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Traduttore: D. Di Pasquale
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 414 p., Brossura
  • EAN: 9788865590348
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Recensioni dei clienti

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    Pino Chisari

    28/04/2011 09.28.45

    La trama di fondo sarebbe buona, ma lo sviluppo narrativo è noioso e ripetitivo. Con un errore grossolano: a Via Gradoli c'era un covo BR e non la prigione di Moro.

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    A.M.

    24/08/2009 11.32.40

    Il grosso e non trascurabile difetto di questo romanzo risiede nel pessimo stile, come giustamente evidenziato da qualcuno, zeppo di commenti ed incisi (alla Carlo Lucarelli) dell'autore decisamente fuori luogo, oltre ad una nitida incapacità di avvincere e creare suspance nelle scene d'azione ambientate nel 2006, sgravato dalle quali il romanzo sarebbe stato un ottimo documento storico in virtù dei deliziosi capitoli che ricostruiscono le ultime ore di Papa Luciani. Tuttavia, i complotti narrati nel libro sono ampiamente noti da tempo tanto che le rivelazioni acquisite lasciano poco spazio allo stupore. Verità storiche sconvolgenti inaridite da una narrazione poco scorrevole, prolissa e a tratti contorta. Scritto da Dan Brown sarebbe stato un best-seller! La media deve andare giù, ma il voto reale è 2.

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    omacc

    22/10/2008 16.17.01

    Quanto e' bello fantasticare....Sul fatto che papa luciani non sia morto di morte naturale penso che siano d'accordo tutti, ma forse il libro di questo portoghese in Italia sarebbe stato meglio non pubblicarlo....Non fraintendetemi....Non c'entra nulla il percorso tortuoso in cui la storia corre , semmai ci si aspettava qualcosa di nuovo invece Rocha attinge a piene mani nella mastella dei panni sporchi della storia del belpaese degli ultimi cinquanta anni. Moro, Andreotti, Pecorelli, la cia, i servizi dei paesi dell'est, e poi ancora le br, la p2 i grandi vecchi.....insomma non manca nessuno. E' come se un italiano scrivesse un libro ambientato in irlanda e ci mettesse dentro, i folletti, le banshees, i leprecani, i quadrifogli, san patrizio e persino le pentole colme d'oro sepolte alla fine degli arcobaleni.....Sto' Rocha potra' forse soprendere i lettori di Andorra di Madagascar o della Nuova Zelanda, ma a noi vende solo aria fritta. Or ora mi sono ricordato che ho anche un altro libro di questo ineffabile lusitano....si parla dell'attentato al papa polacco.....porca miseria...mi precipito a leggerlo perche' di certo verra' ritirato dalle librerie contenendo chissa' quali fulminanti rivelazioni....a quando un libro su jfk ? Quasi quasi mi aspetto che ci si dica che non l'ha ucciso Oswald.

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    Luka

    09/09/2007 14.59.27

    Pensavo di trovarmi di fronte ad uno di quei romanzi da cui difficilmente ti stacchi e invece, mi sono ritrovato questo libro ad ammuffire sul comodino per un bel po' di tempo; stile incerto a volte prolisso e a tratti noioso; peccato, perche' gli elementi per un avvincente libro c'erano tutti.

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    clely

    06/09/2007 10.44.53

    Ho completato la lettura di questo libro a fine agosto...che dire...la storia è interessante, bellissimo e commovente è il ritratto di Papa Luciani, un grande papa, forse davvero il più grande PAPA della Storia. Grazie, Luis Rocha, per averlo ricordato a tutti. Un ottimo libro, tra fantasia e realtà. Davvero complimenti.

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    Dino

    10/06/2007 13.43.06

    Si presenta bene, da ottimi spunti di riflessione su un avvenimento già discusso e dibattuto parecchie volte (ma mai in modo serio ed approfondito in quanto è sempre stato esposto il punto di vista della chiesa senza un contraddittorio). La trama è buona mentre lo stile narrativo non mi ha entusiasmato (ma questo è un punto di vista personale). Il quattro è meritato perché il libro da una spinta a ricercare nuove e più approfondite informazioni sull'argomento o meglio sugli argomenti (P2, assassinio del papa, strategia del terrore avutasi in Italia alla fine degli anni 70, ecc.)

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    Rosy

    12/04/2007 00.43.11

    Ho appena finito di leggerlo e che dire... il libro nel complesso è piacevole da leggiucchiare ma mi aspettavo qualcosa di più originale, aspettative rese vane dato che l'autore ha voluto in qualche modo emulare Dan Brown e la cosa non mi ha entusiasmato...

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    rudy

    12/02/2007 09.07.12

    Ho finito di leggere il libro ieri sera, nel complesso il libro mi è piaciuto e l'ho letto volentieri ma alla fine non mi ha entusiasmato. Non voglio affondarlo ma neanche elogiarlo.

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    eduardo

    20/01/2007 22.50.23

    Un libro godibile e ben architettato.Non annoia e ti spinge a fare mille riflessioni.Un giudizio senza dubbio molto positivo.

