Il morso della vipera - Alice Basso - ebook

Il morso della vipera

Alice Basso

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Editore: Garzanti
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 694,07 KB
Pagine della versione a stampa: 302 p.
  • EAN: 9788811816058

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa italiana - Gialli - Gialli storici

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«Alice Basso seduce e cattura grazie a originalità e freschezza»
la Repubblica - Silvana Mazzocchi

«Ogni mattina Anita si accomoda alla Olivetti e digita digita digita. Le storie che deve trascrivere sono belle. Anita coi personaggi entra subito in confidenza. Tempo due racconti e le sembra di conoscerli da una vita. In ogni storia il protagonista di turno si ritrova in un agguato, in una sparatoria, in una rissa. E Anita ormai lo sa che il personaggio ne uscirà intero, o perlomeno con buone prospettive di ripresa, perché sono racconti seriali, giusto? Mica lo fai crepare, il protagonista che deve tornare ancora e ancora, ci arriverebbe anche un cretino; eppure a ogni lama di coltello che balugina nel buio di un vicolo, a ogni sguardo nero dell’occhio cavo della canna di una pistola, a ogni sagoma minacciosa che si staglia contro la porta di una bisca, Anita trasale e digita più in fretta per vedere come andrà a finire.»

Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia: racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l’altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall'affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa.
Forse per questo, quando un’anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l’unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c'è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l’intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi.

Tutto quello che passa dalla penna di Alice Basso risplende di unicità e stile. Dopo aver creato Vani Sarca, uno dei personaggi più amati degli ultimi anni dai lettori e dalla stampa, l’autrice torna con una nuova protagonista indimenticabile: combattiva, tenace, acuta, sognatrice. Sullo sfondo di una Torino in cui si sentono i primi afflati del fascismo, una storia in cui i gialli non sono solo libri ma maestri di vita. 

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    stefyp

    23/09/2020 05:24:11

    Mi è piaciuto molto. Sono una fan della Basso e ho visto confermate le mie aspettative. Brava davvero questa autrice, spero di leggere presto qualcos'altro di suo.

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    Luca

    18/09/2020 20:20:50

    Debbo dire che il romanzo, all'inizio della lettura, non mi ha entusiasmato,anzi. Poi nel proseguo mi ha incuriosito perché ho riconosciuto la caparbietà, il non mollare mai, di Vani Sarca nella protagonista. Certo la mia e nostalgia di una protagonista davvero fuori dal comune che mi ha entusiasmato fin dall'inizio della prima lettura. In questo racconto purtroppo non mi è piaciuto l'ambientazione temporale dell'epoca fascista forse perché la detesto dal più profondo. Mi riservo nell'esprimere un completo giudizio positivo con il prossimo.

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    Renata

    12/09/2020 17:35:29

    I libri precedenti mi erano piaciuti, li avevo letti a raffica: pieni di verve, divertenti, avvincenti, per cui quest'ultimo scritto mi è sembrato molto lontano dalla produzione precedente, noioso e per niente intrigante. Ridatemi Vani Sarca!

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    Vik

    12/09/2020 14:58:51

    Bel libro, scorrevole e leggero

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    GIUSEPPE

    06/09/2020 19:41:02

    Evito volontariamente di entrare nel romanzo per non spoilerare (termine che detesto) la lettura ai futuri lettori.Non mi è piaciuta la storia, di una banalità ai limiti dell’infantilismo, non mi è piaciuta la protagonista, un personaggio di cui si vorrebbe descrivere un’evoluzione, ma che resta piatto e francamente antipatico dall’inizio alla fine. Gli altri libri dell'autrice invece sono molto avvincenti.

