Nessuno mi crederà

They Won't Believe Me

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Titolo originale: They Won't Believe Me
Regia: Irving Pichel
Paese: Stati Uniti
Anno: 1947
Supporto: DVD
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Accusato di aver ucciso la moglie per motivi di interesse, Larry Ballentine si dichiara innocente. Ma quando, durante il processo, è costretto a raccontare davanti ai giudici la sua vita di marito cinico e infedele, tutto fa pensare che l'assassino sia proprio lui. La giuria si troverà a pronunciare un verdetto davvero difficile.
  • Produzione: Dynit RKO, 2015
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 79 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Irving Pichel Cover

    "Regista e attore statunitense. Attore esordiente (The Right to Love, Il diritto di amare, 1930, di R. Wallace), è valido comprimario nelle file della Paramount, dal melodramma (Una tragedia americana, 1931, di J. von Sternberg; La figlia del vento, 1938, di W. Wyler) al genere avventuroso (Oliver Twist, 1933, di H. Brenon). Approda intanto alla regia accanto a E.B. Schoedsack nel segno del thriller fantastico (La pericolosa partita, 1932), senza replicarne la tesa atmosfera di cupo esotismo in La donna eterna (1935). Trampolino per il debutto (Happy Land, 1944) e il lancio (Conta solo l'avvenire; Non c'è due... senza tre, entrambi del 1946) di N. Wood, nella regia di commedie sentimentali e zuccherose è più brillante quando vi intreccia il fantastico (Il signore e la sirena, 1948). Resta... Approfondisci
  • Susan Hayward Cover

    Nome d'arte di Edythe Marrenner, attrice statunitense. Relegata a ruoli minori per gran parte della sua carriera, arriva a Hollywood proprio mentre l'intera nazione sta cercando la Rossella di Via col vento (1939) di V. Fleming, ma non ottiene il ruolo. Debutta però nello stesso anno in Beau Geste, di W. Wellman, nel ruolo di Isobel Rivern, ma deve sudare ancora un po' prima di ottenere i primi riconoscimenti, che cominciano ad arrivare con la sua interpretazione di un'alcolizzata in Una donna distrusse (1947, nomination all'Oscar) di S. Heisler. Da questo momento H. può finalmente permettersi di scegliere attentamente i copioni e i registi per cui lavorare. Nella sua lunga carriera, conclusa con il western La feccia (1972) di D. Mann, si guadagna altre quattro nomination, un premio come migliore... Approfondisci
  • Robert Young Cover

    "Attore statunitense. Dall'aspetto tranquillo e rassicurante, debutta agli inizi degli anni '30 per apparire in oltre cento produzioni. La sua affabilità e i modi gentili ne fanno l'interprete d'elezione di personaggi dalla forte integrità morale o amorevolmente paterni; più raramente incarna figure sgradevoli, come in Nessuno mi crederà (1947) di I. Pichel, rivelandosi inaspettatamente convincente. Registi quali A. Hitchcock (Amore e mistero, 1936) F. Lang (Fred il ribelle, 1941) e E. Dmytryk (Odio implacabile, 1947) gli offrono le parti migliori, più sfumate e meno prevedibili. Presso il pubblico americano, viene identificato in particolare come protagonista delle serie televisive Papà ha ragione (1954-60) e Marcus Welby (1969-76). " Approfondisci
  • Jane Greer Cover

    Attrice statunitense. Debutta nel 1945 con un piccolo ruolo in Two O’Clock Courage (Il coraggio delle due, 1945) di A. Mann, ma il suo nome è legato al ruolo della spietata dark lady in Le catene della colpa (1947) di J. Tourneur. Nel 1949 è in Il tesoro di Vera Cruz di D. Siegel e, dopo alcuni problemi con la rko, negli anni ’50 prosegue la sua carriera di brillante coprotagonista in diversi film fra cui Il prigioniero di Zenda (1952) di R. Thorpe e Il pagliaccio (1952) di R.Z. Leonard. Nel 1984 ricopre un ruolo in Due vite in gioco di T. Hackford, remake del film di Tourneur che l’ha lanciata. La sua ultima apparizione è in Perfect Mate (Compagna perfetta, 1996) di K. Armstrong. Approfondisci
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