La natura esposta

Erri De Luca

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
Pagine: 123 p., Brossura
  • EAN: 9788807890413
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Un uomo di molti mestieri è incaricato di un delicato restauro. La statua del crocifisso contiene segreti che si rivelano solo al tatto. Bisogna risalire a diverse nudità per eseguire. C'entra una città di mare e un villaggio di confine, un amore d'azzardo e una volontà di imitazione.

€ 6,80

€ 8,00

Risparmi € 1,20 (15%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:

Libro inedito Chiara Gamberale
OMAGGIO ESCLUSIVO PER TE
Con soli 19€ di libri del Gruppo Feltrinelli fino al 15/01/2019

Scopri di più

Altri venditori

Mostra tutti (5 offerte da 8,00 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Dublino80

    01/11/2018 14:58:06

    Scritto molto bene come tutti i libri di erri de Luca. Delle riflessioni molto interessanti come quella sul ruolo dell' artefice e la relazione tra successo e modestia. Forse solo nell' omicidio ho avuto qualche dubbio mi sembrava un po' slegato dalla storia.

  • User Icon

    Lena

    18/10/2018 15:25:13

    Ho appena finito " la natura esposta " di Erri de Luca. Il libro non mi e´ piaciuto, mi ha messo di pessimo umore, mi ha confrontato con la mia pochezza. Come? Erri e´ uno scrittore geniale, un artista della parola scritta, un sacerdote della narrazione. E a me non e´piaciuto? Dunque sono io l´anomala, troppo poco intelligente per capirlo, troppo poco colta per seguirlo, troppo poco sensibile per captarlo. E´ questa logica conclusione che mi mortifica e mi mette di cattivo umore. Dopo " i tre cavalli" avevo nel naso il profumo di salvia. Qui, niente. Niente fumo di camino, niente polvere di marmo, niente montagna, niente mare. Solo fatica, la fatica dell´ autore di voler legare insieme delle frasi e dei pensieri peraltro gia´meglio detti in altre occasioni, senza empatia ne´convinzione.

  • User Icon

    n.d.

    08/10/2018 19:53:00

    Amo Deluca, ma questo libro mi ha deluso sia per la vicenda che per lo stile narrativo.

  • User Icon

    Frank

    22/09/2018 08:25:51

    State molto attenti a non sottovalutare questo libro, perché è il più grande riassunto di noi stessi e forse di tutto quello che ha scritto l'autore nei suoi libri. In questo racconto metaforico (ma neanche tanto) ci sono degli ingredienti molto importanti quali l'amore, la bellezza d'animo, la sofferenza ed il dolore e la religione. Un condensato di emozioni scritte quasi di getto che sembrano raccontate in prima persona dall'autore, una metafora della vita in una scultura e nel lavoro, ma soprattutto in una passione che ti prende il cuore completamente, in questo libro Erri De Luca ha voluto dare tutto se stesso e ci è riuscito benissimo.

  • User Icon

    Andrea

    21/09/2018 21:22:37

    Erri De Luca non si smentisce mai. Anche in questa opera le emozioni descritti sono ben definite e diventano il fulcro centrale dell'intero romanzo (sebbene, a mio avviso, le storie e i personaggi siano sempre poco particolareggiati, proprio per dare possibilità al lettore di immaginare la loro fisionomia e i vari luoghi dentro cui si muovono). Vi è poi il crocifisso che è il protagonista indiscusso del libro. Un crocifisso da restaurare che diventerà il pretesto per un viaggio intimo alla ricerca del senso della vita del restauratore (di cui si conosce poco o nulla ma che si imparerà ad amare nel corso dell'opera). Una conoscenza che gli donerà anche un nuovo modo di vedere le cose.

  • User Icon

    Roberto

    09/08/2018 08:16:19

    De Luca non tradisce mai. La scoperta di un corpo trasfigurato dalla sofferenza, di un Dio trasfigurato in un uomo.

  • User Icon

    Giselle

    24/06/2018 16:10:54

    Libro meraviglioso! Lo stile inconfondibile di Erri de Luca, sintetico, essenziale, preciso, poetico ti accompagna in una storia dai molteplici piani di lettura, ti accompagna nella esperienza del sacro e dello spirituale, te la fa percepire nelle profondità. Un libro da gustare a piccoli sorsi, tanto è concentrato di nutrienti.

  • User Icon

    Antonio

    30/05/2018 10:09:53

    E' il quarto libro che leggo di Erri De Luca e non sono ancora in grado di formulare un giudizio esauriente su di lui. Genio assoluto? minimalista filosofo? ateo con il complesso della religione? vero intellettuale o intellettualoide della peggior specie? Anche "La natura esposta" non è un libro, è un'idea di libro, è un abbozzo di storia, un coitus interruptus. In alcuni casi la brevità può essere un pregio, ma talvolta diventa una trappola e, sebbene in alcuni punti si apprezzi la Poesia, la sensazione di amaro in bocca alla fine delle cento paginette prevale.

  • User Icon

    Tinama

    13/08/2017 09:20:26

    I libri di Erri De Luca non si leggono, si sentono o meglio si leggono con gli occhi delle emozioni che suscitano. Si rileggono per provare emozioni sempre nuove, anche perché il lettore non è sempre lo stesso, cambia col tempo, si rinnova. E questo libro, in particolare, è uno di quelli speciali a riguardo. L’autore riesce a toccare le corde più delicate dell’animo umano. E lo fa con una semplicità di scrittura che disarma.

