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Leila

Traduttore: L. Collodi
Editore: Piemme
Collana: Bestseller
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 203 p. , Brossura
  • EAN: 9788838488573

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    zombie49

    29/10/2015 19.59.37

    Leila è una ragazza di origine marocchina, nata e residente in Francia. La sua è una famiglia tradizionalista: la parola di suo padre è legge, la madre è succube volontaria. Lei ha però un carattere ribelle e aggressivo: x indispettirlo gli disobbedisce, fuma, mente, fugge da casa. Quando lui le impone un matrimonio combinato, picchiandola, si piega alla sua volontà, ma detesta il marito e soprattutto la suocera, cerca in ogni modo di provocare Mussa x indurlo ad allontanarsi. Unica gioia, la nascita del figlio Ryad. La vicenda è abbastanza banale, con un padre dispotico che s'impone x il presunto bene della figlia, e un uomo che si sposa solo x avere il diritto alla cittadinanza europea. Leila sogna la libertà delle compagne di scuola francesi, ma è legata alle tradizioni marocchine: odia l'importanza attribuita all'onore della famiglia e alla verginità, ma respinge con violenza anche la più innocente proposta di un ragazzo. Detesta le imposizioni del padre e la remissività della madre, ma non è capace di staccarsi da loro; vorrebbe che qualcuno la aiutasse, ma rifiuta di parlare dei suoi problemi. Lei stessa è aggressiva e violenta col marito, fino a minacciarlo con un coltello; esaspera Mussa x indurlo a picchiarla, al fine di ottenere il divorzio. Al di fuori dell'ambiente islamico, i suoi problemi familiari sono banali, e comuni a molte donne anche in Europa: un marito fannullone e opportunista, una suocera invadente, dispute sul lavoro, la casa, le faccende domestiche. Leila è una persona contraddittoria e immatura con problemi caratteriali e depressivi, infantile nei dispetti al padre, al marito, alla suocera; dice di desiderare amore, ma è incapace di manifestarlo; cerca di scaricare ogni responsabilità sugli altri anziché guardare in se stessa. Lo stile colloquiale è piacevole, ma la storia è banale; forse la cosa più interessante è la descrizione delle tradizioni matrimoniali marocchine.

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    Valentina

    26/08/2015 12.11.23

    Un libro toccante, una scrittura scorrevole e una trama che fa male al cuore. Purtroppo ancora oggi le donne non sono libere, non sono padrone della propria vita, e ci sono realtà che noi occidentali non potremo mai capire veramente. La storia di questa donna, la sua tenacia mi ha toccato il cuore. Consiglio questo libro a tutti per capire, e riflettere ancora una volta sul mondo in cui troviamo.

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    dani70

    27/07/2015 11.42.36

    Questo romanzo è sicuramente toccante e sconvolgente. Sono rimasta colpita dalla sincerità con la quale Leila ammette tutte le proprie debolezze. E anche da quanto amore, nonostante tutto, è riuscita a mantenere verso i suoi genitori riuscendo ad ammettere questa riflessione: "I miei genitori erano schiavi di un modo di pensare superato, che credevano andasse bene anche per me".

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    Savio

    03/10/2012 13.19.26

    Ho vissuto 6 anni in Marocco, 4 in Egitto e 4 in Yemen. Questo libro ci mostra la verità nascosta (ma non molto) della condizione della donna nei paesi musulmani. Mi è fatto venire in mente la vita che alcune mie conoscenti avevano in questi paesi, ma anche in Francia.

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    Alessandro

    16/12/2011 01.26.51

    Semplicemente bellissimo. Letteralmente divorato in un giorno, un libro che fa riflettere su argomenti che ignoriamo completamente eppure sono proprio vicino a noi. Molto ben scritto, riesce ad emozionare in modo sincero.

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    laura

    19/10/2011 13.01.14

    struggente e reale

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    sara

    09/03/2011 09.12.58

    una "semi" libertà conquistata col sangue.. è proprio questo che viene descritto.. una libertà che dovrebbe essere acquisita e mantenuta fin dalla nascita per alcune è soltanto un sogno spesso irraggiungibile..! libro molto bello, forte , oltre ogni limite..non stacchi gli occhi , lo divori e speri soltanto che lei si liberi da quello STRANO mondo!

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    John

    18/04/2008 01.09.39

    vero! Tutto vero... ve lo dice chi sta provando una situazione simile... purtroppo!

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    valentina

    09/04/2008 14.01.52

    complimenti all'autrice...fa davvero commuovere...

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