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Valerio Evangelisti

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 274 p., Brossura
  • EAN: 9788804528821
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Recensioni dei clienti

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    Giacomo Bellini

    20/11/2015 14.30.58

    Condivido i giudizio già dati ... sia quelli positivi che quelli negativi. Evangelisti è sicuramente uno scrittore validissimo, molto preparato storicamente e in grado di realizzare trame complesse a più livelli narrativi. Non convince però la parte fantascientifica (troppo in salsa esoterica) nè qualche passaggio narrativo (sembra che per far procedere il monaco nelle sue indagini, lo scrittore ricorra un pò troppo a semplificazioni: fare ubriacare una persona perchè parli, ascoltare provvidenziali dialoghi segreti sono cose da gialletto di serie B (forse Eymerich non ha una mente così brillante come vuol far credere?). L'intera saga di Eymerich è particolare: c'è chi l'adora e chi la odia. Io preferisco senza dubbio l'Evangelisti "romanziere storico" del ciclo americano, messicano o quello del Sole dell'avvenire.

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    Impavido censore

    15/05/2015 10.17.58

    No, eh? Ho letto questo libro per un esame universitario, come abbia fatto a finirci dentro proprio non lo so. Personaggio interessante ma piattissimo, ricostruzione storica scarsa e idee fantascientifiche già sentite. E questo dovrebbe rientrare nella letteratura post-moderna? E perchè? Perchè "riflette sulla tecnologia del 21 esimo secolo"? Allora pure i Gundam sono post-moderni, dai.

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    Simone

    07/04/2015 12.35.28

    Se Evangelisti si fosse limitato a raccontare un giallo stoico con protagonista l'inquisitore Eymerich il libro avrebbe meritato dalle 4 stelle in su. Purtroppo l'autore ha invece voluto aggiungere una doppia storia fantascientifica, i cui presupposti sono pure affascinanti, ma che mai coinvolge e appassiona. Per di più l'intreccio con la storia ambientata nel 1300 risulta forzato, a tratti improbabile, poco riuscito. Non so se proseguirò nel leggere le avventure di questo personaggio che da un lato affascina e dall'altro risulta scostante, oscuro, inquietante.

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    Gondrano

    23/04/2013 09.57.07

    Non male, molto meglio le parti con l'inquisitore di quelle prettamente fantascientifiche; comunque nel complesso un romanzo che invoglia a continuare nella saga.

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    Musashi1978

    25/01/2012 16.55.34

    L'ho letto su consiglio di un amico\collega. Interessante la tripla storia che si intreccia, ma ahime, le parti col 'caro' Nicolas non mi son piaciute, a partire da lui, antipatico e insopportabile tanto che mi ha fatto abbandonare il libro a metà. E dire che altri libri di Evangelisti mi son piaciuti (Magus, Tortuga)...l'abito non fa il monaco...ma a me l'inquisitore non va proprio giù. De gustibus!!

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    Steve

    31/08/2011 13.06.20

    Ho scoperto l'inquisitore Eymerich soltanto all'inizio di quest'anno, poi ho divorato tutti i romanzi che lo vedono indiscusso protagonista ed è diventato uno dei miei personaggi letterari preferiti. Posso solo fare i complimenti a Evangelisti, ha creato un mito. Consigliatissimo. Voto massimo alla saga.

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    duilio

    17/03/2010 00.00.55

    Ben scritto, intrigante e coinvolgente. Perde un po nelle pari non incentrate sul personaggio principale. Troppo surreale.

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    byAx

    25/02/2010 19.23.54

    L'idea di base della trama aveva stuzzicato il mio interesse, così ho provato a leggerlo. Devo essere onesto: niente di quello che ho letto nelle pagine di questo romanzo è riuscito a catturarmi; ma proprio niente. Non mi è piaciuto.

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    je

    13/04/2009 21.52.19

    Un Poirot in versione medievale, con atmosfere noir e forti richiami fantascientifici. Lo stile è semplice ma adeguato, la teoria degli psitroni e quindi la parte "scientifica" molto intrigante[fasulla o meno, la trovo geniale, non dimentichiamo che trattasi di genere fantascientifico], i colpi di scena frequenti, la narrazione ha ritmi serrati che non lasciano tregua, viene raccontato l'essenziale senza che ci si dilunghi troppo in inutilità, e proprio per questo l'impatto, se ci si è fatti trascinare dall'intreccio, è travolgente.

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    gabriella

    27/02/2009 17.34.07

    La saga di Eymerich è un classico, Evangelisti una macchina narrativa che innesta l'ombra cupa del dark e l'obliquità allucinata del fantasy nel flusso del racconto classico di storia e d'avventura. Tutto qui; e scusate se è poco.

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    Giorgio

    20/10/2008 10.33.58

    Black Flag non mi aveva entusiasmato ma era stata comunque una gradevole lettura...qui non ci siamo propio.... la noia domina....

