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My Fair Lady di George Cukor - DVD

My Fair Lady

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Nella Londra d'inizio secolo, uno studioso di fonetica, per una scommessa, trasforma una rozza fioraia in una signora dell'alta società. Rifacimento di "Pigmalione" 1938.
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    ChiaraG

    16/05/2020 21:01:01

    Un film intramontabile. Le interpretazioni di Audrey Hepburn e Rex Harrison, rispettivamente Eliza Doolittle e il professor Higgins, sono magistrali, tutt'oggi in grado di far innamorare grandi e piccini. Questa trasposizione cinematografica dell'omonimo musical di Broadway, tratto dal Pigmalione di George Bernard Shaw, ha fatto la storia del cinema, vincendo l'Oscar per il miglior film, e ha reso immortale la sua colonna sonora: nonostante siano passati cinquantasei anni, la rana in Spagna continua a gracidare in campagna, e mai smetterà. Guardatelo, non ve ne pentirete!

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    Anna

    11/05/2020 13:05:26

    Un film bellissimo! Una favola meravigliosa, appassionante,incantatrice. La Hepburn è stupenda e al top della recitazione e canta divinamente.

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    GINA

    24/09/2019 21:28:44

    Un altro rifacimento di un’opera che George Cukor riesce a migliorare e a rendere immortale grazie al suo grande talento registico, che avrebbe ancora molto da insegnare ai giovani oggi.

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    Giada

    15/12/2018 22:13:21

    Un classico senza tempo, utile anche per migliorare il proprio inglese assieme alla mitica protagonista.

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    n.d.

    19/10/2017 19:36:10

    Che bello ! Musiche straordinarie. Coreografie scene e costumi da Oscar e poi i protagonisti top. Rex Harrison in stato di grazia. Audrey Hepburn bella e brava come sempre anche se mi é dispiaciuto sapere che le canzoni non era lei a cantarle ma è stata doppiata da Marni Nixon.

  • Shaw impose alla propria opera l'assenza d'un lieto fine, così da differenziarla dall'omonimo mito greco e da "Cenerentola", "perché la vera conclusione è evidente a chiunque capisca qualcosa della natura umana in generale, e dell'istinto femminile in particolare". "La decisione di lei dipende dal [?] risentimento per la superiorità dominatrice di Higgins, la diffidenza che le ispira l'abilità di lui nel rabbonirla, nel prenderla per il suo verso, nel sottrarsi al suo risentimento quando è andato troppo oltre con la sua prepotenza impetuosa [;? allora] vedrete che l'istinto di Eliza ha le sue buone ragioni quando le dice di non sposare il suo Pigmalione" (Shaw, note dell'autore in postfazione). Solo dopo la morte del commediografo nel '50, Nobel per la letteratura nel '25, nulla poté più opporsi agli adattamenti teatrali e cinematografici ("My Fair Lady", '64) terminanti con le nozze fra Higgins ed Eliza. Ma aveva, ha e avrà sempre ragione Shaw: l'effetto Pigmalione non può che fallire, essendo un'uguaglianza e non un'identità, una corrispondenza ottenuta tramite un processo operazionale (demiurgico) e non una coincidenza che si dà, si trova e si scopre già pronta-fatta. Quest'aspetto logico ha un'immediata ricaduta ideoaffettiva, cioè tanto sul piano cognitivo, docenti vs discenti scolastici, cattedratici e universitari, quanto sul piano delle relazioni sentimentali. A meno che, nel rapporto servo-signore, la condizione servile non nasconda e occulti una preesistente indole signorile, riscattabile con un approccio maieutico. Ps: uno dei primi programmi d'intelligenza artificiale fu chiamato ELIZA come esplicita dedica alla "morale" di questo lavoro.

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    chiara

    04/03/2012 12:26:50

    Film bellissimo, bellissime le canzoni e le musiche...veramente veramente bello..

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    OskarSchell

    09/01/2010 10:04:58

    Film eccezionale, stupendo, riderete tantissimo e ammirerete dall'inizio alla fine questo splendido cinema che sembra essersi estinto! Unico neo: la durata.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente

1965 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attore - Harrison Rex
1965 - David di Donatello - Miglior attore straniero - Harrison Rex
1965 - David di Donatello - Miglior attrice straniera - Hepburn Audrey

  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 168 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Spagnolo (Dolby Digital 2.0 - stereo);Francese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Tedesco (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Danese; Finlandese; Francese; Inglese; Inglese per non udenti; Italiano; Norvegese; Olandese; Spagnolo; Svedese; Tedesco
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commenti con Andrew Lloyd Webber e Martin Scorsese; dietro le quinte (making of): Cena d'inizio produzione 1963 - George Cukor dirige la baronessa Bina Rothschild - Dietro le quinte di My Fair Lady; documenti: La Prima a Los Angeles - Rex Harrison vince il Golden Globe - La cerimonia degli Academy Awards
  • Rex Harrison Cover

    "Nome d'arte di Reginald Carey H., attore inglese. Dal teatro, in cui ha alterna fortuna, passa al cinema con la commedia spiritosa e superficiale (Patrizia e il dittatore, 1937, di V. Saville); dopo la parentesi bellica e Spirito allegro (1945) di D. Lean, in cui dà eccellente prova di brio e leggerezza, si trasferisce a Hollywood per Anna e il re del Siam (1946) di J. Cromwell, in cui si dimostra attore solido, ma non calibrato quanto nel successivo Infedelmente tua (1948) di P. Sturges, sottile slittamento della commedia farsesca nel mélo. «Sexy Rexy», come viene chiamato (quattro matrimoni e la stellina C. Landis forse suicida per lui) inaugura quindi un sodalizio con J.L. Mankiewicz attraverso prove di assoluta «leggerezza» (Il fantasma e la signora Muir, 1947) o mirabile mistificazione... Approfondisci
  • Audrey Hepburn Cover

    Nome d'arte di Edda Van Heemstra Hepburn-Ruston, attrice belga naturalizzata statunitense. Figlia di un banchiere anglo-irlandese e di una baronessa olandese, sin da giovanissima studia recitazione e danza. Esordisce sul grande schermo nel 1948 interpretando ruoli di sfondo in banali commedie romantiche, ma il successo arriva nel 1951, quando durante le riprese di un film a Montecarlo conosce la scrittrice ottantenne Colette, che rimane folgorata dalla sua spontaneità e dal suo stile e la sceglie come protagonista a Broadway della sua commedia Gigi. Il successo le apre le porte di Hollywood: bruna, esile e flessuosa, grandi occhi scuri, sofisticata e romantica al tempo stesso, è l'interprete ideale di figure sbarazzine, quasi eterne adolescenti, dotate di un fascino discreto. Gli anni seguenti... Approfondisci
  • Stanley Holloway Cover

    Attore e cantante inglese. Apprezzato cantante di music hall, dal 1921 comincia a recitare per il cinema. Particolarmente dotato per i ruoli comici, ha lavorato fino al 1975 ed è accreditato come attore in quasi cento pellicole. Da ricordare, tra le altre, le sue interpretazioni in La famiglia Gibson (1944) e Breve incontro (1945) di D. Lean, La via della gloria (1944) di C. Reed, Amleto (1948) di L. Olivier, L'incredibile avventura di Mr. Holland (1951) di C. Crichton – in cui è un'ottima spalla di A. Guinness –, Il masnadiero (1953) di P. Brook, My Fair Lady (1964) di G. Cukor – forse la sua migliore interpretazione – e La vita privata di Sherlock Holmes (1970) di B. Wilder. Approfondisci
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