole. La caratterizzazione data dallo stile unico e inconfondibile di Melville è comunque fuor di discussione.

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    Meme

    17/05/2020 15:15:04

    Nonostante sia considerato caposaldo della letteratura americana, "Moby Dick", volumone composto da circa 800 pagine, ha deluso totalmente le mie aspettative. La storia si incentra sulla caccia alla famosa balena Moby Dick, tormento del capitano Achab, al quale gli ha staccato la gamba. Questa creatura dalle dimensioni mastodontiche e colore albino, simbolo di innocenza e al contempo delle nostre ossessioni più recondite, diviene l'unica ragione di vita del capitano, ostinato a dargli la caccia fino in capo al mondo. Al di là delle scene truculente che mostrano atti di mera perfidia nei confronti della fauna marina, il romanzo parte con dei buoni presupposti. Difatti, inizialmente crea un immaginario convincente nel lettore, suscitando curiosità. Ma dopo meno di un centinaio di pagine, la magia è svanita. Melville infarcisce l'opera di digressioni, più o meno interessanti, rendendo la lettura appesantita. Di certo, non si può negare il carattere enciclopedico dell'opera, che raccoglie tutto lo scibile del tempo sulle balene ma, di fatto, l'opera si riduce a un compendio sui cetacei. Unica nota positiva di questa edizione: le magnifiche illustrazioni in bianco e nero di Rockwell Kent che impreziosiscono la narrazione, guidando il lettore nei vari capitoli.

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    MarcoKing

    16/05/2020 22:54:09

    Ottimo libro. L'ossessione equello che ci porta a fare sono ben rappresentati in questo libro che ha un finale che magari non tutti conoscono. A chi dice che il libro è sopravvalutato vorrei rispondere che un libro non diventa un classico intramontabile se non lo merita. Alcuni commenti andrebbero taciuti, se non accompagnati da ragionamenti sensati.

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    Fanny

    16/05/2020 19:26:20

    Uno dei romanzi per eccellenza, nella sua mitica narrazione il marinaio Ismaele racconta le vicende dell'equipaggio del Pequod, in particolare del suo capitano, il famigerato Acab. Non ho apprezzo particolarmente l'introduzione di questa edizione ma nel complesso è stato un ottimo acquisto.

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    Francesca

    15/05/2020 09:28:19

    Senza la balena Bianca Achab non esisterebbe nemmeno: la creatura che turba i sogni del capitano del Pequod mette in luce l'inarginabile forza e fermezza di un uomo a suo modo "romantico" in un'epoca votata alla logica del profitto. Achab è burbero, scontroso, spietato; la sete di vendetta lo divora e lo accieca fino a fargli perdere la ragione. La sua grandezza è nel non accettare il rapporto con il mistero della natura, nell'inseguire con esasperata fiducia il desiderio di placare quell'ossessione chiamata Moby Dick. Lotta per conquistare ciò che gli sfugge, non si piega dinanzi all'insuccesso nè si prostra in adorazione di un mostro apparentemente invincibile. Moby Dick incarna la sfida ostinata dell'uomo alla Natura e al meccanismo dell'orologio che neppure il cuore più impavido può far arrestare.

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    Stefano

    15/05/2020 07:02:50

    L'ossessione di un'ossessione. L'ossessione del lettore alla caccia del suo Leviatano fatto di pagine bianche segnate da cicatrici d'inchiostro. Sfido chiunque legga questo romanzo a non esserne ossessionato come Achab con la balena bianca. Bonus: il migliore incipit della storia della letteratura.

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    nic

    14/05/2020 09:54:13

    libro monumentale. da leggere assolutamente

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    Peralta99

    13/05/2020 22:09:07

    Un libro che si finisce in un baleno. A parte l'ovvio gioco di parole, davvero, ci si lascia prendere facilmente dal personaggio principale e la sua ossessione. Consigliato per chi vuol farsi una cultura sui grandi classici.

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    AdolfoItlerio

    13/05/2020 15:11:46

    Non amo molto la Feltrinelli, ma per leggere questo classico imprescindibile è forse la scelta migliore. Il libro non ha bisogno di presentazioni, l'edizione sì. Buona la traduzione di Ceni (non quella roba di Fatica), buone le note, formato maneggevole e resistente. Se non avete ancora letto Moby Dick prendete questa edizione.