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    Consuelo

    17/08/2020 06:56:16

    Alice Basso torna in libreria con un nuovo personaggio frizzante: Anita Bo, ragazza ventenne di Torino. Ambientato nel 1935, conosciamo Anita, una giovane donna bellissima e impertinente, ella non ama lavorare ma quando Corrado le fa la proposta di matrimonio e le prospetta l’idea di avere sei e ripeto sei figli, la fidanzata si impaurisce e subito dichiara la sua intenzione di lavorare sei mesi. Con un po’ di ingegno e furbizia, la protagonista trova impiego presso le Edizioni Monnè come dattilografa. La sua mansione è trascrivere a macchina i racconti pulp e hard-boiled americani e le avventure del commissario Bonomo. A dividere lei e Sebastiano Satta Ascona, suo collega, c’è una Olivetti e una scrivania. Tra i due c’è diffidenza e ostilità ma presto si troveranno invischiati in un mistero, un delitto irrisolto. Tra corse in spider e spille da balia, Anita e Sebastiano saranno a capo di un’indagine delicata e pericolosa. In un periodo storico incerto, dove le camicie nere utilizzano terrore e violenza, le donne sono obbligate ad essere obbedienti e modeste, per loro niente trucco e nessuna stravaganza; possibilmente non devono lavorare bensì essere mogli devote e silenziose. Con uno stile fresco e appassionante, l’autrice regala al lettore dialoghi arguti e brillanti e tanti spunti di riflessione. Alice Basso dimostra grande capacità narrativa e una grande preparazione, frutto delle moltissime ricerche eseguite. Terminato il romanzo, volevo immediatamente leggere il seguito, Santa polenta fritta!

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    Elisa

    15/08/2020 14:59:44

    Ho amato Vani Sarca alla follia. Ho letteralmente divorato i libri precedenti. Proprio per questo ho comprato il nuovo libro....e sono delusa come non mai. Noioso. Prolisso. Scontato. Nessuna allegria o voglia di girare le pagine divorandole. Una caduta di stile incredibile dell'autrice. Mi spiace ma per ora resta uno zero assoluto e non comprerò certo i seguiti con mio dispiacere x l'autrice di Vani.

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    Bobby

    07/08/2020 07:49:26

    Premetto che da amante di Vani Sarca forse il mio giudizio è stato condizionato dalla bellezza della saga precedente. Però questo nuovo romanzo di Alice Basso non mi ha convinto. La fluidità di lettura è sempre il punto forte dell’autrice,ma il nuovo personaggio di Anita non mi ha per niente colpito: la fa passare sempre come una “tonta”,e questa cosa può risultare simpatica le prime volte,poi diventa quasi insopportabile. E anche lo stile e la struttura del romanzo sono identiche ai precedenti lavori,avrei apprezzato un cambio di rotta. Due stelle perché la Basso mi ha fatto davvero tanto divertire con Vani,altrimenti una stella sarebbe stata anche esagerata per questo romanzo.

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    Claudio Pigato

    06/08/2020 18:08:14

    Bellissimo romanzo, come era da aspettarsi da Alice Basso, che finora non ha mai deluso. Lo stile è inconfondibile, pur differenziandosi dai precedenti di Vani, caratterizzato da freschezza di termini e rispetto per la nostra lingua. Leggendo il libro sembra di vedere l'autrice che racconta la storia, con la sua grande simpatia e capacità di trascinare il lettore, con molti colpi di scena, come ci ha abituato accompagnati da intermezzi assai divertenti. Interessanti anche i riferimenti storici e architettonici, i cui riferimenti sono poi dettagliati nella conclusione. Punteggio pieno meritatissimo!

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    Claudio Pigato

    30/07/2020 17:29:56

    Bellissimo romanzo, come era da aspettarsi da Alice Basso, che finora non ha mai deluso. Lo stile è inconfondibile, pur differenziandosi dai precedenti di Vani, caratterizzato da freschezza di termini e rispetto per la nostra lingua. Leggendo il libro sembra di vedere l'autrice che racconta la storia, con la sua grande simpatia e capacità di trascinare il lettore, con molti colpi di scena, come ci ha abituato accompagnati da intermezzi assai divertenti. Interessanti anche i riferimenti storici e architettonici, i cui riferimenti sono poi dettagliati nella conclusione. Punteggio pieno meritatissimo!

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    Roberto P.

    30/07/2020 12:28:46

    Anita è una ragazza bellissima e spiritosa,che decide di provare a lavorare come dattilografa in una rivista che pubblica racconti gialli americani tradotti.Lei, che di gialli non ne ha mai letto uno, si appassiona al genere, finché non si imbatte in un delitto vero. E inizia ad indagare... Una scrittura giovane,fresca e divertente. Una storia originale e anche molto interessante dal punto di vista storico. Adattissimo ad un pubblico femminile e piacevole anche per i maschietti. Bellissima anche la copertina. Consigliato!!

