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Marius Schneider

Traduttore: S. Tolnay
Editore: Adelphi
Edizione: 3
Anno edizione: 1992
Pagine: 138 p. , Brossura
  • EAN: 9788845909214

scheda di Neirotti, S., L'Indice 1993, n. 1

Apparso nel 1960 come contributo all'Enciclopedia della Pléiade, questo agile volume guida i lettori attraverso le tappe principali della ricerca di Schneider, volta a ricostruire una cosmogonia arcaica fondata sul suono. Punto di partenza è la generale uniformità del pensiero sulla musica delle passate civiltà e dei popoli primitivi. Dall'India all'Egitto, dagli Aranda dell'Australia ai Samoiedi dell'Asia settentrionale, è il suono la forza creatrice primordiale che emana un mondo puramente acustico. L'Onnipotente pensa la vita e chiama con un sussurro, quasi un alito, un dio inferiore, che ne canti l'inizio "...tutti gli oggetti di quel mondo, nati da quella musica, non costituivano oggetti o esseri concreti e palpabili, ma inni di luce..." Con l'intervento del 'transformer', signore della materia e della morte, ha inizio la decadenza del mondo acustico. Gli dèi fuggono e si rifugiano nel sacrificio sonoro, ma lanciano all'uomo, la cui essenza è canto, un ponte per l'immortalità. L'uomo, "infastidito dalla prossimità del cielo" lo allontana. Come ultima àncora di salvezza un dio civilizzatore scende dal cielo e insegna al mondo i riti e i canti necessari per percorrere la scala che porta dalla terra al cielo. Il continuo inserimento di leggende e miti vari, geograficamente e storicamente dislocati, dà al libro la grazia di una favola. Anche un saggio può essere racconto.