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Henning Mankell

Traduttore: G. Puleo
Editore: Marsilio
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 517 p., Brossura
  • EAN: 9788831706711
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Recensioni dei clienti

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    Elisabetta

    18/02/2017 18.13.37

    Il thriller non è mai stato il mio genere, tutt’altro. Mankell però è l’eccezione che conferma la regola. Qualche anno fa, nonostante fossi fortemente prevenuta e dubbiosa, per non offendere un’amica che me lo aveva prestato con tanto entusiasmo, lessi ‘La quinta donna’. Sia sufficiente dire che, da quel momento, acquistai tutti i libri della serie e li lessi (ad eccezione degli ultimi due) con grande entusiasmo. Mi piace lo stile asciutto dello scrittore e, nonostante io sia un’amante di libri classici con una forte componente descrittiva, apprezzo moltissimo i dialoghi incalzanti presenti in questi romanzi moderni. Gli intrecci sono meticolosi e la suspence tocca spesso vette molto alte. I personaggi, poi, sono davvero veritieri. Wallander è talmente credibile da divenire reale; si impara a conoscerlo libro dopo libro, lo si vede maturare, invecchiare e ci si affeziona a lui e alle sue debolezze di uomo comune quasi fosse un amico. ‘Muro di fuoco’ è il penultimo libro della serie e, come i precedenti, mi ha assorbita talmente tanto che l’ho terminato in una manciata di giorni. Davvero bello e ben sviluppato. Ora mi resta soltanto l’ultimo capitolo (L’uomo inquieto) ma non mi sento pronta a salutare il caro Kurt, quindi ne rimanderò la lettura a tempi più propizi. Mankell è stato un grande scrittore in grado di farmi appassionare a un genere che io in genere detesto. Per questo lo apprezzo doppiamente e lo consiglio a chiunque voglia leggere qualcosa di appassionante e coinvolgente.

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    Attilio Alessandro

    16/09/2015 08.45.49

    Ho scoperto tardi il commissario Wallander. I romanzi di Mankell sono estremamente coinvolgenti e questo in particolare. Lo consiglio a tutti, anche ai non amanti del giallo. Ben scritto, pieno di situazioni stimolanti, ben descritta la Svezia e la psicologia dei suoi abitanti, ottimamente delineato il commissario con le sue paure di invecchiare, ilesue manie, le sue abitudini...Da leggere.

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    Lilla

    31/05/2013 09.35.24

    Di Mankell avevo letto in precedenza " il Cinese" che ho apprezzato. Della serie del commissario Wallander " Muro di fuoco" è il primo che ho comprato e il giudizio è sicuramente positivo.Anche se sono 500 pagine di indagini il tutto scorre in modo chiaro e continuativo. Sì,la figura di Wallander è un po triste e depressa ma sicuramente umana e attuale.Chi non è depresso in questa società moderna?

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    Gianni F.

    16/09/2012 22.03.49

    Con questa ho letto tutte e nove le inchieste del commissario Wallander (Piramide l'ho letto in precendenza) Anche questo romanzo è di altisssima qualità: suspense, azione, indagini introspettive, il tutto sostenuto da ottimi dialoghi da un Wallander semplicemente meraviglioso,dal corollario di colleghi più o meno leali da un nemico feroce ed implacabile, sullo sfondo di un' autunnale e nebbiosa Ystad. Senza nuove avventure, mi sentirò orfano di Wallander, ma considerata l'eccezionalità di questi romanzi, non escludo che, pur essendo gialli, li rilegga tutti a breve!

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    Giorgio Girelli

    08/11/2009 09.42.22

    Come in tutti i romanzi dalla trama complicata, qualche "bug" è inevitabile, anche se uno è addirittura clamoroso. Nella media dei romanzi del ciclo di Kurt Wallander, cioè alta.

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    Andrea Ammannati

    04/06/2007 11.15.18

    Questo è il terzo libro di Mankell che ho letto, dopo Assassino senza volto e La leonessa Bianca e devo dire che ho iserito Mankell nella lista dei miei scrittori preferiti sia per la gradevolezza della sua scrittura ricca di particolari che per il personaggio del commissario Wallander uomo semplice con le sue debolezze da paragonare secondo me,ad un Henry Bosh senza pistola e meno duro, ma che come lui non molla mai.Da leggere.

