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Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo - Aldous Huxley - copertina

Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo

Aldous Huxley

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Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Edizione: 5
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 agosto 2016
Pagine: XV-344 p., Brossura
  • EAN: 9788804670520

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Aldous Huxley

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Scelto da IBS per la Libreria ideale perché è un grande romanzo distopico e visionario. Scritto nel 1932 anticipa temi come: l'eugenetica, il controllo mentale, la massificazione usati per creare un nuovo modello di società utopica quanto alienante. "Ritorno al mondo nuovo" è una raccolta di saggi che evidenziano come molte delle sue catastrofiche previsioni si sono avverate molto presto.

Scritto nel 1932, "Il mondo nuovo" è un romanzo dall'inesausta forza profetica ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Al romanzo seguono la prefazione all'edizione 1946 del "Mondo nuovo" e la raccolta di saggi "Ritorno al mondo nuovo" (1958), nelle quali Huxley tornò a esaminare le proprie intuizioni alla luce degli avvenimenti dei decenni centrali del novecento. Con una nota di Alessandro Maurini.
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    Lorenzo

    12/06/2019 09:21:17

    Un Capolavoro con la C maiuscola, che racconta la storia di una società distopica/utopica, con tutti i suoi vantaggi e le sue contraddizioni. E' proprio questo che lo rende un romanzo speciale: mentre nel distopico romanzo di Orwell 1984 (altro romanzo sensazionale) c'è una grande linea distintiva che divide cos'è chiaramente il Bene dal Male, Huxley descrive una società diversa e terribile ma che fornisce continui spunti su cosa sia felicità per l'uomo, quale sia la sua importanza e quale sia il suo prezzo.

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    Libero

    03/06/2019 14:05:50

    Partendo da intuizioni geniali e incredibilmente avanti coi tempi (il romanzo è del 1932!) dispiace scoprire un intreccio così farraginoso e pedestre. Aldilà di questo, resta una pietra miliare della letteratura distopica e un ottimo modo per leggere il tempo che stiamo vivendo.

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    Elena

    10/03/2019 18:47:10

    Nel “Il mondo nuovo” immaginato da Huxley la gente vive bene, è in forma, rimane giovane ed è felice. Non ci sono guerre, non ci sono nemmeno i più piccoli scontri, ma qual è il prezzo da pagare? L’arte, la scienza, la religione, le emozioni, tutto è negato: tutto ciò che ha alla base sentimenti individuali, diversi da quelli della massa, è eliminato. Ogni cittadino, però, non ne sente la mancanza, perché sin da bambino è educato – o meglio dire condizionato – a volere solo ciò che la società può dargli, nulla di più. Solo così facendo si può avere una società felice, senza nostalgia, tristezza o desideri irrealizzabili. Il vero protagonista di questa storia è John, un ragazzo nato in una riserva, dove ancora si mantengo istinti diversi, e portato nella società moderna da Bernardo, un Alfa Plus insoddisfatto, per guadagnare un po’ di fama. Il contatto con quella realtà per troppo tempo sognata e idealizzata lo porterà a porre una domanda fondamentale: vale davvero rinunciare a tutto questo per la salute o è giusto reclamare il diritto all’infelicità? Lo stile di Huxley è in alcuni punti, soprattutto nella parte iniziale, molto tecnico al fine di descrivere a pieno la società: se da un lato questo non rende il libro propriamente scorrevole, dall’altro è appunto necessario perché senza non potremmo comprendere tutto. Nella seconda parte – dall’entrata in scena di John – il linguaggio cambia e comincia a farsi più filosofico e anche, da parte mia, più apprezzabile.

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    Lavinia

    09/03/2019 17:54:03

    Agghiacciante. Basterebbe soltanto questa parola per descrivere quest'utopia. Non distopia, attenzione. Esattamente per questo definirei "agghiacciante" questo libro più di altri: è un'utopia mascherata da distopia, che nel momento in cui viene svelata per ciò che è, non può far altro che gelare il sangue. La raccolta di saggi dell'autore condisce il tutto di ulteriore amarezza, leggerli con il famosissimo senno di poi è deleterio per l'umore, ma ottimo per affinare il pensiero critico, soprattutto in merito ai tempi che viviamo.

