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Nessun uomo è mio fratello - Clelia Farris - copertina

Nessun uomo è mio fratello

Clelia Farris

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Editore: Delos Books
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 24 giugno 2009
Pagine: VIII-223 p., Brossura
  • EAN: 9788895724744
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Gaia la libraia

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In un'Indonesia futuristica dove il progresso sembra essere rimasto lontano, un piccolo risicoltore di nome Enki Tath Minh deve affrontare gli squilibri che regolano una società composta da Carnefici e Vittime. Tutti, all'età di dodici anni, vengono a sapere se appartengono all'una o all'altra categoria attraverso un segno che si manifesta sul corpo. Segno che, da quel momento, tengono gelosamente nascosto per non svelare il loro segreto. Infatti, ogni Carnefice ha una Vittima a lui predestinata: in caso di omicidio non può essere perseguito dalla legge. Enki è una Vittima. Suo malgrado, pur timoroso dei fantasmi di un passato di sangue e dolore, si troverà a lottare per cambiare una società che altrimenti non può sperare in un futuro migliore.
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    Lee

    09/03/2019 13:57:29

    Ho letto questo libro in versione ebook, anche se attualmente non è acquistabile. ça formattazione è ottima e non ho notato molti refusi, quindi c'è buona cura editoriale e di ediating dietro, cosa sempre più rara oggi. Ora parliamo del romanzo a mio parere ottimo. Primo romanzo di Clelia Farris che leggo, autrice sfuggente che si mostra di rado, ma molto apprezzata nel panorama della scrittura fantascientifica in Italia. E leggendo questo romanzo ho capito il perché, ha un bel modo di scrivere e descrivere, non si perde in tanti giri di parole, la scrittura è asciutta e agile, ma ti permette di percepire perfettamente l'ambiente e le emozioni dei personaggi. La storia è ambientata in un futuro poco lontano, dove ogni persona ha sulla pelle una lettera: V o C, vittima o carnefice. I carnefici possono uccidere, senza conseguenze, la propria vittima designata se scoprono qual'è. L'idea di base è molto interessante e lo sviluppo della storia buono. L'ambientazione asiatica e le descrizioni dei modi di vivere dei personaggi sono stupende. La storia rapisce dall'inizio alla fine. Consigliato

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    n.d.

    07/03/2019 15:08:31

    Mi dispiace ma è veramente bruttino. Tralasciando il mio dubbio su che senso abbia ambientare la storia in Indonesia, dare ai personaggi nomi indonesiani e continuare a descriverne l'aspetto come fossero europei, io faccio fatica a leggere roba come questa: \n Durante la settimana noi continuammo a poltrire nel fienile, Nahn ad andare dalla nonna, ignara della fantasia di Tran, che cresceva a dismisura. Dipingeva scene brutali in cui noi quattro formavamo gli oltraggiosi punti cardinali di una rosa sensuale, il cui centro era il corpo nudo di Nahn, bianco e acceso come una lampada in fondo a un pozzo, che subiva le aggressioni della nostra rigida oscurità in ogni orifizio, sino a gonfiarsi in modo abnorme.\nPer carità, l'intezione probabilmente è di confrontare il protagonista a queste situazioni per far capire che è bravo e buono a magari fermerà tutto, ok, complimenti, finchè vuoi. Fatto sta che il libro al momento sta indisturbato ai piedi del mio letto da settimane visto che non riesco ad andare avanti.

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    MN

    07/03/2019 14:15:49

    Mi dispiace ma è veramente bruttino. Tralasciando il mio dubbio su che senso abbia ambientare la storia in Indonesia, dare ai personaggi nomi indonesiani e continuare a descriverne l'aspetto come fossero europei, io faccio fatica a leggere roba come questa: " Durante la settimana noi continuammo a poltrire nel fienile, Nahn ad andare dalla nonna, ignara della fantasia di Tran, che cresceva a dismisura. Dipingeva scene brutali in cui noi quattro formavamo gli oltraggiosi punti cardinali di una rosa sensuale, il cui centro era il corpo nudo di Nahn, bianco e acceso come una lampada in fondo a un pozzo, che subiva le aggressioni della nostra rigida oscurità in ogni orifizio, sino a gonfiarsi in modo abnorme." Per carità, l'intezione probabilmente è di confrontare il protagonista a queste situazioni per far capire che è bravo e buono a magari fermerà tutto, ok, complimenti, finchè vuoi. Fatto sta che il libro al momento sta indisturbato ai piedi del mio letto da settimane visto che non riesco ad andare avanti.

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    Valentina

    24/02/2013 16:05:13

    Bellissimo. Intenso. Profondo.

  • User Icon

    LaRecherche.it

    30/04/2010 01:16:11

    [...] siamo di fronte ad un romanzo di fantascienza, e a tale mondo molte parti della narrazione appartengono, tuttavia una buona parte del libro racconta di cose reali e concrete, quali le risaie e il lavoro che esse comportano, e non scade mai in facili effetti o trovate per superare facilmente i punti critici. L’autrice crea un tessuto molto realistico sul quale poi costruisce parti di pura fantasia, ma tutto il lavoro appare perfettamente omogeneo, molto ben scritto, alternando parti più tese ad altre in cui si lascia posto alla meditazione o all’introspezione psicologica; soprattutto il personaggio principale appare splendidamente costruito, ed attraverso i suoi occhi e la sua mente il lettore vive tutta la vicenda. Il romanzo è sicuramente una ottima lettura, assai concreta, ma con voli di fantasia che sono assai gradevoli, l’autrice ha fatto un gran bel lavoro, con un linguaggio gradevole e preciso, avvince il lettore, anche il meno avvezzo al genere, alle pagine dense di avvenimenti, belle descrizioni e prive di sbavature o parti ridondanti. [...]

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