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Giancarlo De Cataldo

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Pagine: 213 p. , Brossura
  • EAN: 9788806172329

Recensioni dei clienti

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    Leo Milano

    26/09/2014 13.42.25

    Stile splenditamente grezzo, citazioni a go go e sempre intriganti, protagonista sfigato ma ottimamente delineato. Finalone roccambolesco ma senza eccessi all'amaricana. Amaro e memorabile nel complesso. Voto pieno. Meritato.

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    anticonemico

    08/05/2009 10.26.54

    Va bene che il romanzo e' di qualche anno fa, ma detto tra noi l'immagine del protagonista perdente, maledetto alcoolizzato e squattrinato e' vecchia come il cucco....Pero' De Cataldo gli fornisce bastante fascino e simpatia, inoltre trovo interessante l'excursus nel mondo degli extracomunitari africani nella capitale. Un ottimo esordio.

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    Franco Fadda

    03/04/2009 23.26.51

    Sinceramente non capisco i voti bassi dati a questo bel libro. Una trama precisa, dei bei personaggi, poche cadute di stile. Certo, non è il capolavoro del secolo, però sento di dovergli dare il massimo dei voti perchè mi ha fatto passare delle ore veramente piacevoli. Cosa deve fare un buon libro? esattamente quello che ha fatto...farsi leggere.

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    Andrea

    29/02/2008 14.14.13

    Forse il meno bello tra i romanzi di De Cataldo, ma comunque godibile e scorrevole.

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    Saverio

    29/08/2007 17.30.52

    Sarà che non ho letto "Romanzo criminale" e non posso fare confronti, ma questo libro è una lettura estiva assolutamente gradevole. Si legge in fretta e appassiona. Anche i "buchi di sceneggiatura" mi sembrano tutto sommato onesti.

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    Silvia

    28/08/2007 17.33.30

    Questa volta non mi ritengo soddisfatta dalla lettura di un romanzo di De Cataldo. La storia c'è ma forse sono i personaggi, e in particolare quello di Valentino, ad essere mal riusciti e male inseriti nel contesto. Peccato...

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    Dario Giorgianni

    27/07/2007 14.18.47

    Avanti,non spariamo tutti su questo libro.Certo,non sarà il noir dell'anno,questo è fuori discussione.Ma mi sembra abbastanza gradevole.Una tranquilla lettura estiva,per ammazzare la calura delle prime ore del pomeriggio.Acquistatelo tranquillamente ; è un libro che si legge in 2/3 gg....

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    Massimo

    20/01/2007 17.21.16

    Di sicuro, il rispolvero dopo 17 anni di un vecchio racconto di De Cataldo sa tanto di riesumazione pubblicitaria. Però il libro non è così male: certo, un po’ grezzo con personaggi stereotipati ed il solito immancabile protagonista un po’ soprappeso, un po’ sfigato, senza una lira, senza un futuro, senza un cliente, ma che aggancia con facilità la ragazza giovane, fresca, carina, profumata (soprattutto nei capelli...), sensuale,… con cui inevitabilmente “finalizza”… In ogni caso si legge alla svelta e senza tanta fatica: una “birra” letteraria, non un vino di pregio da centellinare e gustarsi goggia a goccia. L’ideale per tenerti compagnia in un viaggio in treno su qualche linea “disastrata” (che so, la Roma-Ancona ad esempio), poco impegnativo e gradevole quanto basta per non farti pensare a quanto lungo è il viaggio e a quanto tempo stai sprecando…

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    Ale

    15/09/2006 14.50.22

    Un protagonista pervaso da stucchevole buonismo, comprimari tagliati con l'accetta, un intreccio improbabile. Davvero una lettura deludente.

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    Brunei

    14/07/2006 14.24.03

    L'ho comprato dopo aver letto romanzo criminale. Purtroppo sembrano scritti da due scrittori diversi: un libro assolutamente inutile con una storia banale e con personaggi altrettanto vuoti. Capisco la necessità di fare cassa dopo il successo del film, ma francamente di questo libro non si sentiva proprio la mancanza.

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    Paolo

    22/05/2006 12.51.12

    Stento a riconoscere l'autore di "Romanzo Criminale". La trama potrebbe intrigare ma i personaggi sono stereotipati e poi la narrazione in prima persona aumenta l'enfasi. Peccato

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    Fabio Bernabei

    02/05/2006 16.42.25

    De Cataldo è un bravo scrittore, non v'è dubbio alcuno, tuttavia questo libro non può certo definirsi una perla. Ora, l'editoria è un'industria come tante (sebbene di natura singolare), e Stile Libero fa bene a porre enfasi a un suo prodotto. Nondimeno, il testo viene presentato in quarta come "un libro che ha segnato una tappa fondamentale del noir italiano", e qui forse si è abbondato in enfasi, sfiorando quasi la ridondanza. Insomma, è un romanzETTO gradevole, per quanto si senta lo scrittore ancora acerbo e un po'ingenuo, ma non si tratta certo di un capolavoro noir!

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