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    stefano scarpa

    30/04/2008 17.38.54

    Le prime pagine creano l'atmosfera e una serie di eventi stravaganti cattura l'attenzione... poi però! sembra uno di quei film lungometraggio di regista italiano tratto da un corto, laddove il corto regge per la solidità di un'idea e invece lo sviluppo delude. le due storie che procedono parallele in epoche distinte non hanno una connessione abbastanza forte, le divagazioni sentimentali ammorbano, una sottile misoginia infastidisce. mi sembra meglio la graphic novel...

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    matteo

    27/03/2008 17.37.51

    Come altri anch'io sono stato spinto a leggere Evangelisti dalla sua fama ed ho deciso di iniziare da questo primo episodio della saga di Eymerich. Sinceramente si nota come in questo libro la sua scrittura sia ancora da affinare, tuttavia la lettura risulta abbastanza piacevole anche se la progressione degli eventi nelle storie parallele sembra non portare da nessuna parte ed in effetti e' quello che secondo me succede. Cio' che mi stupisce in realta' sono alcuni errori contenuti abbastanza grossolani come l'episodio in cui Dickson spiega su un grafico spazio-temporale il viaggio della Malpertuis tracciando dei segmenti su un piano cartesiano...li' Evangelisti scambia ascisse per ordinate(!?) altrimenti non si spiega come essendo il tempo sulle ascisse e lo spazio sulle ordinate il grafico curvi prima verso l'alto e verso destra e poi sempre verso destra ma in basso...questo tipo di curva sarebbe esatta se il tempo fosse nelle ordinate e lo spazio nelle ascisse... Lungi da me l'essere pignolo pero' fa sorridere che uno scrittore che gode di una "presunta" fama compia questo tipo di errori banali. Diciamo che la mia curiosita' verso Evangelisti si e' fermata, purtroppo, a questo libro...

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    Morzon

    27/01/2008 15.24.24

    Non ci siamo proprio, l'idea degli psitroni (...) è ridicola e la prosa la rappresenta degnamente. Addio Evangelisti.

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    nazario c.

    12/01/2008 09.55.46

    i gusti sono gusti, d'accordo. si può prediligere un genere anzichè un altro, ok. ma leggere commenti del tipo: "orrendo!mai letto uno scempio cosi!" mi viene da pensare che chi lo ha letto (se lo ha letto a questo punto) non ha capito un "acca" del capolavoro imbastito da Evangelisti.o forse,molto più semplicemente,è una sparata gratuita! non basta una lettura superficiale per godere appieno dell'intreccio geniale di questo romanzo. sono d'accordo che V.E. nel 94 non avesse ancora affinato appieno le sue doti di narratore; e,ok,forse l'etichetta romanzo di fantascienza non gli si addice completamente.. ma quante tonnellate di materia grigia contiene il cranio di Valerio Evangelisti?!eh?!Quante!!?

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    carlo

    03/01/2008 20.07.18

    Mi è piaciuto molto, soprattutto nel parallelismo delle storie e nella parte finale, molto avvincente.

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    stefano

    13/05/2007 20.43.29

    Mah, resto dubbioso. l'ho letto spinto dala fama di Evangelisti e dal suo blog. Peccato, una grande delusione, non mi aspettavo un libro di fantascienza di serie "B". Non credo che riusciro' a leggerne degli altri, anche se gli altri commenti mi incuriosiscono.

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    Peter

    11/04/2007 23.00.52

    Sinceramente non vedo propio dove sia questo tanto osannato talento che doveva esserci in Evangelisti.Sono stato attratto da alcuni miei amici che me lo consigliarono un pò di tempo fà,dicendomi che Evangelisti è uno scrittore geniale.Qui del genio non c'è nulla,a mio giudizio e francamente trovo il suo stile molto elementare,a volte addirura impacciato.Accumula dettagli inutili in descrizioni che non vanno da nessuna parte,non ha il necessario impeto per mettere in evidenza alcuuni tratti della narrazione e dei personaggi.Inutile ed estremamente stupida la spiegazione degli psitroni,per quel che riguarda il paranormale.Se questo può chiamarsi capolavoro...Mi dispiace stroncare così un romanzo,solitmanete leggo fino in fondo tutto,anche quello che non mi piace.Ma con questo,credetemi ragazzi,non ci sono riuscito e dire che mancavano solo dieci pagine alla fine!!

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    Luigi Azzarone

    20/02/2007 09.12.04

    Il libro è scritto bene.La parte riguardante il fisico è un pò noiosa perchè si dilunga in tecnicismi eccessivi. Molto piacevole la parte dell'inquisitore anche se non trovo spiegazione di alcune cose: la dea gigante ma impotente, i bambini bifronte ecc...

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    luca

    17/01/2007 16.14.57

    non ho trovato nulla in tutto il libro che mi sia piaciuto, tranne la fine del capitolo dove Eymerich riceve dal contadino il "pane" . Proverò un altro libro di Evangelisti ma se la delusione sarà la medesima.....!! Il protagonista poi mi sembra pieno di inutile boria e un enorme noioso, senza particolari doti.

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