Categorie

Jack El-Hai

Traduttore: R. Zuppet
Editore: Rizzoli
Collana: Saggi stranieri
Anno edizione: 2014
Pagine: 349 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817072199

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Davide

    27/09/2014 14.30.55

    Il libro è in realtà la biografia del dottor Kelly, che anche se si dilunga sul periodo del processo di Norimberga, non fornisce un ampio e esaustivo resoconto del rapporto con i vari gerarchi, di cui in primis Goering. Nonostante si dedichi in maniera più o meno approfondita dei vari personaggi, la figura di Speere viene stranamente omessa e non se capisce il perché. Per chi si aspetta un analisi psicologica degli imputati al processo di Norimberga (come promette il titolo) resterà molto deluso (anche perché manca del tutto l'intenzione dell'autore nel fare questo). Se invece si vuol conoscere il dottor Kelly, la sua vita prima e dopo il processo e la sua triste fine, comprate pure questo libro, scritto in maniera piacevole e scorrevole.

  • User Icon

    ant

    01/05/2014 16.42.22

    Il testo è incentrato sul vissuto, sia professionale che privato, dello psichiatra statunitense Douglas M. Kelley, a cui fu affidato l'incarico, dal governo degli USA, di esaminare i prigionieri nazisti che poi sarebbero stati sottoposti al famoso processo di Norimberga che si concluse nel gennaio 1946. Il compito principale dell'esperto professionista fu quello di certificare le capacità mentali degli imputati per i processi da tenersi da lì a poco, ma Kelley volle andare oltre e cercò di indagare, attraverso test specifici e colloqui particolareggiati, sulle peculiarità e le particolarità dei detenuti nazisti per stilare un quadro clinico sui possibili elementi comuni che potessero poi sfociare in comportamenti come quelli avuti dai nazisti. Tra tutti i leader nazisti che Kelley potè avvicinare, Hermann Göring, Joachim von Ribbentrop, Julius Streicher, Ernst Kaltenbrunner, Karl Dönitz ,Rudolf Hess etc., sicuramente la figura che lo colpì e lo affascinò di più fu quella di Göring. Tra i due si stabilì un rapporto di stima reciproca e addirittura il gerarca accettò tutti i consigli del medico, arrivando a dimagrire e soprattutto smettere di abusare di sostanze stupefacenti come la paracodeina. Il libro si sviluppa poi con le notevoli digressioni sulle singolarità di ogni detenuto,sulla fase di avvicinamento al processo e sui giorni delle udienze. Quello che spicca, a mio avviso, in questo romanzo sono due cose : 1) Kelley e Göring, pur avendo svolto nella vita mansioni differenti e soprattutto aver agito in modo diametralmente opposto ...ebbero lo stesso destino 2)La conclusione degli studi di Kelley. x cercare di capire i meccanismi mentali dei nazisti, fu che questi individui potevano trovarsi dovunque e non erano frutto assolutamente della mentalità autoritaria tedesca, ..e infatti aveva ragione, le stesse mostruosità poi son successe in Bosnia(Sebrenica), Ruanda etc. Bello

  • User Icon

    monica

    21/02/2014 08.05.03

    Molto interessante anche se in alcune parti le interviste a questi imputati sono poco approfondite. Anche se ho trovato molto piu' completo un altro libro che tratta lo stesso argomento, questo narra dettagli che non conoscevo. Consigliato.

Scrivi una recensione