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Antonio Garrido

Traduttore: H. Lyria
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2009
Pagine: 470 p. , Rilegato
  • EAN: 9788820047078

Recensioni dei clienti

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    ALINA

    11/12/2011 20.56.39

    In verità il libro è proprio moscio, lento, con personaggi mal delineati. La donazione di Costantino è un fatto trito e ritrito, che qui risulta pretestuoso per ingarbuglairci una trama poco accattivante. Ignoro se sia la traduzione a fare acqua o è proprio l'autore a scrivere in questo modo pedestre. Comunque, e lo dico a chi non ci ha fatto caso, la Rizzoli tiene in programmazione un libro dal titolo pur accattivante: "I custodi della pergamena proibita" di un certo Gritti. Non so chi sia, ma mi auguro che qui, di proibito, ci sia qualcosa di nuovo e accattivante. Buon Natale

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    maurizio

    25/05/2010 13.29.26

    me lo hanno regalato....e l'ho letto. ho commesso l'errore di leggerlo (per scelta personale porto a termine sempre la lettura di un libro). eh si perchè è di una noia fuori misura. investite i vs soldi in altri libri: non sarà certamente difficile trovarne di migliori.

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    mauro

    17/09/2009 08.16.12

    concordo con chi ritiene il paragone a "il nome della rosa" alquanto azzardato; il libro non mi ha mai coinvolto più di tanto e sinceramente viste le premesse del titolo e la trama anche io mi aspettavo qualcosina di più.

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    Maurizio

    16/09/2009 08.19.26

    purtroppo anche io mi devo associare ai commenti già espressi in precedenza: nella lettura di questo libro, in certi frangenti noiosa, non è mai scattato quel feeling che invano ho atteso dalla prima all'ultima pagina. personalmente trovo fuori luogo il paragone a <il nome della rosa>. un libro "piatto" dove di interessante c'è solo...il titolo.

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    anita

    29/06/2009 14.16.56

    Un libro veramente inutile. Che non ha dato emozioni e null'altro se non il rimpianto di aver sprecato tempo a leggerlo. Scritto male e, credo, tradotto anche peggio. Certo che aver impiegato sette anni della propria vita per scrivere un romanzo come questo ...

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    Renato Ceres

    17/06/2009 21.13.43

    Mi spiace aggiungere un commento e così dare l'impressione che questo sia un libro che li meriti, i commenti. Confermo quelli di chi mi ha preceduto, e vorrei solo mettere in guardia chi fosse indeciso se investire tanti euro in questo romanzo. Anche io sono caduto come un'allodola nela trappola del titolo, lo ammetto; quindi complimenti all'editor della versione italiana. Uno dei pochissimi libri che non sono riuscito a terminare, e pensare che l'epoca e i luoghi dell'ambientazione promettevano tanto.

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    Domenico

    03/06/2009 19.26.29

    Concordo con la rece di Gabriella. Sono un amante dei romanzi ambientati in epoche passate,specie nel Medio Evo;IL NOME DELLA ROSA e I PILASTRI DELLA TERRA sono due tra i miei romanzi preferiti,quindi ho acquistato questo nuovo romanzo pieno di fiducia e sparanza. Fiducia e speranza che si sono dissolte dopo solo un centinaio di pagine e se non ho chiuso e messo da parte il libro è solo perchè una volta iniziato a leggere un romanzo lo devo portare a termine. Trama che non ti piglia mai,personaggi privi di un qualsiasi spessore,dialoghi ridicoli...e mi fermo qui. Personalmente lo sconsiglio a tutti,poi ognuno fa come crede

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    gabriella

    25/05/2009 13.38.13

    Un libro decisamente brutto,non ci sono eufemismi. Paragonarlo alla Cattedrale del mare e ai Pilastri della terra é un delitto.La storia non coinvolge, mancano i dialoghi tra i personaggi che non hanno nessuna caratterizzazione.In definitiva sembra di leggere un lungo articolo di cronaca. Non mi piace dirlo,ma non leggetelo!!

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