Editore: TEA
Collana: Tea più
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 12 luglio 2018
Pagine: 694 p., Brossura
  • EAN: 9788850249848
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Recensioni dei clienti

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    r.marco

    02/06/2013 13:45:38

    devo dire che è stato un po noioso x l'innumerevoli dettagli polizieschi,certo che si avvicina di più alla realtà nelle indagini,però tutto sommato è stato abbastanza leggibile.

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    rod

    04/12/2012 16:48:10

    Non sono nemmeno a metà del libro e dopo aver letto tutte queste recensioni entusiaste proprio non capisco...sono delusissimo: le storie con i serial killer le trovo estremamente noiose. Forse è per questo. Continuerò perchè spero non sia la solita manfrina del killer seriale pazzo . Adoro i gialli psicologici : assassini fatti da gente intelligente e senza turbe mentali, con uno scopo molto reale!

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    Davide La Morella

    15/09/2009 15:18:30

    libro perfetto... giallo perfetto... finale incredibile e bellissimo ancghe se non lascerà dormire per giorni i lettori affezionati della George.. Sono combattuto tra il dare ragione all'autrice o maledirla per il tristissimo finale... non dico di più per non rovinare l'attesa di chi deve ancora leggerlo.... Agatha Christie "odiava" Poirot (La scrittura di "Sipario" precede di trent'anni la reale pubblicazione perchè l'editore impeidva la morte dell'investigatore) e mi chiedo se anche Elizabeth George inizia a divertirsi a fare soffrire il suo "Linley" sadicamente? che ne Pensate

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    Tsuby84

    09/10/2008 21:26:27

    Mamma mia...che finale!!!Dopo aver letto tutti i libri di Linley questo è un vero colpo al cuore!Grande storia, e adoro sempre di più Winston ad ogni libro che passa!

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    franca

    09/10/2008 12:55:46

    Ottima la scrittrice, ed anche le sue introspezioni dei personaggi. Però per un thriller trovo che 700 pagine siano troppe, specialmente quando molte di essere potrebbero essere evitate, non indugiando sulla viabilità. Esempio: inforcò la via x, per immettersi nella y, fino a raggiungere Z, etc. etc. Per chi non conosce i luoghi diventa un elenco noioso e ripetitivo che ammoscia il filo della narrazione.

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    Giorgio Girelli

    09/03/2008 09:59:43

    Un libro che si legge con attenzione, forse il massimo elogio che si possa fare ad un romanzo di genere. Quasi sempre rispettato quello che io chiamo il "principio di plausibilità". A chi piace il genere mi sento di consigliare Martha Grimes, aurice alla quale, ne sono convinto, la George deve qualcosa.

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    rany_74

    05/02/2008 14:01:54

    Fantastico!!! Da leggere seguendo la cronologia degli altri libri.... ma la mia domanda ora è :finisce qui???

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    Ardid79

    11/09/2007 20:18:34

    Un capitolo fondamentale nella saga dell’ispettore Linley. Dopo un anno passato a leggere uno dopo l’altro i romanzi di questa serie mi sono affezionata in maniera incredibile ai personaggi, come se li conoscessi intimamente. E questo romanzo, particolarmente triste e doloroso, mi ha colpito in prima persona, per due giorni non ho pensato ad altro…..potere dei libri! Unica raccomandazione: non leggetelo per primo ma rispettate l’ordine cronologico per capire le vicissitudini dei protagonisti in modo completo.

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    Massimo

    27/08/2007 13:26:29

    Senza dubbio si tratta di un ottimo thriller: ben congegnata la trama, scritto bene (come al solito) e ben ambientato. Però…. Però.. non mi ha convinto fino in fondo: non c’è un motivo particolare, forse un po’ di distacco che l’autrice sembra manifestare (una certa freddezza nei confronti della storia che è sicuramente molto drammatica anche dal punto di vista umano). O forse troppa carne al fuoco seppure cotta bene e con il necessario ordine (troppo?). Più scrive più la Geroge diventa meticolosa ed attenta: sempre più professionista, anche se le emozioni potrebbero risentirne.

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    Greta

    15/03/2007 17:31:11

    La differenza della trame della scrittrice da tutto il resto del globo è l’introspezione dei protagonisti che è quasi uno studio psicologico dell’animo umano. Anche in questo libro non manca un’analisi particolare e personalissima dei vari protagonisti; in primis dell’ispettore Lynley e di Barbara Havers.Tutto il resto è quasi una “scusa” per poter parlare di loro e delle loro vicende personali, che attenzione, non sono eclatanti o memorabili (a parte certe eccezioni) ma che nella loro quasi normalità rendono i personaggi più veri e umani. In questa trama però la George ha dato molto; si perché, da fan obbiettiva devo dire che nei dodici o tredici libri che ho letto non sempre la nostra ha brillato di sintesi o di velocità, anche se bisogna riconoscerle sempre l’impeccabile stile e l’onestà verso il thriller classico e puro. C’è sempre un colpevole e non sempre il lettore arriva a lui con la logica o con i messaggi della scrittrice. Io almeno non ci sono quasi mai arrivata e questa volta meno che mai: ha messo tante piste da seguire e tutte quadravano alla perfezione che già a pagina 100 credevo di avere capito tutto….e invece no! La bravura nello scrivere libri di questo genere è appunto far si che gli indizi che l’autore di da siano perfetti e senza macchia, anche rileggendo tutto il libro non si trova nulla di forzato o di messo lì per far quadrare il cerchio e arrivare alla parola fine. E’ un buon giallo. Punto. Niente è dovuto al caso; e non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di una scrittrice talmente scrupolosa nei dettagli. In questo libro l’evolversi degli interpreti ha toccato punti altissimi per quanto riguarda emozioni e cambiamenti, è stato fatto una grossa variazione di cui purtroppo ero a conoscenza frequentando a volte il sito della George e masticando due parole di inglese (quelle che bastano a farti capire la fine dei thriller). Per gli affezionati questo libro è un duro colpo, ma penso furbescamente voluto per non “stagnare” i vari personaggi nel loro ruolo.