  • User Icon

    Alessandra

    05/06/2017 12:30:25

    Raffinato cesellatore della frase, straordinario ed originale negli abbinamenti aggettivo e sostantivo, Erri De Luca è tra gli autori che amo di più. In questo libro, un portentoso intrecciarsi di situazioni differenti tra loro e di emozioni intime e universali allo stesso tempo racconta di una storia che è unica e molteplice allo stesso tempo. Intenso, poetico, misterioso e dolce. Graffiante e balsamico. Un piacere per chi ama leggere. Consigliato

  • User Icon

    misselisabethbennet

    01/02/2017 15:57:06

    Bellissimo anche questo ultimo di de luca... tra i migliori anche se la scelta e' dura. Poesia pura..indimenticabile..

  • User Icon

    Alessia Peragine

    08/01/2017 01:30:56

    "La natura esposta" e' la storia della fine di uno ( o più ) calvari .La rappresentazione e' il restauro di un massiccio crocifisso marmoreo cui si dedica anima e corpo( nel vero senso della parola) un artigiano di sessant'anni venuto da montagne lontane. L' uomo si e' allontanato dai luoghi natii dove oltre alle sue sculture si dedicava ad accompagnare oltre confine gli immigrati. Son poi così diverse le tragiche fughe sui barconi, costantemente richiamate nel corso del romanzo, dal calvario del Cristo morente?La storia scorre in maniera fluida tra scenari marini e passaggi montani descritti senza nome. Solo Napoli , parentesi nella ricerca certosina della ricostruzione dell' artigiano che non vuole essere chiamato artista , appare con il suo nome e la sua vivacità .Il resto e' un intreccio casuale ma rispettoso di tre religioni ( cattolica, ebraica e musulmana) che fanno da sfondo alle vicende, e' arte, bellezza, pietas dinanzi alla morte e punizione della cupidigia umana. La storia scorre con la genuinità delle chiacchere dinanzi ad un bicchiere di vino.La Natura e' indubbia protagonista ( intesa come paesaggi che riusciamo a percepire nei suoni e negli odori oltre che nei colori; come condizione umana raccontata ; come quel dettaglio da restaurare ).Lo scrupolo del protagonista e' la dedizione con cui lavora e i sentimenti di pentimento nei suoi dialoghi interiori , insolita condizione per chi ha vissuto in maniera defilata sacrificando anche l' amore della sua donna ( ormai andata).E' una storia delicata raccontata attraverso mani ruvide che la toccano con la premura di chi ha quasi paura di rovinarla . E' una storia che emoziona, commuove, fa riflettere.

  • User Icon

    Mauro C.

    17/10/2016 15:30:30

    Altro bellissimo lavoro di De Luca dove la sua solita scrittura raffinata, densa, poetica trova la giusta espressione al cospetto delle vicissitudini del protagonista, in questo caso chiamato a svolgere un lavoro di restauro molto delicato. È l'ennesima riprova dell'incredibile capacità dello scrittore di erigere una prosa di altissimo livello, imbevendola di poesia.

  • User Icon

    Umberto Mottola

    08/10/2016 14:31:57

    Romanzo breve intenso, profondo, scritto nel personalissimo stile fluido e conciso dell'autore. In esso anche uno scorcio di una Napoli che sa sempre sorprendere e l'amore per la natura e l'arte. Tuttavia mi sembra che il personaggio della donna non viene delineato fino in fondo.

  • User Icon

    Venerando

    15/09/2016 19:58:41

    Il romanzo La Natura Esposta è proprio un libro tattile. Nella narrazione, davvero notevole, oltre la trasmissione, sinestetica, di odori, sapori, viste dettagliate, ciò che prevale è la rappresentazione, tangibile, del contatto fisico tra corpi: una immedesimazione che trapassando il protagonista giunge ed avvolge il lettore, che riesce a toccare, con la stessa intensità e trasporto, ciò che tocca il protagonista. Un artigiano o forse un artista che ha un altissimo sentimento di misericordia nei confronti dell'uomo. Occupato ad aiutare poveri clandestini ad attraversare la sua valle di frontiera, si immedesima tanto fino a sovrapporsi ad essi. Chiamato, lui non credente, in un impegnativo restauro di un crocefisso di una bellezza assoluta, per riuscire nella difficile impresa non può far altro che immedesimarsi fisicamente nel Cristo morente. L'opera era stata scolpita da un artista che aveva conosciuto la trincea della grande guerra che aveva immortalato negli spasmi del crocifisso quelli dei corpi distrutti dei tanti giovani soldati. Quel dolore trasmesso di mano in mano ora arriva al lettore spingendolo al sublime atto di misericordia che impone di vestire gli ignudi. Nello scritto, ho visto non tanto la parola spezzata di Giuseppe Ungaretti, poeta e soldato, che comunque è presente, quanto la mano amica e compassionevole di Giuseppe D'Arimatea.

  • User Icon

    marcello

    06/09/2016 09:13:49

    Racconto per certi versi leggero,quasi prosaico,per certi versi su di una umanità lacerante che più non si può. La lealtà degli umili, la fede dei fuggitivi, l'altezza della profondità dei saggi : ma in fondo la terribile umanità del Cristo da cui parte ogni via che dal credo nel figlio uomo potrebbe arrivare alla fede pura nel Dio creatore. Se poi il tutto passa per una ...natura ...umana da ricostruire ciò mi sembra irrilevante. Molto carino è questo incontro di tre fedi diverse sullo sfondo del concetto di dover farsi umano-sofferente anche nella foggia del corpo per tradurre l'umanità sofferente di Cristo per l'uomo nuovo.

Vedi tutte le 16 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione