Categorie

Stefan Zweig

Traduttore: L. Mazzucchetti
Editore: Mondadori
Anno edizione: 1994
Formato: Tascabile
Pagine: 364 p.

38 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Biografie - Biografie e autobiografie - Letterati

  • EAN: 9788804381129

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    giorgio g

    01/08/2016 09.28.45

    Moltissime le pagine memorabili nell'autobiografia del grande scrittore austriaco: dalla tranquilla vita dell'infanzia nella Vienna dell'Impero Austroungarico ("anche nel campo sociale si andava avanti; di anno in anno venivano concessi nuovi diritti all'individuo, la giustizia veniva amministrata con maggiore senso umanitario e persino il problema dei problemi, la povertà delle masse, non appariva più insuperabile)" col progredire degli anni è passato attraverso due guerre mondiali ( "la nostra generazione unica, irripetibile, che come nessun'altra nel corso della storia è stata gravata di eventi"). Il concatenamento degli eventi che portarono alle due guerre è ricostruito con maestria come lo sono gli avvenimenti che portarono al funesto avvento di Hitler. Una frase ci illumina più di tanti discorsi sulle cause delle presa del potere nazista: "per il popolo tedesco l'ordine ebbe sempre più valore che la libertà ed il diritto". Una considerazione personale: ho ritrovato i motivi di due libri che ho letto nell'ultimo anno, uno è dello stesso autore ed è "Novella degli scacchi", l'altro è "Un'eredità di avorio e ambra" di Edmund De Waal: in entrambi si ritrovano le scene bestiali dell'annessione dell'Austria da parte dei nazisti. In conclusione, un capolavoro indiscusso della letteratura mondiale.

  • User Icon

    Lorso57

    18/06/2016 19.44.13

    Un'opera di alto livello da parte di un grande scrittore. Con la sua prosa affabulatoria, ricca di vocaboli ma perfettamente comprensibile, Stefan Zweig ci guida in un viaggio affascinante alla scoperta dell'Austria imperiale che fu, fino alla prima guerra mondiale e a seguire fino all'avvento del nazismo e alla tragedia della seconda guerra mondiale. Una carrellata di personaggi, avvenimenti, citazioni, aneddoti nella quale molte pagine risultano indimenticabili. Il finale intriso di malinconia con l'autore esiliato per motivi politici lascia intravedere la fine tragica che ebbe purtroppo questo grande uomo. Da leggere.

  • User Icon

    marco

    15/12/2015 16.06.30

    Un libro affascinante a tratti commovente. La guerra che non ferma l'amore per la letteratura e le amicizie. Il sogno di un uomo e la visione di un'altra Europa. Lettura dolce e fluida, capolavoro.

  • User Icon

    misselisabethbennet

    23/04/2015 22.36.43

    .. un libro che vale la pena di leggere e rileggere negli anni a venire... Stefan Zweig non è solo un genio della scrittura ma anche della ricostruzione storica degli eventi... si viene rapiti dalla passione giovanile dell'autore per la letteratura dell'800 alla decadenza morale che passa attraverso le due guerre all'invito alla pace e all'ottimismo con cui comunque chiude il libro...

  • User Icon

    marbo

    01/10/2014 09.57.49

    Resoconto autobiografico degli anni tra la fine dell'800 e lo scoppio della seconda guerra mondiale. Interessantissimo e scritto in modo magistrale. Profonde e attente le considerazioni sull'atteggiamento del mondo della cultura di fronte ai rivolgimenti di quel periodo. Il racconto delle esperienze a contatto con i grandi dell'epoca è a dir poco avvincente. Tra le altre vorrei segnalare le annotazioni su Sigmund Freud e Richard Strauss.

