Napoli. Atlante della città storica. Quartieri Spagnoli e rione Carità

Italo Ferraro

Editore: Oikos
Anno edizione: 2004
Pagine: 544 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788890147814
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Descrizione
In 30 capitoli "Quartieri spagnoli e Rione Carità" descrive la formazione della città vicereale, il piano di don Pedro da Toledo e le successive trasformazioni fino all'800, con piazza Municipio, il Corso Vittorio Emanuele, ed al '900 con il Rione Carità nelle due fasi, prima e dopo la guerra.

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    Attilio Belli

    25/11/2004 11:45:30

    Quartieri Spagnoli e “Rione Carità” è il terzo volume di un lavoro di grandissimo fascino sulla struttura urbana di Napoli, che segue i primi due sul Centro antico e sui Quartieri bassi e il Risanamento. Continua così, nella parte più complessa dell'intreccio tra antico e nuovo, il densissimo colloquio di Italo Ferraro, architetto-urbanista, con la città costruita e con quella immaginata; un confronto fitto, puntiglioso, pronto alla valutazione della struttura generale, delle parti che la compongono, dei singoli edifici, fino ai materiali impiegati. Viene ripercorsa l'evoluzione storica della città, in maniera rigorosa e piacevole insieme, nella documentazione di immagini, che si fa sempre più appassionante man mano che ci si accosta alle aree dove gli intrecci sono più fitti e le trasformazioni più recenti. Vengono riletti così i luoghi dell'area centrale della nostra città ricollocando criticamente anche l’architettura del Ventennio, considerata capace di conseguire una continuità che giunge fino all'immagine privata dell'arredo e alla cura dell'interno. La ricostruzione storica trova sempre il modo per misurarsi, passaggio per passaggio, con l'insieme delle questioni affrontate dai molti soggetti che concorrono alla costruzione della città. In questo modo Ferraro riesce a guidare il lettore nel contatto diretto con un costrutto a molte facce (concreto, pensato, immaginato, rappresentato, conseguito ed evitato) che è la sua storia del progetto di Napoli. Senza timore di misurarsi anche con alcuni miti della critica della città contemporanea e di fornire una guida per decifrare la “complessità urbana” di Napoli, proprio nella parte più difficile in cui essa si manifesta. Richiamando implicitamente la necessità di un’azione continua per impedirne il degrado. Può quindi essere considerato di buon auspicio che questo terzo volume venga pubblicato in un momento in cui la città e la sua amministrazione devono tornare a misurarsi con temi tanti delicati.

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