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    Kavaluva

    09/03/2019 16:34:16

    Insieme a "ma gli androidi sognano pecore elettriche?" è la distopia che maggiormente si avvicina alla nostra realtà. L'edizione prevede anche "ritorno al mondo nuovo" un preziosissimo saggio scritto da Huxley stesso in cui vengono spiegati i motivi dietro ad alcune scelte narrative, contenutistiche e stilistiche. Partendo da qui, si può dire che il libro è un'esaltazione e allo stesso tempo una radicale critica sia della psicanalisi freudiana che del socialismo (quest'ultima caratteristica è molto presente in varie distopie): le persone sono educate alla sessualità e alla continua scarica delle pulsioni sessuali fin da bambini e allo stesso tempo sono anche prodotte dal potere, in quanto subiscono condizionamenti genetici e ambientali con il fine di produrre un determinato tipo di persona per un determinato tipo di classe lavorativa. Si tratta di un romanzo in cui il potere totalitario più che rispecchiare le modalità classiche è già avanti rispetto ai suoi tempi, infatti anticipa Orwell ed è in grado di correggerlo ancor prima che egli scrivesse il suo libro. Il vero totalitarismo, come questo romanzo insegna, non si impone con la forza, ma attraverso il piacere. Controllando il piacere (e quindi attraverso la sessualità e le tossicodipendenze) si possono controllare tutti quanti gli uomini senza far loro violenza alcuna. Il controllo "dolce dei corpi" che avviene attraverso la produzione di massa di bisogni edonistici e la cura di sé, anticipa addirittura quelle tematiche foucaultiane che occuperanno l'altra metà del XX secolo e occupano ancora il nostro. Non posso che consigliarlo a chiunque per addentrarsi in quelle dinamiche di potere e sapere che caratterizzano il nostro mondo, ormai schiavo del paradigma clinico che in questo romanzo è già presente. Infatti, con le sue prescrizioni giornaliere di "soma" sembra proprio che lo Stato sia lo "psichiatra" dell'umanità.

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    al pari di Orwell

    09/03/2019 11:37:28

    Altro romanzo distopico davvero interessante e che prende il lettore. Rispecchia il mondo attuale in cui viviamo e purtroppo mi sono ritrovato molto nelle varie situazioni accadute nella storia. Consiglio la lettura perché fa pensare e ragionare.

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    steafia

    08/03/2019 17:24:05

    Non è proprio il mio genere di libro ma me l'hanno regalato e così l'ho letto..l'ho trovato interessante anche se un pò dispersivo a volte

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    Antonio

    07/03/2019 18:28:57

    Aldous Huxley tra utopia, distopia e scienza. Questo romanzo potrebbe essere tanto utopico quanto distopico, Orwell si ispirò a tale volume per la stesura del suo 1984 seppur criticandolo. Utopico perché seguendo il fervore positivista rimanda ad un mondo migliore, perfetto, troppo perfetto. C'è l'influenza di una certa psicologia comportamentale, da Pavlov a Skinner, in particolare quest'ultimo. La costruzione letteraria in certi punti risulta perfetta, le parole sembrano tutte essere al posto giusto nel momento giusto. La sensazione alla lettura di contemporaneo non lo farà di certo saltare dalla sedia, ma se si pensa alla data di scrittura e che alcune sue ipotesi saranno più che confermate pochi anni dopo con l'avvento dei totalitarismi, lo rende un romanzo avveniristico. Fattore interessante di questa edizione è la narrativa associata alla presenza di saggi scritti dallo stesso Huxley anni dopo, considerazioni a posteriori che ne fanno una lettura completa. Un libro che consiglierei a chiunque.

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    Marta

    06/03/2019 19:25:44

    Purtroppo questo romanzo, nonostante le mie elevate aspettative, mi ha deluso. Non sono neanche riuscita a completarlo. L'ho trovato particolarmente prolisso e dispersivo. Forse in futuro gli concederò una seconda possibilità.

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    Michele Ferrara

    06/03/2019 14:25:43

    Libro fondamentale della narrativa fantascientifica, che potrebbe funzionare bene anche come saggio o testo filosofico. La sua portata è tale che continua a risuonare ed influenzare diversi media odierni. Sfortunatamente Huxley non scriveva benissimo come un Dick, ma resta un'opera immortale.

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    Enrico

    03/02/2019 13:58:34

    Un libro sicuramente profetico e illuminante sotto certi punti di vista. Tuttavia ho trovato la lettura poco agevole e quasi "dilettantistica" tanto che l'ho abbandonata. In franchezza mi ha un po' deluso

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    n.d.

    05/12/2018 21:23:50

    Bello, senza dubbio un libro da leggere

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    Sandro Gramm. '74

    05/12/2018 06:52:18

    Definire solamente distopico, utopistico e fantascientifico questo testo straordinario, è fortemente limitativo. Come 1984 di Orwell, anticipa e analizza la perversità del potere, la sua smania di controllo, i sogni terribili di eugenetica, l'uso della scienza come mezzo di repressione e manipolazione delle coscienze. La fiction speculativa in quest'opera è solo un pretesto letterario usato come denuncia e attacco ai sistemi adottati dal potere nei confronti delle masse. Huxley non ha guardato soltanto al futuro, già ai suoi tempi, alcune delle aberranti pratiche da lui descritte, come l'uso della corrente elettrica sui corpi dei bambini cavie, per "educare e condizionare" erano già state sperimentate. Oggi definiremmo il dott. Huxley un insider, persona all'interno del sistema governativo che ha visto in che modo viene usata la tecnologica, e per quali scopi, e racconta tutto guardando anche oltre, sotto forma di narrativa fantastica. Non serve scomodare il complottismo e le sue derive patetiche per capire cos'è veramente il potere, si può scavare a fondo studiando e ricercando in maniera libera e onesta, perchè allora, tanto per fare un esempio significativo, diversi scienziati e genetisti nazisti, dopo la fine della guerra, furono portati negli Stati Uniti? L'autore inglese, come suo padre e suo nonno appartenevano ad una potente organizzazione tuttora esistente ed influente, la Fabian society (che per ha simbolo un lupo travestito da pecora), ispirata alle gesta del generale romano Fabio, famoso per le subdole e astute tecniche militari con cui annientava i suoi nemici, società che si prefigge l'obiettivo di imporre al popolo un socialismo imposto dall'alto (cioè da loro), da governanti scienziati e illuminati. Come ho scritto per il romanzo di Ira Levin "Rosemary's baby", la realtà spesso è peggiore della finzione...

