Categorie

Sandro Gerbi, Raffaele Liucci

Editore: Einaudi
Collana: Gli struzzi
Anno edizione: 2009
Pagine: XIII-284 p. , Brossura
  • EAN: 9788806189471
  Nei suoi cinquantamila articoli, scritti lungo settant'anni, Indro Montanelli seppe rappresentare con indiscutibile finezza il senso comune degli italiani. La sua storia, che gli autori di questa esaustiva biografia (ampiamente rimaneggiata rispetto ai tomi originari) ricostruiscono con snellezza e obiettività, fu complessa. Prima tappa, il fascismo. Gli articoli apparsi su "La Nuova Italia", fino a oggi inediti, permettono di comprendere a fondo tale discusso passaggio. Malgrado la stima per l'Urss, Montanelli fu ben presto soggiogato dalla personalità di Mussolini; attaccò le "concentrazioni israelitiche transalpine"; in Africa si ammalò quasi subito, mentre l'attività da inviato in Romania, nei Balcani, in Finlandia, e nei paesi baltici, lo portò a scontrarsi con il Minculpop, data la pur tiepida simpatia espressa per la resistenza polacca; non mancò, peraltro, di elogiare sia la "forza virile" del Reich, sia il lager di Jasenovac, dove, ai suoi occhi, gli ustascia croati applicavano una sana legge del taglione a ebrei, comunisti e serbi; infine, durante la Resistenza, fu internato per l'avvicinamento a Badoglio. Nel dopoguerra, aborrendo l'universo delle sinistre, benché fosse laico (e ambientalista), non esitò a sostenere la Dc e a ridimensionare lo scandalo-Gladio, che, pure, attestava l'occulto immobilismo programmatico di alcuni settori cruciali delle istituzioni. Nel 1974 lasciò il "Corriere" per fondare il "Giornale" (dove lo raggiunsero Nicola Abbagnano e Masolino d'Amico) e vent'anni dopo, in tardivo dissidio con l'editore Silvio Berlusconi, "La Voce", per poi tornare, ormai acclamatissimo a sinistra, in via Solferino.   Daniele Rocca