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Dan Franck

Traduttore: A. Tadini Perazzoli
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 571 p. , Brossura
  • EAN: 9788811677772
Usato su Libraccio.it € 8,64

Recensioni dei clienti

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    Cristiano Cant

    17/11/2014 18.48.37

    "La mia coscienza è biancheria sporca, e oggi è giorno di bucato"; lo ha scritto uno dei più grandi spiriti del secolo, una di quelle anime rare che piovono sulla terra come virgole sgangherate, Max Jacob. Lui e mille altri artisti di calibro altissimo nuotano in questo libro con la stupenda leggerezza di un racconto d'insieme. Vicende, aneddoti, patimenti e slanci qui si sprecano in una suggestione senza pari. Amori, tele, poemi, liquori e pochissimi soldi nel ventre di una città unica, stagioni irripetibili dove il genio della vita e il sogno del farne arte si succedono e si addentellano in una lettura meravigliosa.

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    Gloria

    29/03/2013 02.19.11

    Questo libro è l'ideale per conoscere il lato umano di tutti quei personaggi che, partendo da tuguri polverosi, tra una sbornia e l'altra, hanno fatto la storia dell'arte e della letteratura moderne. Picasso,Max Jacob, Jarry, Apollinaire, Modigliani, Cocteau, Duchamp, Breton etc. anche in quanto a bizzarrie non erano secondi proprio a nessuno, e l'autore deve aver avuto l'imbarazzo della scelta nello scegliere gli aneddoti. Ho trovato particolarmente esilaranti le provocazioni di dadaisti e surrealisti, per non parlare dell'asino Lolo che ebbe l'onore di presentare un suo quadro al Salon des Indépendents. Viene raccontato anche un incredibile viaggio in macchina di Hemingway e Fitzgerald. Insomma, non fatevi spaventare dalla mole, queste pagine si leggono tutto d'un fiato!

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    Roberta

    23/04/2012 11.52.59

    Un bel ritratto della Parigi dei primi anni trenta del Novecento, attraverso le vicende di personalita' straordinarie, attratti dai mitici quaartieri di Montmartre e Montparnasse. Personaggi arrivati a Parigi con la consapevolezza che in questa citta' si puo' vivere e dipingere da uomini liberi. Per questo era considerata la capitale del mondo dagli artisti dell'epoca.

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