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    giulia

    04/12/2018 20:11:47

    un libro distopico fantastico che consiglio a tutti, in particolare ai ragazzi del 5° anno delle superiori. Personalmente lo preferisco a "1984" di Orwell, altra lettura d' obbligo sia per gli appassionati di distopie che per i profani del genere, dal momento che credo che quest' opera descriva una società più simile alla nostra rispetto al lavoro di Orwell che consiglierei invece a chi volesse approfondire una società controllata da una dittatura di partito su stampo staliniano. Libro promosso a pieni voti

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    C.

    27/10/2018 09:55:14

    Bellissimo romanzo per gli amanti del genere. A mio avviso, in alcuni punti troppo lungo. Merita comunque una lettura e rilettura.

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    Serena

    26/10/2018 15:01:21

    Consigliato

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    Bookworm

    15/10/2018 15:17:17

    Personalmente preferisco "1984", ancora più lugubre e sconfortante come ambientazione. In questo libro invece la tecnologia la fa troppo da padrone.

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    Mirella

    23/09/2018 11:18:04

    Il romanzo è un classico della fantascienza, tra i più "leggeri" e godibili anche da un profano del genere. L'appunto è sull'edizione Oscar Mondadori: ecco, le copertine nuove di questa serie sono bellissime e innovative.

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    Laura Gigliotti

    22/09/2018 16:57:24

    Da quando ho letto 1984 di Orwell ho sentito il bisogno di leggere altri romanzi distopici e il primo che mi è venuto in mente è stato ovviamente Il Mondo Nuovo di Huxley. Credo che sia molto importante oggi leggere questo tipo di libri, insegnano molte cose e fanno riflettere. Questo in particolare mi ha fatto capire quanto siano importanti le debolezze degli uomini, quanto siano importanti talvolta la sofferenza e le avversità. Eliminare tutto questo è impossibile, tranne nella società descritta in questo libro. La normalità con cui queste vicende vengono raccontate dall'autore è agghiacciante, ma sicuramente significativa. Devo ammettere che ho fatto un po' di fatica a continuare a leggere il libro dopo i primi capitoli (per questo le 4 stelle) che risultano semplicemente descrittivi, ma dalla metà in poi ci sono determinati personaggi che rendono la storia decisamente più interessante e appassionante. Proprio gli ultimissimi capitoli mi hanno fatta piangere, ma probabilmente sono io ad essere troppo sensibile. È un libro che indubbiamente studia e descrive anche accuratamente la psiche umana. Ritrovarsi nelle pagine di un libro credo sia una cosa bellissima che va oltre qualsiasi possibile connessione, consiglio assolutamente la lettura. Per concludere vorrei citare il cantautore Brunori: "Se c'è qualcosa che mi fa spaventare del mondo occidentale è questo imperativo di rimuovere il dolore". Ritengo che questa frase descriva un po' il senso del libro.

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    Michela

    20/09/2018 21:38:44

    Romanzo davvero molto bello ed interessante: fa riflettere su concetti quali la felicità, la famiglia, i sentimenti, il ruolo di ogni uomo all'interno di una società e, soprattutto, sul libero arbitrio e sull'uguaglianza. Viene rappresentato un mondo futuristico e assolutistico, nel quale l'individuo non può far altro che obbedire; si passa poi alla degenerazione di questo mondo, vista con gli occhi di chi si rende conto degli errori di questo governo totalitario. Consigliato in particolare agli amanti di utopia e distopia e di romanzi come "1984" di George Orwell o "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury.

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    Aldous Huxley nacque in una famiglia di grandi tradizioni culturali: il nonno era il biologo T. H. Huxley e suo zio lo scrittore M. Arnold. Studiò a Eton e a Oxford e in una serie di romanzi brillanti ("Giallo cromo", 1921; "Passo di danza", 1923) espresse la crisi dei valori seguita al primo conflitto mondiale. Nel suo romanzo più noto, "Il mondo nuovo" (1932) svolge l'allarmata profezia di una società interamente dominata dagli apparati tecnologici.Tra le opere successive: "La catena del passato" (1936), "Dopo molte estati" (1939), "Filosofia perenne" (1945), "Le porte della percezione" (1954), "Paradiso e inferno" (1956) e "Ritorno dal mondo nuovo" (1956).Da: "Enciclopedia della Letteratura", Garzanti, 2003 Approfondisci
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