Traduttore: G. Trevisani
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 26
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: XX-282 p., Brossura
  • EAN: 9788811810872
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Descrizione
Moll, figlia di una ladra deportata poi negli Stati Uniti, è nata in un carcere inglese. Sedotta giovanissima, dopo molte disavventure, si è sposata con un proprietario terriero della Virginia. Recatasi col marito in America, Moll scopre di aver sposato il fratellastro. Tornata in Inghilterra, sposa un rapinatore irlandese e si dà al furto con lui. Abbandonata dal marito, viene arrestata e deportata in Virginia insieme al marito irlandese che ha ritrovato in carcere. Quando, ormai vecchia, tornerà in patria, si metterà a scrivere le sue memorie. Introduzione di Claudio Savonuzzi.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Lisa

    12/12/2018 05:29:13

    Un bel libro che racconta la vita di Moll Flanders, una donna che fin da bambina ha avuto a che fare con la malavita londinese e l'abbandono. Una donna forte che tra alti e bassi, è riuscita a mantenersi a galla, preservando la propria indipendenza.

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    Cristiano Cant

    10/10/2016 07:49:33

    Dalle solide e punitive mura di Newgate, che raccolgono il vagito di una bambina, ai passi sfiancanti e tuttavia morali di una donna su ogni zolla di marciapiede del suo racconto. Sicuramente un complicato apologo del denaro in tutte le sue scorticate varianti umane e sociali, semplificato nella frase: "Coi quattrini in tasca ci si ritrova dappertutto". Senz'altro un sommo trattato sulla necessità, sul sopravvivere, giocato in mille espedienti, risorse, invenzioni, dalle più sordide alle più semplici, per tentare di dare alle ali della resistenza una forza in grado di sopportare traversie non comuni (in tal senso Moll distingue con ferrea rettitudine l'agire per necessità dall'agire per inclinazione). Allora un grande pedagogico diario morale, una confessione del proprio tempo, lo sfondo dell'Inghilterra coloniale, le deportazioni in un'America nascente; e ancora trucchi, misfatti, ribalderie, travestimenti e gigantesca solidarietà a definire l'altro lato del male: l'amicizia, il cedimento, l'ascolto, sotto le insormontbili arcate della differenza di classe, sotto il pugno per nulla dolce di una giustizia che giornalmente impiccava in serie e senza tanti riguardi migliaia di cittadini. Moll è scaltra e avveduta, agisce e ammonisce in se stessa chi partecipa alla sua storia:"Quell'ingannata creatura occupata a ingannarmi" (stupenda chiarezza!). Al centro di depravazioni e disgusto nel cuore del suo destino pulito, Moll si domanda:"Come può ritornare sempre incolume la brocca che vada tanto sovente al pozzo?". Ma è qui la sua grandezza, lo scavo nelle sue più alte risorse: capire dove si trova, cosa sta vivendo, scontrandosi con l'errore, col rischio, ma in una lotta fra la sua virtù di borseggiatrice e i colpi di una morale bruciante, quella che lei stessa, con triste realismo, chiamerà "ragione meretricia". Figli sparsi, matrimoni in serie, Moll precipita e si rialza, perdizione e modello, dissolutezza ed esempio, in uno fra i grandi caatteri del romanzo moderno.

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