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    Roberto

    13/05/2020 11:13:01

    Sinceramente credo sia uno dei classici più sopravvalutati della storia della letteratura mondiale. Sicuramente è un libro scritto benissimo, ha una prosa eccellente ed uno stile oggettivamente impeccabile per il tipo di storia narrata, quindi sicuramente il mio è un parere da prendere per quello che è, dato che per il resto del mondo rimane un capolavoro assoluto. Il mio problema con il “Moby Dick" è che non sono evidentemente riuscito a interiorizzare questa storia. Mi ha lasciato completamente indifferente e non mi ha né indotto a riflessioni davvero profonde né mi ha emozionato. Sono rimasto davvero deluso, visto che avevo aspettative altissime, ma è stato uno di quei pochi libri (forse l'unico) che ho finito solo perché mi ero imposto di farlo. È stata una lettura davvero lenta e faticosa, che mi ha occupato mesi, e più andava avanti meno mi prendeva e più ero tentato di abbandonarlo. Alla fine l'ho letto tutto, ma sinceramente mi ha lasciato solo tanta noia, Le digressioni tecniche sono davvero estenuanti e per di più davvero poco interessanti se non si è un baleniere o quanto meno un marinaio di metà '800, il tema del destino e della sfida, nonché l'ossessione del capitano Achab a mio parere perdono di potenzialità nel marasma di tecnicismi e citazioni a volte fini a sé stesse di cui l'opera è piena. Per di più è un libro che secondo me non funziona neanche come libro di avventura, dal momento che la trama è estremamente esile e ridotta all'osso e la noia è la principale emozione che ho provato leggendolo. Sicuramente ha anche delle cose riuscite e molto interessanti (come il capitolo sul colore bianco), ma non bastano a salvare un’opera secondo me sopravvalutata che si perde nel suo gigantismo e nella sua voglia di raccontare troppo, per poi lasciare nulla.

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    Maria

    12/05/2020 19:44:16

    E' difficile scrivere una recensione negativa di un opera considerata dai più un capolavoro, quindi mi limito a dire che questo libro non fa per me. Lo trovo infinitamente lungo, prolisso, tecnico...Quando pensi che la storia riparta, ecco un capitolo estremamente esteso dove sfido chiunque a dire di conoscere il significato anche solo della metà dei termini tecnici marinareschi usati. Molte volte mi sono trovato a pensare: "Ma chi se ne frega! Vai avanti!". Siccome non mi voglio accodare per forza a quelli che dicono sia un'opera sublime, dico che non ce l'ho fatta ad arrivare a metà e siccome nessuno me lo ha imposto, ho cambiato lettura.

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    Roberto

    12/05/2020 08:42:23

    Sicuramente un capolavoro e un libro che ha fatto la storia, ma a mio parere, l'ho trovato un po' troppo articolato nella scrittura, a volte divaga su cose secondo me inutili o comunque non è un libro di facile lettura, cosa che invece poteva tranquillamente essere. In ogni caso, un libro da leggere almeno una volta nella vita.

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    Cesare

    12/05/2020 07:30:05

    Affascinato dallo stile linguistico dell'autore, le prime cento pagine scorrono via affascinando chi legge. La narrazione da metà libro, in alcuni capitoli, si interrompe per far spazio a considerazioni tecniche sulla caccia ai cetacei. L'attenzione del lettore viene in questi punti un pò smorzata. Indiscutibile capolavoro comunque che rimarrà nel mio cuore.

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    Andrea

    11/05/2020 19:45:32

    Un classico senza tempo, adatto sia per grandi che per piccini. L'uomo contro la natura selvaggia.

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    Elisa

    11/05/2020 15:13:45

    Questo romanzo ha superato di gran lunga tutti i pregiudizi e le paure che aveva prima che iniziasse. Non credo ci sia nessuno a cui piaccia la letteratura che non conosce l'epica storia del capitano Achab e della sua nave alla ricerca del mostro bianco degli oceani. Questo romanzo è la storia delle ossessioni umane, dell'uomo deve combattere contro per tutta la vita. Esso no è un romanzo divertente è un romanzo che parla del uomo moderno

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    Dosto

    11/05/2020 13:34:58

    Il capolavoro per antonomasia. Alcuni tra i personaggi più riusciti e profondi della storia della letteratura; una prosa che incanta e ammalia di continuo con la sua musicalità e perfezione. Probabilmente, il più bel romanzo mai scritto!

