Musica per mandolino e pianoforte

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: CPO
Data di pubblicazione: 1 ottobre 2018
  • EAN: 0761203511228
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Il fascino del mandolino – volume 2.
Dopo aver pubblicato l’incantevole Mandolino e violino in Italia, la celebre virtuosa di mandolino Anna Torge presenta questo nuovo disco, sfoggiando il medesimo stile esecutivo che nel maggio del 2018 ha spinto il critico dell’autorevole Neue Musikzeitung a scrivere: «Anna Torge riesce ad affascinare il pubblico soprattutto con il suo sorprendente cantabile, con la sua raffinata articolazione e la sua sapiente esecuzione sia dal punto di vista melodico sia da quello armonico, tre caratteristiche molto rare nel caso di una virtuosa di strumenti a pizzico». Per l’esecuzione delle opere presentate in questo disco è stato utilizzato un mandolino a quattro corde. L’elegante e sensibile suono di questo strumento viene prodotto da corde di budello, di rame e rivestite d’argento pizzicate con una penna d’oca o un plettro. Nel 1804 Johann Nepomuk Hummel scrisse la brillante e graziosa Grand Sonata, che oggi molti musicologi considerano l’ultimo grande capolavoro dell’epoca d’oro del mandolino durante il Classicismo viennese. La Sonata di Gabriele Leone trasporterà invece quasi per magia gli appassionati nel delicato universo sonoro dello stile galante, dimostrando con quanta rapidità in quest’epoca si succedettero i cambiamenti di stile. Lo stretto legame che il mandolino intrecciò con molte famiglie aristocratiche di tutta l’Europa diede un contributo determinante alla sua diffusione e alla sua pratica anche nelle regioni più remote del Vecchio Continente. Questo fatto trova piena conferma nella presenza sugli scaffali della Biblioteca Nazionale di Lisbona di un manoscritto contenente una serie di sonate per mandolino e pianoforte dell’oggi pressoché sconosciuto compositore portoghese Porto Feliziano. Persino il giovane Beethoven, conquistato dalla fascinosa bellezza del suono del mandolino della contessa Josefine Clary-Aldringen, compose una serie di deliziose opere per mandolino e strumento a tastiera.
Contiene:
Johann Nepomuk Hummel (1778-1837): Grande Sonata in do maggiore per mandolino e fortepiano op. 37 Gabriele Leone (1725-1790): Sonata II in la maggiore per mandolino e fortepiano op. 2 Porto Feliziano (1793-1863): Sonata con variazioni in do maggiore per mandolino e fortepiano Ludwig van Beethoven (1770-1827): Rondò. Allegretto in re maggiore per mandolino e fortepiano (ricostruzione di Frank Löhr); Andante con variazioni in re maggiore per mandolino e fortepiano; Sonatina in do minore per mandolino e fortepiano; Adagio di Sonatina in do maggiore per mandolino e fortepiano; Adagio ma non troppo in mi bemolle maggiore per mandolino e fortepiano
  • Ludwig van Beethoven Cover

    Compositore tedesco. La formazione musicale e culturale. Dei suoi antenati, contadini fiamminghi, si hanno notizie che risalgono al sec. xvi; il nonno Ludwig, forse il primo musicista della famiglia, aveva lasciato nel 1731 la terra d'origine per stabilirsi a Bonn come strumentista della cappella arcivescovile; anche il figlio di lui, Johann (il padre di B.), fu stipendiato come tenore nella stessa cappella. Le ristrettezze economiche e i disordini psicologici di Johann, che finì alcoolizzato nel 1792, segnarono l'infanzia di B. Dopo un tentativo del padre di lanciarlo come ragazzo prodigio (tentativo che fallì), egli iniziò la sua vera e propria educazione musicale sotto la guida di C.G. Neefe, un seguace dello stile «sentimentale» di Ph.E. Bach, che gli aprì... Approfondisci
  • Johann Nepomuk Hummel Cover

    Compositore, pianista e direttore d'orchestra austriaco. Fu allievo di Mozart, di Clementi, di Albrechtsberger, di Salieri e di Haydn. Iniziò la carriera concertistica a dieci anni e dal 1804 al 1811 prestò servizio presso la cappella degli Estherázy a Eisenstadt; nel 1816 passò alla corte di Stoccarda, e in seguito alla corte di Weimar. Di particolare importanza, per la razionale concezione della diteggiatura, è il suo Metodo per lo studio del pianoforte (1828). Tipica del gusto postclassico (o Biedermeier), che fiorì nel periodo della restaurazione, è la sua vasta produzione (musica teatrale, sacra, da camera, pianistica, Lieder). Approfondisci
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