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    pasquale

    08/01/2007 23.48.34

    SINCERAMENTE MI ASPETTAVO QUALCOSA E QUALCHE NOLE OLTRE I SOLITI RISAPUTI IN PIU'. COMUNQUE UN 4- BEN MERITATO.

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    Rodella Gp.

    08/01/2007 15.23.15

    L'argomento trattato e risaputo, non è sempre espresso in modo chiaro. Poco scorrevole la forma romanzata del testo. Il libro poteva essere più sintetico, mentre la descrizione troppo generica su alcuni fatti e persone(già ben note) lascia desiderare.

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    elisabetta

    26/12/2006 18.23.53

    Un bellisimo romanzo thriller che merita piu'visibilita'.La storia la"sapevamo"da pareccho tempo.Complimentissimi all'autore che ha saputo tessere una bellisima trama su un fatto realmente accaduto.Il massimo del giudizio di gradimento.

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    liquirizia85

    26/12/2006 11.44.59

    Trama interessante ma che perde moltissimo a causa dello stile di scrittura dell'autore che rende molte parti del libro veramente noiose. Mi domando però perché tutti i personaggi si comportino come dei perfetti idioti, dove, anche la cosa più evidente, deve essere loro spiegata fin nei minimi particolari(pensiamo alla domanda di Sarah nelle ultime pagine sul ritratto del papa!!!!). Ho avuto l'impressione di rileggere il Codice da Vinci in cui i protagonisti, al pari di quelli di Rocha, non brillano certo per intelligenza. Ho assegnato 2 come voto proprio pensando al Codice, cui ho dato 1 (non essendo presente lo 0); la differenza risiede esclusivamente nella trama che è sicuramente molto meglio articolata e interessante rispetto a quell'accozzaglia di Dan Brown, anche se entrambi gli autori farebbero meglio ad iscriversi ad un corso di scrittura. Un saluto a tutti

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    gianluca

    19/12/2006 22.20.21

    Credo che sia un libro scritto benissimo che tratta gli argomenti scabrosi con grande maestria.Un po'tutti si immaginava come stavano le cose,ora questo autore le mette per iscritto ed ha il coraggio di farlo.Merita il massimo sia l'autore che il libro.

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    FRANCESCO

    17/12/2006 12.26.08

    veramente un gran bel libro.molte cose le sospettavo gia ed addirittura lette da oltre 25 anni.Comunque i temi vengono trattati magistralmente e se qualcuno vestito di rosso,poropra o nero avra'qualcosa da dire pensi sempre che il Nostro Signore ha dato il pensiero e la parola all'essere umano fatto a sua immagine e simiglianza.

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    iacopo

    12/12/2006 15.16.41

    Mi è piaciuto, concordo pienamente con chi asserisce che sia basato su ciò che è scritto nell'inchiesta giornalistica di David Yallop in "In nome di Dio". Comunque se questo libro avesse avuto il battage pubblicitario del Codice da Vinci, avrebbe probabilmente avuto lo stesso successo. Sono veramente molto simili Anzi direi che questo è un mix tra il Codice e Angeli e Demoni.

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    Paolo Federici

    10/12/2006 23.43.54

    Se nel 1982 Michael Baigent e Richard Leigh pubblicavano "The Holy Blood and the Holy Grail" (tradotto in italiano nello stesso anno come "Il Santo Graal") dal quale Dan Brown ha ricavato il suo "Codice da Vinci", mi sembra che questa "Morte del papa" sia stata ricavata da "In God's name" di David Yallop, pubblicato nel 1985. Insomma, siamo al riciclo ciclico, dopo venti anni! Paolo

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    Pino

    30/11/2006 10.14.37

    Come nel "Codice da Vinci", ma con uno stile molto meno avvincente e coinvolgente, l'autore teorizza una vicenda che a tutt'oggi rimane misteriosa. Erano gli anni forse più neri per i complotti orientati alla ricerca di equilibri politici ed economici che hanno innescato vere reazioni a catena; e allora? Perchè non credere a questo racconto che, tutto sommato, si lascia leggere -scritto senza infamia e senza lode?.....In compagnia del libro si passano alcune ore senza annoiarsi e alla fine, ogniuno tragga le proprie conclusioni.

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    mario grasso

    25/11/2006 09.52.25

    Questo libro, se fosse stato scritto in una maniera diversa, senza dubbio avrei dato un giudizio migliore. La storia in se stessa è molto buona e ricostruisce molti misteri italiani degli anni 70-80 in maniera abbastanza credibili. Peccato, l'autore avrebbe potuto fare di meglio.

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    Clelia

    17/11/2006 22.07.49

    io non ho ancora completato la lettura del libro, ma posso già esprimere un mio primo commento...certamente la storia è piuttosto particolare e avvincente, ma quello che non mi convince è lo stile dell'autore:è troppo prolisso e spesso ripete cose banali! davvero un peccato... l'impostazione è simile al codice da vinci, ma dan brown ha proprio un altro talento nel raccontare una storia e riesce a coinvolgere molto di più il lettore... questo romanzo avrebbe dovuto scriverlo lui...allora sì che sarebbe diventato un importante best-seller!

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