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Ferdinando Vidoni

Editore: Dedalo
Anno edizione: 1985
Pagine: 128 p.
  • EAN: 9788822038111


scheda di Marconi, D., L'Indice 1985, n. 6

È una leggenda (di cui Vidoni ricorda la recente demolizione) che Marx intendesse dedicare a Darwin un volume del "Capitale"; ma è vero che Marx e Engels salutarono con entusiasmo l'uscita dell'"Origine delle specie", e vi scorsero "i fondamenti storico-naturali del [loro] modo di vedere" (Marx a Engels 1860, cit. p. 38). Questa utile ricerca ricostruisce la loro adesione al "darwinismo", cioè al quel complesso intreccio di idee e ipotesi evoluzionistiche che non si identifica completamente n‚ con le teorie effettivamente elaborate da Darwin, n‚ soprattutto (come l'a. opportunamente sottolinea) con le formulazioni della teoria scientifica dell'evoluzione successive all'acquisizione della genetica. Nel "darwinismo" trovavano posto sia l'ipotesi darwiniana della selezione naturale, sia l'idea (di origine lamarckiana) dell'eredità dei caratteri acquisiti, riproposta da Haeckel e accettata da Engels. Marx apprezzava in Darwin soprattutto l'eliminazione della finalità della natura e la sua sostituzione con processi deterministici; era invece urtato dagli elementi di casualità contenuti nell'idea di selezione naturale, tanto da preferire ad un certo punto a Darwin l'ipotesi più deterministica (ma infondata) di Trémaux, che faceva dipendere la differenziazione delle specie, e perfino delle nazionalità, dalla conformazione del suolo. L'atteggiamento di Marx e Engels nei confronti del darwinismo fu poi sempre influenzato dalle vicende della sua estensione alla storia umana e al livello economico-sociale. Col "darwinismo sociale" Marx e Engels polemizzarono, ma senza rifiutarlo mai radicalmente.