  • User Icon

    Luca Marmo

    15/06/2013 17.48.15

    La fine dell'impero austroungarico, nelle sue implicazioni storiche, culturali e antropologiche, è una delle epoche più intimamente affascinanti. La caduta dell'impero e in essa la morte dell'iper-ragione che lo aveva guidato produce, sul lato opposto, la più straordinaria esplosione di creatività. Così amore e morte, creazione e distruzione divengono i poli attorno ai quali si dipanano le opere dei più illustri creativi dell'epoca. Wagner, Malher, Klimt, Mann. Un po' come se la creazione si alimentasse della distruzione. Zweig proietta su questo sfondo la propria vicenda biografica, ripercorrendo il cammino storico che conduce al nazismo: negazione della storia, distruzione della civiltà, creazione del nulla.

  • User Icon

    giuliog02

    25/02/2013 20.38.46

    Libro di straordinario interesse, affascinante, scritto in modo chiaro e scorrevole. Un vero esempio di come si debba e si possa scrivere. Traduzione di grandissima qualità. Più che un'autobiografia é l'intelligente analisi di un importante periodo storico di trasformazione, in cui l'autore ha avuto la fortuna di vivere. Piacevolissime le narrazioni concernenti gli incontri con personaggi famosi e gli eventi parigini. Un'analisi attentissima della società del tempo e dei mutamenti sociologici e politici, che hanno portato alle due guerre con cui l'Europa ha dilapidato il proprio potere. Leggendolo, e lo si fa in pochi giorni, ci si rende conto che la storia rischia di ripetersi oggi. Lo stesso Zweig si chiede come possano essere stati così intelligenti nell'osservare e capire i fenomeni e così stupidi da non essere stati capaci di intervenire fattivamente. Un testo che dovrebbe essere letto in ogni scuola e in ogni comunità.

  • User Icon

    filippo nox

    07/02/2013 22.53.21

    Un'autobiografia di un grande scrittore immersa nel racconto dei due eventi bellici che hanno stravolto l'Europa. Lettura scorrevole. Consigliato!

  • User Icon

    ninonux

    10/12/2012 15.12.20

    Una delle più eminenti figure della cultura europea dei primi decenni del '900 ci offre un reportage degli anni più intensi dei tempi moderni, gli anni del declino del regno austro-ungarico, della nascita di alcune fra le più significative rivoluzioni culturali degli ultimi secoli, ma soprattutto gli anni drammatici delle 2 guerre mondiali. Zweig trascorse l'intera vita dibattendosi tra la ricerca spasmodica di tutto ciò che è arte e il tentativo (vano) di contribuire alla nascita di una società europea informata al pacifismo e alla concordia fra le Nazioni. Nonostante la mole, il libro è abbastanza scorrevole; bellissime soprattutto le pagine dedicate a Parigi e alla descrizione degli eventi relativi alle due guerre.

  • User Icon

    Lucia

    19/04/2012 14.09.08

    Indubbiamente gran bel libro che, più che un'autobiografia dell'autore, è il racconto di un'epoca che cambia irrimediabilmente e non certo per il meglio. Uno Zweig malinconico e disilluso. Non dò il massimo dei voti perché a tratti è talmente "corposo" da assumere quasi una consistenza...

  • User Icon

    nihil

    07/04/2011 16.53.49

    Libro eccezionale, che illustra come un reportage in diretta, fatti e avvenimenti che hanno fatto la storia del mondo. Di un'attualità incredibile, perchè stiamo ricalcando più o meno la stessa storia, sperando con esiti diversi. Interessanti i piccoli flasch su grandi personaggi che luui ha frequentato e che ce li rendono più vicini. Questo libro andrebbe adottato nelle scuole, perchè non pretende di insegnare nulla, ma spiega come si arriva alla guerra, il che è valido in tutte le epoche. Zwieg ha il pregio di essere sempre tremendamente obbiettivo.

  • User Icon

    Andrea Campi

    05/01/2011 22.39.23

    Bellissimo: l'autore permette di partecipare al suo dramma ed al dramma sociale di cui è stato vittima e mostra che la guerra è sempre una sciagura. Scritto con semplicità e con un ritmo che "non ti molla mai".