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    Titania

    29/07/2020 15:10:46

    Un romanzo banale, ambientato nel 1935 ma che di fatto esamina le vicende alla luce di una sensibilità contemporanea su questioni come l'operato del regime e la condizione della donna. A metà degli Anni Trenta, Mussolini era all'apice del consenso popolare, e francamente risulta poco credibile che la maggioranza dei personaggi sia fortemente critica nei confronti del governo. Come risulta poco credibile il principale personaggio maschile: il figlio di un mezzadro socialista che diventa un autore e traduttore famoso e uno degli intellettuali di punta del regime? Su... L'autrice fa poi ampio uso di alcuni artifici retorici irritanti: Anita che si riferisce a Satta Ascona come Satta Coso o Satta Comesichiama può far sorridere la prima volta (forse), ma viene ben presto a noia. Parimenti, alcuni paragoni improbabili o anacronistici: "se solo Anita sapesse che cos'è un radar/il Big Bang/chi è John Wayne ecc." Nel complesso, un romanzo che si fa leggere in fretta e non mi ha lasciato alcuna voglia di leggere l'inevitabile secondo episodio.

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    Massimo Ghigi

    23/07/2020 20:56:43

    Davvero davvero bellinoooo!!! Penso che questo nuovo personaggio e le nuove storie daranno grandi soddisfazioni ad Alice Basso e premieranno il suo coraggio e la sua onestà. Avrebbe potuto andare sul sicuro e proseguire la fortunata serie di Vani Sarca e invece si è rimessa in discussione e ci ha regalato un altro personaggio fantastico con, in prospettiva, tante altre storie con infinite possibilità. BRAVA BRAVA BRAVA! Sul modo di scrivere di Alice poi, non penso di dover aggiungere molto perché è strepitosa, brillante e diverte con grande intelligenza e addirittura con alcuni passaggi memorabili da scolpire nella pietra. Applausi per lei!

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    Sanestri

    21/07/2020 11:32:01

    Ho comprato questo libro appena uscito perché ho letto e apprezzato gli altri libri dell'autrice ma questo mi ha profondamente deluso. L'ho trovato noioso, ripetitivo e a volte anche scontato, soprattutto se confrontato con le avventure di Vani Sarca. Siamo sicuri che non si è avvalsa della collaborazione di un "ghostwriter"?

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    Maeva C

    14/07/2020 10:26:43

    Ho "divorato" questo nuovo libro di Alice Basso in spiaggia sotto l'ombrellone. Una nuova protagonista, che vive in epoca fascista l'essere donna, intelligente e antifascista. Con la solita freschezza e intelligenza Alice ci fa immergere nella Torino degli anni 30, e ci fa conoscere Anita: splendida protagonista che si trasforma dal credersi solo bella e giuliva all'essere lavoratrice appassionata di gialli e scrittura. Evoluzione culturale e psicologica che affianca i primi passi nella vita sentimentale di Anita contemporaneamente alla risoluzione di un "cold case" spinoso per il regime. Da non perdere! E già in attesa del prossimo libro di Alice Basso.

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    Julo

    14/07/2020 08:57:42

    Lo stile è sempre quello, ma l'ambientazione e la storia non mi hanno preso. Ho fatto fatica a finirlo. Decisamente al di sotto di Vani Sarca. Ma forse sono io che mi aspettavo qualcosa di diverso.

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    luciana

    10/07/2020 15:14:14

    Essendo fan di Vanni Sarca, ho comprato il libro appena uscito ma sono rimasta delusa. Mi piace lo stile di scrittura dell'autrice però ritengo che il personaggio di Anita stoni troppo con il contesto culturale in cui è stato inserito.

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    MirelaG

    09/07/2020 18:45:22

    Imperdibile!

Vedi tutte le 18 recensioni cliente
  • Alice Basso Cover

    Alice Basso è nata a Milano nel 1979. Ha lavorato per diverse case editrici come redattrice, traduttrice e valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent'anni, ama cantare e scrivere canzoni, suonare il sassofono e disegnare. Cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della ghostwriter Vani: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome (2015), Scrivere è un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017), La scrittrice del mistero (2018), Un caso speciale per la ghostwriter (2019), più i racconti La ghostwriter di Babbo Natale (2017), Nascita di una ghostwriter (2018), Un caso speciale per la Ghostwriter (2019) e Il morso della vipera (2020). Approfondisci
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