Mozart. La caduta degli dei

Luca Bianchini,Anna Trombetta

Editore: Youcanprint
Anno edizione: 2016
Pagine: 458 p., Brossura
  • EAN: 9788892602755
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    Daniele

    18/01/2018 23:07:43

    Ho letto entrambi i volumi. Si tratta di un'opera molto interessante e di gradevolissima lettura. Sono soltanto un modesto appassionato non un esperto di musica ma, per quanto mi riguarda, consiglio senza riserve la lettura di questi libri. Le tesi esposte sono state considerate eterodosse ma a me sono apparse, per lo più, piuttosto convincenti. In Rete ho trovato molti giudizi sommari su quest'opera e sui suoi autori ma quasi sempre si trattava di pareri viscerali quasi sempre ingiuriosi, spesso espressi da persone che neppure avevano letto i libri. La stessa visceralità di dette reazioni mi fa credere che, in realtà, gli autori abbiano toccato qualche nervo scoperto e messo in luce delle verità che qualcuno evidentemente considera scomode. Un merito indiscutibile di questo lavoro è avere posto una giusta enfasi su quanto siano stati, a torto, dimenticati o trascurati, autori tardo barocchi o neoclassici, soprattutto italiani, di valore assoluto, parzialmente a motivo di una "scotomizzazione" indotta, talora artatamente, per via della sistematica e non sempre motivata esaltazione di altri autori soprattutto di area tedesca. Per questa ragione gli autori sono stati accusati di "nazionalismo viscerale" ma è me è sembrato che le loro argomentazioni siano state di regola: equilibrate, razionali e soprattutto pacate e non siano andate oltre la legittima rivendicazione di un patrimonio che ci appartiene in quanto appassionati di musica prima ancora che come italiani. A questo proposito va sottolineato che, secondo gli autori, il "dio caduto" del titolo non è certamente Mozart musicista ma eventualmente l'ingiustificata apoteosi che ne è stata fatta, spesso per mera convenienza, e che forse, rendendolo intoccabile, non ha reso neppure giustizia all'autentica dimensione umana dell'artista.

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    Chiara Garbolino

    05/10/2017 20:07:51

    Ho letto il primo volume e l'ho trovato molto interessante. Siccome sono interessata al secondo, mi piacerebbe che esistesse anche la versione per e-book

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    Paolo

    22/09/2017 22:38:33

    I due autori cercano di dimostrare in tutti i modi e a qualsiasi costo che Mozart non era il genio di cui tutti sappiamo ma solo un mediocre compositore; tesi insufficientemente supportata da notizie risapute e appositamente enfatizzate, documenti male interpretati, inesattezze, contraddizioni e teorie cospiratorie basate praticamente sul nulla. Sconsigliato.

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    Sergio Sarri

    01/09/2017 16:17:02

    Lavoro di buon livello, ovviamente si capisce che è un lavoro durato anni e segue un filone inglese che nessuno aveva mai approfondito! Complimenti

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    Giuseppe Fochesato

    21/04/2017 13:10:02

    Sarà anche un libro compilativo, ma la documentazione è notevole, ben ragionata. D'Angelo intende dire che l' immagine di Mozart rimane più o meno la stessa, se si esclude qualche falso storico già svelato? Gli autori hanno vagliato le fonti per 20 anni...

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    Emanuele d'Angelo

    15/04/2017 14:25:51

    I due autori utilizzano parzialmente documenti, articoli, lettere e varie testimonianze tentando di demolire uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi, se non il più grande. Ma basta una verifica puntuale delle loro fonti e un'analisi metodologicamente salda delle informazioni - come fatto da alcuni rigorosi musicologi - per rilevare un'infinità di errori, stramberie, incoerenze e assurdità. Il libro potrebbe esser letto come un simpatico romanzo di fantastoria, se non fosse spacciato per uno studio critico.

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    Stefano Zenni

    01/01/2017 15:28:56

    Un libro che sconvolge la visione tradizionale che abbiano di Mozart e della sua musica. Lungi dal voler demolire il mito a tutti i costi, i due autori mettono in fila una serie di fatti ben noti agli specialisti ma ignoti al grande pubblico e, soprattutto, volutamente ignorati dall'industria culturale. oltre ad una nuova e più realistica immagine di Mozart, ne esce una visione più ricca delle pratiche musicali del Settecento. Libro accessibile a tutti - salvo qualche pagina più tecnica, che il non specialista può tranquillamente saltare -, di godibile leggibilità, tocca nei primi capitoli sulla nascita del concetto di classicismo viennese e sulla nascita del mito mozartiano uno dei punti più alti. Non do 5 stelle solo perché il libro, coraggiosamente pubblicato senza una casa editrice, richiederebbe qualche tocco di editing. Non vediamo l'ora di leggere il secondo volume.

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    Francesco

    09/12/2016 14:52:48

    Libro interessante, ma non aggiunge nulla a ciò che si sapeva sulla biografia di Mozart (almeno quelle aggiornate tedesche o inglesi). Una ottima operazione di marketing senza editore (è autoprodotto), rimane comunque un utile strumento per il deserto italiano ancorato alla mitizzazione tedesca del compositore, ai luoghi comuni che affascinano il lettore medio e non necessariamente musicologo e che qui si imbatte in un libro divulgativo. In Italia siamo sempre indietro, le musicologia all'estero ha già smentito numerosi falsi storici che qui vengono riportati (ma non sono novità, come viene più volte riportato in trasmissioni radiofoniche

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    Gianni

    06/06/2016 22:28:43

    Un libro che mi ha entusiasmato, perché è scritto bene. Il testo si legge volentieri e non è mai troppo difficile. Ha subito catturato la mia attenzione. Il contenuto è proprio originale e mi ha convinto. Mozart alla fine del libro non sembra più lui. La conclusione è sorprendente e il bello è che a questo volume ne dovrà seguire un altro, a detta degli autori. Ci sono tanti esempi, soprattutto molte citazioni. Mozart risulta un musicista che ha del talento ma non un compositore prodigio, come mostrano bene i due autori, e molte musiche che gli sono attribuite non sono sue. Sono molto contento di aver comprato questo volume, finalmente qualcosa di nuovo e di controcorrente.

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