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    Alessandro

    08/03/2007 13:03:14

    Attribuisco 5 stelle a questo libro perchè è semplicemente il più bel thriller che abbia mai letto. Tuttavia, questo libro ha un enorme difetto, ossia, è cosi' bello che ora non riesco più ad entusiasmarmi per il genere thriller. Ho provato a leggere un libro di P.D. James e dopo 20 pagine ho desistito(davvero una pessima scrittrice), Jeffery Deaver, che mi piaceva molto, al confronto mi sembra un dilettante e la stessa Elizabeth George in altre sue prove quali "un omicidio inutile" mi è sembrata uno scherzo! Cosa devo fare per emozionarmi di nuovo nella lettura di un thriller? Accetto consigli! Ale

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    lanfranco

    22/02/2007 19:07:47

    Fermo restando che il livello di scrittura della George è sempre molto alto e che lo sono anche gli intrecci, questo è sicuramente il primo, o il secondo al massimo, suo più bel romanzo. Spettacolare intreccio, grande profondità (per una giallista) nel scendere nell'intimo senza indulgere al facile sentimentalismo o altro. Veramente magnifico. Leggeteli tutti i suoi romanzi (meglio se in ordine cronologico, visto che i personaggi 'crescono' con le loro vicende e sono più o meno gli stessi). Molto più di semplici gialli. Un grande piacere leggere i suoi libri.

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    Monica

    28/01/2007 22:02:00

    Ho letto quasi tutti i libri della George e non ci piove sul fatto che sia un'ottima scrittrice anche se indugia un po' troppo sull'aspetto psicologico e personale dei personaggi a discapito dell'azione.E poi non sono d'accordo sul fatto che tutte le disgrazie che servono a far colpo di scena nei suoi romanzi abbiano verosimiglianza con la vita reale,come ha scritto qualcuno.Nn c'e' protagonista che nn abbia avuto la sua tragedia personale e se qualcuno sperava che almeno Linley fosse sfuggito all'anatema si deve ricredere,senza capirne bene il motivo a meno che l'autrice non voglia sbarazzarsi definitivamente dell'ispettore per dare spazio agli altri.Bello il finale,eccetto la sfera familiare del sopracitato,comunque sia continuero' a leggere la George perche' adoro Barbara Havers e spero che riesca ad essere felice,almeno lei..autrice permettendo.

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    elvis

    01/12/2006 13:00:06

    Nessun testimone??? Troppi testimoni!! Le comparse in questo thriller sono fin troppe, ed è difficile star dietro alle varie strade che si aprono a seguito delle molte dichiarazioni, visto anche il fatto che i luoghi, le persone e le scene di indagine si intrecciano rapidamente e vorticosamente. Lasciando da parte questa che vuole essere solo una battuta ironica, gli sviluppi del finale, nettamente più concreti dei tanti ‘spunti’ investigativi precedenti, riscattano decisamente tutto il libro. E’ il primo che leggo della George, e mi ha convinto! Nell’attesa del prossimo, credo che cercherò quelli precedenti. ciao

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    Gennaro Lepre

    29/11/2006 15:50:43

    la signora omicidi ha colpito ancora! una storia mozzafiato con un finale che lascia stupefatti ma che lascia intravedere dei risvolti inaspettati. alla prossima... non vedo l'ora

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    Valentina

    05/11/2006 11:22:33

    Superlativo, anche se il finale mi ha lasciato senza parole, ci sono rimasta malissimo...aspetto con ansia gli sviluppi! Un consiglio a chi non lo ha ancora letto: se avete intenzione di leggere tutta la serie fatelo in ordine e tenete questo per ultimo...segna una vera svolta!

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    alex aosta

    24/10/2006 12:45:26

    Come sempre,non solo un giallo,ma un vero grande romanzo:ineccepibile l'ambientazione,caratteri mirabilmente approfonditi,trama avvincente.Perdonate l'enfasi,ma io adoro questa scrittrice,e questo suo ultimo romanzo è bellissimo. Un finale commovente ma in cui vedo la possibilità di ulteriori "succulenti" sviluppi

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    alina72

    12/09/2006 15:12:40

    Superbo, il miglior libro della George in assoluto.

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    maria fusco

    04/09/2006 23:22:31

    Molto bello, come già altri suoi libri. Un finale veramente triste e per il momento non comprensibile. Mi piacerebbe chiedere all'autrice "perchè?". Non posso aggiungere altro per non togliere il gusto della lettura di questo libro a chi non l'ha ancora fatto. leggetelo...merita ore del nostro tempo!

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    Simona

    28/07/2006 18:09:30

    Ottimo. Ho letto tutti i suoi libri e anch'io reputo questo il migliore. Triste il finale ma effettivamente aperto a molti sbocchi. Attendo con ansia il prossimo.

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