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John Scalzi

Traduttore: C. D'Addetta
Editore: Gargoyle
Collana: Extra
Anno edizione: 2012
Pagine: 312 p., Brossura
  • EAN: 9788889541906
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Recensioni dei clienti

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    roberto

    11/02/2016 11.11.59

    Chi, 30 o 40 anni fa, ha letto Starship Troopers di Heinlein, non trovera' niente di nuovo. Per chi e' piu' giovane forse il libro potra' sembrare piu' di quello che e': un pulp discreto e accattivante da leggersi sotto l'ombrellone. Comunque, considerato che l'autore ci sta marciando sopra con una serie infinita di romanzi successivi, dovrebbe almeno versare meta' dei guadagni in un fondo di beneficienza intitolato alla memoria di Heinlein!

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    Mattia

    05/01/2015 13.12.54

    Il libro non mi è dispiaciuto. E' scritto in maniera decorosa anche se l'infodump non si fa mancare.Il problema è che il libro è un accozzaglia di trame prese qua e là a partire da Stership Troopers per finire ad Halo. Se cercate qualcosa di già visto mille volte fa per voi, se volete qualcosa di nuovo cercate altrove.

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    SteamBoy

    25/07/2013 22.32.40

    Mah, a me è sembrato soltanto un libro di fantascienza infarcito di stereotipi e scritto come lo scriverebbe un sedicenne che ha guardato troppe volte Avatar. Corpo super potenziato (che il protagonista guarda caso usa subito per fare sesso), la solita AI impiantata nel cervello (che sarebbe anche un'idea discreta, pur se già letta altrove, se non fosse che il signor Scalzi la demolisce con il suo cattivo gusto) e una continua ironia che alla lunga stanca. Direi che la fantascienza, quella vera, quella avventurosa, quella appassionante, quella che fa respirare emozioni e che ci regala indimenticabili eroi statuari, è veramente altrove.

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    mimì

    23/07/2012 21.35.20

    "Congratulazioni per il tuo nuovo corpo da tutti noi della Genetica Coloniale! Sappiamo che ti sarà utile durante il periodo di permanenza nelle Forze di Difesa Coloniale. Grazie per il tuo servizio alle colonie e goditi...il tuo nuovo corpo. " Un bellissimo libro, ecco cos è "Morire per vivere" di John Scalzi. L'ho letto in un giorno tanto è scorrevole, emozionante, divertente e originale grazie ai suoi protagonisti originali e... arzilli!. Forse avrei allungato un pò di più la storia questa volta...magari descrivendo di più l'aspetto space-opera con battaglie e scontri con gli alieni ma è un peccato veniale. E' una lettura che mi ha soddisfatto in pieno e non vedo l'ora di poter leggere gli altri lavori di questo giovane autore.

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    Stefania

    13/03/2012 17.12.06

    Devo ammettere che questo romanzo mi ha spiazzata. Ha capovolto in poche pagine la mia prima impressione e ha sgretolato i miei preconcetti. Ero titubante nell'intraprendere questa lettura per via dell'insolita età del protagonista, unita al fatto che non ho mai letto fino ad ora un romanzo di fantascienza, per cui mi aspettavo di trovare lunghe e noiose descrizioni tecniche di astronavi ed altri congegni strani e così via... Mi è bastato veramente poco per farmi catturare dalla lettura. Il protagonista dimostrerà di avere solo una coscienza matura, molto utile per le decisioni che dovrà prendere e l'età anagrafica non rappresenterà un problema. Anzi, a settantacinque anni dimostrerà di aver sviluppato quel pizzico di ironia di chi la sa lunga. E inoltre non avrei mai pensato che questo romanzo potesse, sulle ultime pagine, strappare anche qualche lacrimuccia, o quantomeno far luccicare gli occhi. La vicenda scorre veloce. Non ci sono punti morti o monotone descrizioni. Tutto nel giro di poco ci diverrà familiare. Ci affezioneremo anche al caro John. E come accade per i migliori libri che leggo, alla fine ne sento la nostalgia. Già mi manca John e questo affascinante nuovo mondo. Non ho paragoni da poter fare con altri romanzi di fantascienza purtroppo, ma lo consiglio anche a chi è digiuno di questo genere come me, perchè è davvero una lettura soddisfacente.

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    Marta

    21/02/2012 14.42.51

    Scandito da un tono gustosamente irriverente, "Morire per vivere" affianca a un registro decisamente inverosimile una cifra intimista che conferisce alla vicenda un'incisiva originalità, riconoscibile a partire dalla trama e dalla scelta dei protagonisti: arzilli settantacinquenni animati da una verve insolita e da una curiosità tale da spingerli ad abbandonare la Terra per vivere in una dimensione totalmente altra. L'autore racconta la sfida di un cambiamento esistenziale radicale (l'arruolamento militare e la trasmigrazione nello Spazio): le paure, i rimpianti, gli entusiasmi conseguenti sono resi in una chiave realista che, dentro una narrazione di genere, assume un effetto straniante di grande fascino? Senza perdere ritmo e senso dell'avventura, Scalzi prende di petto lo spirito militarista proprio di un certo milieu statunitense, nonché l'eterno conflitto che attanaglia l'uomo: se scrollarsi di dosso ogni impronta di umanità per sopravvivere o se, invece, mantenerla per affermarla più inequivocabilmente che mai.

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