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    mario

    24/09/2019 21:08:21

    Di un libro come questo, unico nel suo genere, si potrebbe dire di tutto. Un romanzo monumentale, da qualsiasi punto di vista. Un'enciclopedia dell'oceano, piena di rimandi biblici come un romanzo epico e una storia sempre attuale. Un finale netto, che non lascia spazio all'immaginazione e un viaggio sulla superficie degli oceani ricco di ironia e arguzia. Scrivere un romanzo del genere dev'essere stata un'impresa incredibile, anche considerate le nozioni sulle balene che Melville ha l'intento di inserire e per le quali deve fare una manifesta ricerca. Era molto tempo che un libro non mi faceva sentir parte di esso. Forse il linguaggio tecnico, alle volte del tutto incomprensibile, finisce per far sentire il lettore un vero marinaio, si diventa all'improvviso parte della ciurma e aprire il libro dventa sempre un po' come rimettere piede sul Pequod. Non posso considerarlo un libro ma un viaggio. Infatti si narra anche del superfluo, come durante un vero viaggio, quando si fantastica nei momenti di noia o ci si imbatte in incontri irrilevanti. Talmente tanti dialoghi e riflessioni che non si possono ricordare alla fine del romanzo. Si può solo viverlo, come un viaggio.

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    J.B.

    22/09/2019 17:26:08

    Moby Dick è un romanzo per chi ama “leggere” e non semplicemente “leggere una bella storia”. Un romanzo adatto a chi, come me, ama le digressioni e le continue interruzioni che raccontano tutt’altro. La definizione che mi viene da dare a Moby Dick non è romanzo d’avventura ma semplicemente, un libro. Un libro da leggere per il solo piacere di farlo. Perdersi a bordo del Pequod e nei mari che attraversa è qualcosa di unico. Credo di non aver mai letto mai nulla di così coinvolgente e istruttivo. Moby Dick richiede, però, una buona dose di pazienza e attenzione nei passaggi più filosofici e descrittivi che si contrappongono a scene divertenti e ironiche, spesso enfatizzate da un linguaggio teatrale. Limitarsi alla conoscenza della Balena Bianca e del capitano Achab per sentito dire, è un vero peccato. Leggere Moby Dick è davvero un’esperienza unica che di sicuro ripeterò appena ne avrò voglia.

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    Davide

    20/09/2019 14:32:13

    Opera summa di tutta la letteratura occidentale facente parte della lirica tragica che negli Una delle opere capitali di tutta la letteratura occidentale facente parte della lirica tragica che negli anglosassoni ha conosciuto il suo incipit con Shakespeare e ricca di simbolismi e riferimenti biblici cosparsi qua e là in tutto il testo tra i quali si annota il naufragio e la resurrezione del profeta Giona nella predica di padre Mapple, Ismaele altra figura biblica quale alter ego del male rappresentato da Achab, quest’ultimo che cacciando la balena (leviathan) stringe un patto col diavolo riducendo a schiavitù il proprio equipaggio e diventando demonio esso stesso, l’imperscrutabilità del disegno divino come rotta del Pequod verso gli inesplorati ed ignoti mari del sud, la prematura costruzione della bara da parte di Queequeg come segno premonitore della sua inesorabile e triste fine ma ancora di salvezza (gavitello) per Ismaele. La chiave di lettura tra le tante (lotta tra il bene ed il male) va considerata nell'estraneità dell'uomo nel progetto cosmico e la sua impotenza nel dominare i fenomeni naturali pena la perdita della vita, infatti la figura umana è in balia delle ineluttabili forze dell’ignoto contro le quali nulla può. Epiche le ultime venti pagine del romanzo che raffigurano la sempiterna lotta dell'uomo contro gli eventi naturali che non riesce a domare.

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    robbie

    15/07/2019 10:51:51

    Leggere questo libro non è stata una passeggiata.Nonostante i temi trattati, come la vendetta,il fato,la lotta tra uomo e natura siano molto interessanti,ho trovato "Moby Dick" una lettura pesante,forse a causa delle frequenti descrizioni di balene e altri cetacei o dell'arte della baleneria che rendono il libro quasi un trattato lasciando poco spazio allo svolgersi degli eventi. Mi è piaciuto molto il finale,soprattutto il momento prima della caccia finale in cui Achab dubita sul proseguire la vendetta o fermarsi.

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  • Herman Melville Cover

    Di ascendenza olandese per parte materna e bostoniana e calvinista per parte paterna, dovette interrompere gli studi a causa del fallimento e della morte del padre. La perdita repentina dell’eden di un’infanzia felice lo segnò precocemente. Terzo di otto figli, dopo vani tentativi di trovare un lavoro stabile, attraversò per la prima volta l’Atlantico come mozzo sulla nave Highlander diretta a Liverpool: il primo di una lunga serie di viaggi che avrebbero fornito il materiale avventuroso ai suoi primi libri e un ricchissimo campionario di metafore alle opere maggiori. Nel 1841, dopo aver peregrinato all’Ovest e al Sud, fece vela per il Pacifico sulla baleniera «Acushnet»: disertore, dopo più di un anno, alle isole Marchesi, visse per... Approfondisci
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