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Wu Ming

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
Pagine: XIII-208 p. , Brossura
  • EAN: 9788806196783

Recensioni dei clienti

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    Patroclo

    21/09/2010 07.19.55

    gli spunti e la polpa ci sono, la cosa curiosa é che é un saggio di qualitá e profonditá superiore agli oggetti letterari che analizza. insomma sarebbe come dire: tanto rumore per nulla, visto che di fatto si parla di scrittori a esser buoni di secondo piano tipo Genna, piú Saviano che peró é piú "caso letterario", che scrittore puro. rimangono appunto diversi spunti interessanti sulla modernitá e le ultime evoluzioni tecnologiche, che valgono anche al di lá della sfera letteraria

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    Anja

    11/04/2009 11.22.08

    finalmente. un ottimo saggio critico contemporaneo. di scrittura - e non solo - contemporanea. "cosa e come" è la scrittura italiana dopo il postmodernismo. autentica nuova nebulosa avvolgente e scintillante.

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    paolo

    03/04/2009 12.10.10

    Che ci sia una dose di autocelebrazione è fuori di dubbio. Resta il fatto che le idee contenute in esso sono interessanti anche per chi non bazzica la torre d'avorio delle università: infatti credo che da lì provengano le critiche più aspre a questo libercolo.

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    Iannozzi

    10/03/2009 12.31.22

    Soltanto una autopromozione spacciata per critica letteraria: non c'è altro da aggiungere.

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    andrea

    02/03/2009 21.47.45

    E' la prima volta che leggo Wu Ming, strano averlo fatto con un saggio letterario, la loro produzione è piuttosto vasta. L'ho letto con lo stesso spirito di chi mi ha preceduto, ovvero trovare suggestioni, consigli, spunti per successive letture: mi aspettavo qualcosa di più. Non è comunque un saggio di autocelebrazione, anzi il tentativo di individuare in comune denominatore è apprezzabile, ma appunto un tentativo rimane. Dal mio punto di vista infatti, sono troppo forzate le associazioni tra opere letterarie che si ritengono simili, appartenenti allo stesso filone. Ho invece apprezzato molto lo spirito con cui gli autori affrontano alcune tematiche legate all'interpretazione del testo e l'analisi di alcune forme di cultura. Insomma, un'utile lettura, anche se non si legge proprio come se fosse un romanzo...

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    Filippo

    26/02/2009 16.50.42

    Rispondendo a Floppino: ma perché un autore non dovrebbe parlare del suo lavoro? Perché se ravvisa in altri suoi colleghi un comune sentire non deve provare ad analizzarlo? Questo è un *saggio* sui generis che si legge come un romanzo e che vi farà scoprire e leggere altri romanzi. Cosa che forse dovrebbero fare certi critici (rimasti infatti spiazzati e offesi), troppo occupati a sponsorizzare cordate editoriali piuttosto che a leggere veramente ciò che viene prodotto in questo paese. Letteratura che vende, tra l'altro.

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    dimitri

    21/02/2009 15.07.12

    Questo libro propone uno sguardo di sintesi su alcune opere letterarie del nostro tempo. Un tentativo ambizioso, ma supportato da una certa sostanza argomentiva. Se questo libro ha un punto di forza, esso consiste nel confronto puntuale che riesce a stabilire con i testi analizzati. Molti i romanzi chiamati in causa: Gomorra, Dies Irae, Q, La Presa di Macallé, Romanzo Criminale ed altri ancora. Si può essere d'accordo o meno con quanto viene suggerito da Wu Ming, quel che è certo è che il lettore avrà almeno qualcosa da cui divergere.

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    floppino

    18/02/2009 12.18.35

    legittimazione di una corporazione fatta da chi ne è fautore e parte. che valore critico può avere? tanto meglio la lista dei libri da leggere per le vacanze che le brave maestre, uniche, davano a giugno a scolari poco lettori. evitiamo di perderci tempo perchè è forse bene concentrarsi sulla lettura e non sulla sua giustificazione. passo nel vuoto.

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