My Fair Lady - 50th Anniversary Edition. Anniversary Edition

My Fair Lady

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Titolo originale: My Fair Lady
Regia: George Cukor
Paese: Stati Uniti
Anno: 1964
Supporto: Blu-ray
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Nella Londra d'inizio secolo, uno studioso di fonetica, per una scommessa, trasforma una rozza fioraia in una signora dell'alta società. Rifacimento di "Pigmalione" 1938.

1965 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attore - Harrison Rex
1965 - David di Donatello - Miglior attore straniero - Harrison Rex
1965 - David di Donatello - Miglior attrice straniera - Hepburn Audrey

  • Produzione: Universal Pictures, 2015
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 168 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (DTS 7.1 HD);Tedesco (Dolby Digital 2.0 - stereo);Francese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Spagnolo (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese per non udenti; Tedesco; Francese; Spagnolo; Portoghese; Olandese; Danese; Finlandese; Norvegese; Svedese; Giapponese
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • AreaB
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); foto; commenti tecnici; trailers
  • Rex Harrison Cover

    "Nome d'arte di Reginald Carey H., attore inglese. Dal teatro, in cui ha alterna fortuna, passa al cinema con la commedia spiritosa e superficiale (Patrizia e il dittatore, 1937, di V. Saville); dopo la parentesi bellica e Spirito allegro (1945) di D. Lean, in cui dà eccellente prova di brio e leggerezza, si trasferisce a Hollywood per Anna e il re del Siam (1946) di J. Cromwell, in cui si dimostra attore solido, ma non calibrato quanto nel successivo Infedelmente tua (1948) di P. Sturges, sottile slittamento della commedia farsesca nel mélo. «Sexy Rexy», come viene chiamato (quattro matrimoni e la stellina C. Landis forse suicida per lui) inaugura quindi un sodalizio con J.L. Mankiewicz attraverso prove di assoluta «leggerezza» (Il fantasma e la signora Muir, 1947) o mirabile mistificazione... Approfondisci
  • Audrey Hepburn Cover

    Nome d'arte di Edda Van Heemstra Hepburn-Ruston, attrice belga naturalizzata statunitense. Figlia di un banchiere anglo-irlandese e di una baronessa olandese, sin da giovanissima studia recitazione e danza. Esordisce sul grande schermo nel 1948 interpretando ruoli di sfondo in banali commedie romantiche, ma il successo arriva nel 1951, quando durante le riprese di un film a Montecarlo conosce la scrittrice ottantenne Colette, che rimane folgorata dalla sua spontaneità e dal suo stile e la sceglie come protagonista a Broadway della sua commedia Gigi. Il successo le apre le porte di Hollywood: bruna, esile e flessuosa, grandi occhi scuri, sofisticata e romantica al tempo stesso, è l'interprete ideale di figure sbarazzine, quasi eterne adolescenti, dotate di un fascino discreto. Gli anni seguenti... Approfondisci
  • Stanley Holloway Cover

    Attore e cantante inglese. Apprezzato cantante di music hall, dal 1921 comincia a recitare per il cinema. Particolarmente dotato per i ruoli comici, ha lavorato fino al 1975 ed è accreditato come attore in quasi cento pellicole. Da ricordare, tra le altre, le sue interpretazioni in La famiglia Gibson (1944) e Breve incontro (1945) di D. Lean, La via della gloria (1944) di C. Reed, Amleto (1948) di L. Olivier, L'incredibile avventura di Mr. Holland (1951) di C. Crichton – in cui è un'ottima spalla di A. Guinness –, Il masnadiero (1953) di P. Brook, My Fair Lady (1964) di G. Cukor – forse la sua migliore interpretazione – e La vita privata di Sherlock Holmes (1970) di B. Wilder. Approfondisci
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