Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo

Aldous Huxley

Traduttore: L. Gigli, L. Bianciardi
Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Edizione: 5
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: XV-344 p., Brossura
  • EAN: 9788804670520

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Antologie

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  • User Icon

    Ciro

    08/10/2017 23:29:45

    Libro che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita. Un libro che 80 anni fa veniva definito utopico/utopistico diventa oggi la chiave di lettura della società occidentale. Huxley aveva visto giusto, il Nuovo Mondo è un libro PROFETICO.

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    Valentina

    02/09/2017 08:19:12

    Un libro da leggere, un'utopia sulla società che dovrebbe far riflettere l'uomo moderno.

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    Bruno Izzo

    28/06/2017 12:21:47

    L'umanità qui descritta è in apparenza felice, libera dal bisogno, in pace. La vita scorre tranquilla, preordinata, programmata per tempo, ciascuno ha il suo ruolo codificato, con un compito e un valore ben definito, svolge una specifica mansione precisamente collocata nell’ingranaggio che gestisce l’intera società, lo stato stesso assicura sempre e comunque la felicità del singolo, all’occorrenza interviene prontamente somministrando elisir che garantiscono serenità e libertà da ogni preoccupazione. In realtà “Il mondo nuovo” è una società sottilmente infelice, è un mondo privo di libero arbitrio, di sentimento, di amore; in definitiva, è certamente una società terrificante. È un mondo di pulsioni sessuali, ma non d’innamoramento e amore, è un mondo di unioni preordinate, ma non di famiglia, è un mondo molto tecnologico, ma non di arte, di lettere, neanche di scienza, perché la scienza ha un’etica, una filosofia, una cultura, la tecnologia ha solo fredde metodiche. È un mondo che ha cura degli embrioni, che cura e seleziona per un risultato ottimale, ma non è un mondo di bambini e genitori. Il fine ultimo è garantire un’uniformità d’individui e comportamenti rigorosamente prestabiliti, per cui facilmente controllabili, e ogni deviazione dalle regole rappresenta un errore di sistema anziché un valore di diversità. Il mondo nuovo è una società impeccabile, ordinata, perfetta, senza dubbio, ma questa perfezione ha un prezzo, molto salato: nessuno è libero. La libertà non assicura ordine ma varietà, sentimento, fantasia; l’assolutismo invece pretende rigore, dedizione cieca e assoluta, obbedienza, e in cambio tiene conto di tutto, tutto quanto serve all’individuo, affrancandolo anche dalla fatica di pensare con la propria testa. A tutto questo possiamo ancora sottrarci, per esempio con la cultura, con i libri… Almeno fin quanto qualcuno non deciderà di farli sparire, in perfetto stile “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury.

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