  • User Icon

    patroclo

    15/05/2010 12.47.25

    una grande rassegna sulla storia dell´Europa vissuta da dentro, pagine strazianti sulla guerra, sulla natura umana, sul distacco e l´estraneitá di chi si sente staniero dappertutto. da leggere per emozionarsi e imparare.

  • User Icon

    claudio

    05/04/2010 20.46.06

    Peccato non ci sia più di 5. Libro eccezionale, di uno scrittore eccezionale che ai giorni nostri non ha il giusto rilievo.

  • User Icon

    dario.roncadin@libero.it

    27/10/2009 10.12.46

    Mi ramaarico che un libro di questa bellezza e valore storico e morale sia introvabile in libreria dove purtroppo abbondano libri inutili e biogarfie di calciatori soubrettes e cantanti

  • User Icon

    Gianfranco

    18/01/2009 10.30.32

    La solidità narratologica di Zweig continua sempre di più a stupirmi positivamente; è quasi plastico nel descrivere fatti, avvenimenti, sensazioni. Si ha cioè quasi l'impressione di poter vedere con i propri occhi quello che lui racconta, di poter sentire con il proprio cuore quello che lui sente. Questo libro non è semplicemente un'autobiografia, è il racconto dell'epopea di un popolo, quello austriaco, in alcuni dei momenti più cruciali della sua storia. Grazie Zweig!

  • User Icon

    franco contaretti

    21/10/2008 21.59.34

    Un grande libro che ebbi la fortuna di leggere tanti anni fa e che, ancora oggi, scopro con meraviglia poco noto. Un racconto autobiografico che ricostruisce con grazia e acutezza il mondo europeo di ieri, cioè quello anteriore alla prima guerra mondiale. Un libro da leggere e da consigliare a tutti coloro che vogliono capire di più su di un'epoca tollerante, dove le frontiere si aprivano agli spiriti cosmopoliti come il nostro autore. Zweig è un grande scrittore e un fine intellettuale, troppo a lungo oscurato dai massimi scrittori e intellettuali della della sua epoca, di cui fu amico e sostenitore, come lo stesso Freud.

  • User Icon

    Ciro

    08/09/2008 11.27.53

    E' impossibile dare un giudizio a un libro così straordinario. L'unico commento che riesco a fare è la gioia di aver di scoperto uno scrittore come Zweig.

  • User Icon

    antonio

    16/04/2008 19.07.42

    Per quanto superlativa possa essere, la migliore recensione di questo libro non anticiperà che una minima parte del piacere che si prova leggendolo. E come spesso accade per le opere di questo geniale autore purtroppo ancora misconosciuto, è un libro che presenta molteplici chiavi di lettura: autobiografia, romanzo, trattato di storia, raccolta di saggi, almanacco, réportage. La sua attualità è sorprendente: lo Zweig intellettuale, poliglotta, viaggiatore e fine osservatore sarebbe perfettamente a suo agio nella nostra epoca. La traduzione è quanto di meglio ci si potesse attendere da una germanista del rango di Lavinia Mazzucchetti, che lo ha reso in modo mirabile con uno stile che risente in misura trascurabile degli anni, ma che nulla ha perso in eleganza. Un capolavoro, insomma, come pochi ne nascono in un secolo, e che dovrebbe figurare stabilmente fra i bestsellers. In tanta mediocrità editoriale, l'opera di Zweig continua a essere un faro che non splende mai abbastanza.

  • User Icon

    Ferdinand Bardamu

    18/03/2008 13.17.09

    Impressionante... lucido, efficace, commovente. Un lavoro di rara qualità in cui un'autobiografia si trasforma in un romanzo scorrevole ed a tratti avvincente. In poche altre opere il periodo che va del 1890 al 1940 è stato inquadrato e descritto in maniera più convincente e palesemente onesta. Un fine intellettuale che si trova catapultato in un mondo che non gli appartiene. La sua lettura nelle scuole chiarirebbe l'insensatezza del concetto di razza e l'aberrazione che porta alcuni giovani a far parte di gruppi nazi-fascisti.

Vedi tutte le 23 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione