La morte non dimentica nessuno

Didier Daeninckx

Traduttore: G. Carlotti
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 1997
Formato: Tascabile
Pagine: 144 p.
  • EAN: 9788807814396
Usato su Libraccio.it - € 3,34


scheda di Accornero, S., L'Indice 1997, n.11

Dice Daeninckx che nella sua opera non ci sono personaggi che s'impongono dal principio, poiché il punto focale del suo lavoro è sempre la memoria; il tempo non è mai quello dell'azione immediata. Daeninckx considera il giallo una specie di isteria del personaggio, di isteria della trama, mentre lui al contrario fonda i suoi romanzi neri, ma anche gialli, su un complesso sistema di ricostruzioni: prima di iniziare a scrivere Daeninckx si chiede quale sia il significato di un certo conflitto fra le persone, che cosa trasmetta quel crimine sul mondo che c'era prima. Nel bel libro intervista "Ecrire en contre", Daeninckx svela come il suo lavoro sia il contrario del giallo; lui ha bisogno di sapere cosa dice il luogo e perché la gente sia lì. Queste parole si adattano alla perfezione alla "Morte non dimentica nessuno", un romanzo duro come una scheggia, con "A futura memoria" tra i più densi di Storia - se così si può dire per un autore che ha fatto della memoria, con tutti i suoi personalissimi anfratti, la chiave di volta della sua ampia produzione -, e dove il procedimento della scrittura ricalca le operazioni di scavo nel passato operate dal narratore. Si tratta però di un libro già uscito in Italia nel 1994, con la stessa traduzione. Viene da chiedersi perché Feltrinelli abbia scelto di riproporre un'opera già nota anziché fare conoscere uno degli altri sedici volumi (romanzi e raccolte di racconti), senza contare i fumetti, che Daeninckx ha pubblicato in Francia ma che non hanno varcato le Alpi.

Recensioni dei clienti

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    Camillo

    30/06/2008 21:35:34

    Uno stile semplice per una storia assolutamente antieroica.Bravo! Costruito su vicende legate alla Resistenza. Risultano deboli e poco credibili gli eventi successivi. Comunque,da leggere.

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    kronstad

    17/02/2005 15:48:53

    un gran romanzo, uno stile forse rozzo, ma incisivo, una cupa e spietata analisi della resistenza francese, dell'ingiustizia del mondo. Da leggere assolutamente

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    antonio62

    01/02/2005 23:03:24

    Da leggere per capirecosa e' stata la resistenza in Francia e di riflesso anche alcuni aspetti del nostro dopoguerra,l'igiustizia c'era prima e continua poi..guai a chi si espone per combatterla.

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