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    Antonio

    14/02/2007 11.00.00

    Libro orrendo di Mankell, dopo il primo ke mi è piaciuto (Assassino senza volto), ne ho comprati altri due, che mi hanno deluso tantissimo..senza nè capo ne' coda questo..mah

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    michele

    30/01/2007 23.42.11

    Fino a un certo punto entusiasmante, dopo si "affloscia " un pò su se stesso, ma nel complesso é un gran bel libro, finalmente diverso dal solito cliché dei gialli-thriller (?) di ultima generazione. Il commissario poi, é una sorta di Montalbano nord-europeo; molto ben caratterizzato dall'autore.

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    trepidans

    11/12/2006 09.01.02

    triste,pesante,approssimativo.E' l'unico che ho letto di questo autore spinto dai buoni voti ottenuti nel sito.ma credo sia anche l'ultimo.

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    Carlo De Bonis

    02/12/2006 18.43.00

    Avevo letto in precedenza "La falsa pista" che mi era piaciuto molto e dove avevo lasciato un Kurt Wallander felice di passare un periodo di vacanza con Baiba dopo la soluzione del caso di Stefan Fredman e lo ritrovo in questo romanzo solo, triste e incompreso dai suoi stessi colleghi e superiori. Il romanzo é molto avvincente anche se lacunoso nella parte tecnica relativa alla catastrofe informatica.Mankell descrive perfettamente lo stato di un uomo non più giovane che vive tra il ricordo di un passato felice e normale e un presente violento e incomprensibile.

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    Alessio

    14/11/2006 13.44.38

    Grande come tutti i libri di Mankell... Analisi perfetta dei personaggi, e ottima commistione tra modernità ed interiorità... Come sempre un pò dilungante sui riassunti dell'indagine, ma così è più reale...

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    Giacomo

    03/09/2006 21.41.22

    Bravo Mankell!Un libro sicuramente coinvolgente, ci sono dei piccoli difetti ke andrebbero rivisti,tipo qualche forzatura nelle vicende (non nuova nei thriller) che cmq non invalidano un buon lavoro..belle anche le atmosfere che riesce a ricreare l'autore della mistica Svezia..Consigliato.

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    Lisa

    31/08/2006 10.57.44

    E' la prima volta che leggo un libro di Mankell, l'ho trovato per caso in un supermecato era il tascabile che costava meno in assoluto....chissà perchè ? Dopo un'intensa settimana di lettura le pagine mi restavano tra le mani. Adesso lo vado subito a ricomprare in libreria, costi quello che costi: ne vale davvero la pena!

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    Clara

    14/07/2006 15.30.58

    Un po troppo complicata la trama sempre una bella lettura Clara

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    nick

    27/06/2006 17.39.01

    ottimo, sulla scia dei migliori, originale e scorrevole

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    paolo

    16/06/2006 10.49.15

    molto bello da leggere sicuramente!!!

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    Enrico

    05/03/2006 09.27.22

    Letto, moderatamente apprezzato, archiviato. Non é il miglior Wallander.

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    Marcello Rossi

    25/01/2006 13.29.30

    Nessun dubbio. Il miglior Mankell di sempre. Corroborante come una bibita ghiacciata d'estate. Bravissimo. Inutile rimproverarlo per la tristezza del suo commissario: la vita è così, piena di prove da superare e il facile ottimismo è spesso sinonimo di superficialità.

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    giovanni ceccato

    05/01/2006 19.38.46

    Ho letto tutti i libri di mankell sinora pubblicati in Italia. Anche questo è splendido. Stile scarno, stringato, sensibile. Pensavo che la trama "gialla" si smarrisse a contatto con la tecnologia, visto il personaggio Wallander, ma devo riconoscere che l'ho letto di un fiato. Leggermente inferiore tuttavia a "La falsa pista" e "La quinta donna". Comunque da non perdere

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    clara

    29/08/2005 20.11.28

    Quello che mi ha colpito di più in questo libro è la tristezza del personaggio comissario(doto comune di tutti i suoi simili in tutti i romanzi gialli).E' un libro un pò corposo alcuni punti rimangono oscuri ma si legge molto bene perche' è scritto bene.Le descrizioni delle persone ,degli ambienti,della natura è così vivace e scorevole che ti prende dalla prima all'ultima pagina.Mi è piaciuto.

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