Narciso nero

Black Narcissus

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Titolo originale: Black Narcissus
Paese: Gran Bretagna
Anno: 1947
Supporto: DVD
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India, prima metà del secolo, una suora è inviata, con altre suore inglesi, in una regione sperduta dell'Himalaya a organizzare una scuola e un ospedale. Nonostante l'appoggio del signorotto locale, i problemi diventano sempre più complicati, anche per il fascino malato dei luoghi.
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    Patrizia

    02/11/2019 11:26:24

    Chiunque conosca già le opere cinematografiche di Powell e Pressburger, i due visionari registi che hanno firmato questa e altre pellicole straordinarie, sa cosa aspettarsi dalla riduzione del bel libro di Rumer Godden. Un ordine di religiose invia una piccola rappresentanza a fondare un convento in India, approfittando della donazione, da parte del sovrano del luogo, di uno straordinario palazzo sperduto tra le cime dell'Himalaya, senza sospettare che il luogo selvaggio e impervio, sospeso tra realtà e sogno, avrebbe scatenato passioni represse e istinti incontrollabili: le conseguenze si riveleranno fatali per tutte loro. Sul film aleggia sin dall'inizio una atmosfera di sciagura imminente che contagia e coinvolge lo spettatore, esaltata da una efficace fotografia (premiata con un Oscar) e da un Technicolor smagliante. Cast perfetto da una Deborah Kerr, algida e distaccata, ad una Jane Simmons giovanissima, sensuale e conturbante; ma un plauso particolare va senz'altro a Kathleen Byron, nei panni della tormentata Suor Ruth. Doppiaggio d'epoca e versione inglese con sottotitoli; pregevole commento di Vieri Razzini nei contenuti speciali.

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    Giuseppe

    22/09/2018 14:19:07

    Powell e Pressburger erano due maestri riconosciuti del cinema, e questo è, a mio parere, uno dei loro capolavori massimi, un film da cui innumerevoli registi futuri hanno attinto (Dario Argento ad esempio?), per il suo carico di visionarietà, la sua conturbante atmosfera magicamente onirica, la sua fotografia accecante curata dal genio di Jack Cardiff, le sue scenografie totalmente ricostruite in studio eppure così affascinanti ed evocative. Tutto ciò contribuisce a creare, durante la visione, una sorta di ipnosi alla quale ci si lascia abbandonare senza opporre resistenza: i registi ci fanno immergere nelle passioni, nei deliri e nei sentimenti vissuti dai protagonisti, l'uso magistrale del colore sottolinea l'intensità più o meno maggiore delle emozioni provate dai personaggi e poi trasmesse allo spettatore. Un melodramma infuocato, barocco, folle, che ancora oggi non lascia indifferenti nonostante i 70 anni oramai trascorsi dalla sua data di uscita.

  • Produzione: Flamingo Video, 2011
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: Full screen
  • Area2
  • Contenuti: foto; trailers; presentazione
  • Michael Powell Cover

    "Regista, sceneggiatore e produttore inglese. Dai primi anni '20, comincia a lavorare presso gli studi Gaumont e successivamente alla Victorine, in Francia. Tornato in Gran Bretagna, dopo alcune pellicole andate perdute, dirige nel 1937 The Edge of the World. Negli anni '40, dopo la regia condivisa con T. Whelan e L. Berger per Il ladro di Bagdad (1940), realizza alcuni film di propaganda bellica, tra i quali Gli invasori - 49o parallelo (1941) e Volo senza ritorno (1942), entrambi sceneggiati da E. Pressburger, con il quale aveva già lavorato due anni prima (La spia in nero), segnando l'inizio di uno dei più fecondi sodalizi della settima arte. A partire da Duello a Berlino (1943), i due firmano assieme regia, sceneggiatura e produzione (tramite la società The Archers da loro fondata) di... Approfondisci
  • Emeric Pressburger Cover

    "Nome d'arte di Imre Jozéf P., regista, sceneggiatore e produttore inglese di origine ungherese. Compie gli studi a Praga e a Stoccarda e presto si stabilisce a Berlino: negli anni '30 scrive sceneggiature per M. Ophüls, R. Siodmak, R. Schünzel e M. Neufeld. Tramite il produttore A. Korda conosce poi M. Powell, con il quale collabora per la prima volta nel 1939; il film è La spia in nero e P. è autore della sceneggiatura, mentre Powell ne è il regista. La prolifica collaborazione tra i due si protrae per quasi vent'anni durante i quali la coppia firma alcuni tra i film più importanti della cinematografia britannica dell'epoca: Duello a Berlino (1943), Un racconto di Canterbury (1944), So dove vado (1945), Scala al Paradiso (1946), Narciso nero (1947), Scarpette rosse (1948), The Small Black... Approfondisci
  • Deborah Kerr Cover

    Nome d'arte di D. Jane K. Trimmer, attrice scozzese. Già attrice di teatro, esordisce nell'elegante commedia Il maggiore Barbara (1941, da G.B. Shaw) di G. Pascal, H. French e D. Lean. Un triplice ruolo in Duello a Berlino (1943), martoriata elegia dei valori romantici che inaugura il sodalizio M. Powell-E. Pressburger, ne fa un simbolo della bellezza britannica. Protagonista del melodramma in costume (Il castello del cappellaio, 1941, di L. Comfort) e dello spionaggio rosa (Agente nemico, 1946, di F. Launder), raggiunge la fama internazionale, ancora con la coppia Powell-Pressburger, nei panni severi di una suora armata di fede e determinazione (Narciso nero, 1947). Sotto contratto con la mgm, attraversa regie tiepide (I trafficanti, 1947, di J. Conway), anonime (Le miniere di re Salomone,... Approfondisci
  • Sabu Cover

    "Nome d'arte di S. Dastagir, attore indiano. Stalliere del marajah di Mysore, esordisce giovanissimo in La danza degli elefanti (1937) di R. Flaherty e Z. Korda. Sulla scia del successo il produttore inglese A. Korda gli affida avventure coloniali (Il principe Azim, 1938, di Z. Korda) e spumeggianti fantasie orientali (Il ladro di Bagdad, 1940, di L. Berger, M. Powell, T. Whelan) in un Technicolor sempre più strepitoso. Negli Stati Uniti è nei panni del kiplinghiano Mowgli per lo sfarzoso Il libro della giungla (1942) di Z. Korda, o in più modesti prodotti esotici (Le mille e una notte, 1942, di J. Rawlins) perlopiù accanto a M. Montez (Il cobra, 1944, di R. Siodmak). Tornato decorato dal fronte appare in Narciso nero (1947) di M. Powell ed E. Pressburger, ma deve rassegnarsi a un genere che... Approfondisci
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