Muoio innocente. Lettere ai caduti della Resistenza a Roma

Mario Avagliano,Gabriele Le Moli

Anno edizione: 1999
Pagine: 200 p.
  • EAN: 9788842525295
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    Marco

    10/11/2000 18:51:26

    Tra il settembre del '43 e il giugno del '44 Roma fu il crocevia della guerra di Liberazione: combatterono in clandestinità contro i tedeschi meridionali e settentrionali, sacerdoti e comunisti, monarchici e azionisti… Al di là di certi miti storiografici, la Resistenza romana non fu solo via Rasella. Il libro di Avagliano e Le Moli racconta i nove mesi di occupazione tedesca della capitale in modo originale, attraverso la corrispondenza dei protagonisti dalle carceri di via Tasso e di Regina Coeli. Molte di queste storie individuali sono ancora sconosciute, così come è ancora largamente sconosciuto il vasto consenso che raccolse il movimento partigiano a Roma, che coinvolgeva militari e intellettuali, popolani e piccoli commercianti. Non si tratta solo di lettere di addio ai propri cari, ma anche di messaggi di speranza nella nuova Italia, di descrizione della vita carceraria, di motivazione della propria scelta, oppure di affetto familiare, capaci di offrire, come scrive Pietro Scoppola nella prefazione, "un'immagine della Resistenza più complessa e ricca, più intima e umana". Leggendo questi biglietti, inviati con i mezzi più strani e scritti su pezzi di carta ingialliti dal tempo, ci si emoziona e si riflette. "Certo la Patria non è morta in queste lettere", osserva Scoppola. E infatti questo volume è anche il ritratto "dal di dentro" di una generazione di italiani che perse la vita per amor di Patria, frutto di una paziente ricerca negli archivi familiari e in quelli pubblici, che ha permesso di recuperare dall'oblio numerosi documenti inediti e di ricostruire biografie di partigiani di cui si sapeva poco o niente.

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