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    Shaw impose alla propria opera l'assenza d'un lieto fine, così da differenziarla dall'omonimo mito greco e da "Cenerentola", "perché la vera conclusione è evidente a chiunque capisca qualcosa della natura umana in generale, e dell'istinto femminile in particolare". "La decisione di lei dipende dal [?] risentimento per la superiorità dominatrice di Higgins, la diffidenza che le ispira l'abilità di lui nel rabbonirla, nel prenderla per il suo verso, nel sottrarsi al suo risentimento quando è andato troppo oltre con la sua prepotenza impetuosa [;? allora] vedrete che l'istinto di Eliza ha le sue buone ragioni quando le dice di non sposare il suo Pigmalione" (Shaw, note dell'autore in postfazione). Solo dopo la morte del commediografo nel '50, Nobel per la letteratura nel '25, nulla poté più opporsi agli adattamenti teatrali e cinematografici ("My Fair Lady", '64) terminanti con le nozze fra Higgins ed Eliza. Ma aveva, ha e avrà sempre ragione Shaw: l'effetto Pigmalione non può che fallire, essendo un'uguaglianza e non un'identità, una corrispondenza ottenuta tramite un processo operazionale (demiurgico) e non una coincidenza che si dà, si trova e si scopre già pronta-fatta. Quest'aspetto logico ha un'immediata ricaduta ideoaffettiva, cioè tanto sul piano cognitivo, docenti vs discenti scolastici, cattedratici e universitari, quanto sul piano delle relazioni sentimentali. A meno che, nel rapporto servo-signore, la condizione servile non nasconda e occulti una preesistente indole signorile, riscattabile con un approccio maieutico. Ps: uno dei primi programmi d'intelligenza artificiale fu chiamato ELIZA come esplicita dedica alla "morale" di questo lavoro.

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    chiara

    04/03/2012 12.26.50

    Film bellissimo, bellissime le canzoni e le musiche...veramente veramente bello..

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    OskarSchell

    09/01/2010 10.04.58

    Film eccezionale, stupendo, riderete tantissimo e ammirerete dall'inizio alla fine questo splendido cinema che sembra essersi estinto! Unico neo: la durata.

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1965 - Oscar [Academy Awards] Miglior Attore Harrison Rex
1965 - David di Donatello Miglior Attore Straniero Harrison Rex
1965 - David di Donatello Miglior Attrice Straniera Hepburn Audrey

  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 168 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Spagnolo (Dolby Digital 2.0 - stereo);Francese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Tedesco (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Danese; Finlandese; Francese; Inglese; Inglese per non udenti; Italiano; Norvegese; Olandese; Spagnolo; Svedese; Tedesco
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commenti con Andrew Lloyd Webber e Martin Scorsese; dietro le quinte (making of): Cena d'inizio produzione 1963 - George Cukor dirige la baronessa Bina Rothschild - Dietro le quinte di My Fair Lady; documenti: La Prima a Los Angeles - Rex Harrison vince il Golden Globe - La cerimonia degli Academy Awards