La morte sospesa

Joe Simpson

Traduttore: P. Mazzarelli
Editore: Corbaccio
Collana: Exploits
Anno edizione: 2011
Pagine: 247 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788863802252

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Sport - Attività sportive all'aperto - Arrampicate e scalate

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    zombie49

    09/07/2014 06:55:42

    1988. Gli alpinisti inglesi Joe Simpson e Simon Yates raggiungono la vetta del Siula Grande nelle Ande peruviane dall'inviolata parete W. Racconto di tensione avvincente sulle difficoltà della scalata, il cammino in cresta dove si salvano reciprocamente la vita, e anche gli errori e la paura, raramente descritti in un libro di alpinismo. Durante la discesa Joe cade e si rompe una gamba: una sentenza di morte, in montagna. Il compagno, a rischio della propria vita, lo cala x innumerevoli tiri di corda, mille metri di dislivello. Ma nell'ultimo, Joe rimane sospeso, nell'impossibilità di raggiungere la parete e di dare al compagno l'opportunità di recuperare la corda. Dopo un'ora, la scelta disperata ma razionale: Simon recide la corda x non morire anche lui. Joe precipita in un crepaccio, ma non muore, e inizia la sua battaglia x la sopravvivenza: conoscenze tecniche, istinto, rassegnazione, rabbia, allucinazioni. Un racconto stupendo, che fa vivere al lettore, ora x ora, il dolore straziante alla gamba ferita, il progredire strisciando, metro dopo metro, verso il campo e la salvezza. Scritto da un autore non professionista, è il miglior libro di montagna che abbia mai letto.

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    Mirco Godani

    17/07/2012 17:34:14

    Sono ricapitato per caso su questa pagina, il libro l'ho letto quando lavoravo in Inghilterra ovviamente in edizione inglese. Mi lasciano abbastanza perplesso i commenti precedenti, validissimi e personali se non si trattasse di una storia vera: Yates ha veramente tagliato la corda e Joe è veramente uscito da solo da quel creapaccio. A detta di tutti rimane una delle più grandi imprese di sopravvivenza mai riuscite in ambiente di alta montagna. Se ci abbiniamo il dolore che può provare una persona dopo aver "spedito all'inferno" il suo amico e compagno di cordata viene fuori una di quelle storia da urlo. Certo chi non ha mai fatto alta montagna può far fatica a comprendere fino in fondo cosa significhi, sentirsi aprire la neve sotto i pipedi e vedere il cielo che scompare mentre aspetti e speri che la corda vada in tensione. O cosa significi il rumore di un elicottero sopra la testa e un angelo che ti imbraga e ti da da bere perchè le tue dita sono diventate delle appendici violette e cominci a fare il conto di quante te ne potranno rimanere domai o dopo domani. Grandissima storia e grandissimi alpinisti. Sapete perchè Joe ha scritto il libro? Perchè in Inghilterra stavano cominciando ad emarginare Simon e Joe non lo riteneva giusto: per questo ha dato la sua versione della storia "scagionando" quindi Simon per una azione che andava assolutamente fatta.

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    albis

    16/10/2011 22:40:37

    libro di una noia mortale,una lettura che non ti apporta niente solo fine a se stessa

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    cp

    10/09/2011 15:30:00

    Bella la storia, poveri i personaggi, retorica la narrazione. Ma forse va bene così: si voleva privilegiare qualcosa di facilmente fruibile.

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