Niente tranne la pioggia

Sergio Paoli

Editore: Todaro
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Dimensioni: 257,61 KB
  • Pagine della versione a stampa: 200 p.
    • EAN: 9788897366263
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      Isabella

      14/12/2011 18:13:30

      La cosa che colpisce di più è come Sergio riesca a entrare nel cuore e nella mente delle donne! Bellissimo libro!

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      Davide

      25/11/2011 12:02:03

      E' un romanzo al tempo stesso appassionante e di grande impegno civile. Si può leggere come un gran thriller di intrattenimento, seguendo gli eventi e la testarda volontà di Lubrano di arrivare alla vera sostanza delle cose. Si può commuoversi o appassionarsi alla storia di queste ragazze dell'est che vengono rese schiave e arrivano nel nostro paese per prostituirsi. E' scritto con ritmo e le pagine volano. Io l'ho letto in una sera e mi sono stupito che autori come questo non abbiano diritto a un po' di notorietà e di successo. Un vero peccato che nel mondo dell'editoria si corra dietro ai vampiri, alle leggende medioevali o ai personaggi famosi che scrivono libretti, invece di valorizzare autori come questo che promettono di dare molto alla narrativa italiana.

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      Rosella

      06/10/2011 06:28:59

      Non è facile commentare questo libro. Le emozioni si susseguono una dietro l'altra e non riesci a fermarle. Ad un certo punto stavo per abbandonarlo perchè sapevo che quello che leggevo era la realtà e la realtà produce rabbia, quella rabbia che non ti abbandona nonostante chiudi il libro e fai altre cose: rabbia ed impotenza e il cuore accelera il suo battito. Non so cosa dire del protagonista di questo libro tranne che mi somiglia: un don Chisciotte moderno che combatte contro i mulini a vento. Ma spero tanto che ce ne siano tanti là fuori, oltre le pagine di un libro. È il secondo libro che leggo di questo autore e mi sorprende ancora una volta la sua capacità di riuscire, con uno stile molto personale, a riportare nelle pagine di un libro le notizie che si leggono ogni giorno sul giornale, a costruire una storia affrontando con discrezione ma con fermezza i mali del nostro tempo, quelli reali, quelli che facciamo finta di non vedere ma che sono lì, sulle strade che percorriamo tutti i giorni...bravo!

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      Stefania86

      30/09/2011 11:20:59

      Il sovraintendente capo Lubrano è uno che crede nella giustizia, quella con la G maiuscola. E' uno che vuole risolvere un caso sempre, a tutti i costi, anche quando sembra impossibile scovare il criminale. La vittima, adesso, è una prostituta moldava fatta a pezzi e messa in un sacco della spazzatura. Un amico gli ha chiesto di non lasciarla sola. E Lubrano indaga, perchè pensa che altre morti siano collegate a quella, perchè crede che dietro a tutto ciò ci sia molto di più dello sfruttamento di ragazze straniere.. Sergio Paoli, che è anche autore di altri due romanzi, Monza delle delizie e Ladro di sogni, che hanno come protagonista il commissario Marini, è preciso come sempre ed è in grado di sottolineare il marcio della nostra società, è in grado di parlarne in maniera realistica, evitando moralismi inutili o frasi retoriche. Vasco Lubrano, il suo protagonista, è il personaggio giusto per questa vicenda cruda, violenta, ma avvincente fin dalla prima pagina. Come Marini, è un idealista. Per alcuni un imbecille, per altri un supereroe. E' uno che finisce quello che inizia, che non molla mai, che dà del filo da torcere sia ai delinquenti che ai suoi colleghi. E' un testadura. Ha bisogno di trovare dei punti fermi in una vita troppo caotica. Ci riuscirà?

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      Pippicalzelunghe

      07/09/2011 13:12:52

      Questo romanzo poliziesco racconta uno spaccato della nostra società: ragazze dell'Est che, costrette a venire in Italia con il mito di un lavoro, vengono imbrogliate e costrette a prostituirsi. Ma le indagini del sovrintendente capo della Polizia di Bergamo, Vasco Lubrano, portano ad un giro molto più complesso, di prostituzione, droga, riciclaggio rifiuti, pulizia di denaro sporco, e tanto altro e dove sono coinvolte sia la mafia slava che quella italiana. Lubrano e tre suoi collaboratori sono come pulci in un giro così grande. Resta solo la pioggia a cercare di lavar via il marciume della nostra società, e purtroppo la sensazione che resta è che non sia sufficiente... Un libro scritto davvero bene, da leggere. Anche se devo dire che l'inizio è stato davvero duro per me, sapendo che queste cose succedono veramente e non sono solo il frutto della fantasia dell'autore. Anche la copertina è azzeccata. Quando vedrò un camion in autostrada come farò a non pensare che potrebbe esserci qualche ragazza dell'Est dentro...

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      Paola

      28/08/2011 11:33:33

      La prima parte mi era piaciuta in quanto si narrava la vicenda anche dal punto di vista delle 'vittime'. Poi tutto (buona parte del libro) é stato centrato e fatto ruotare intorno alle indagini di Lubrano, alla sua persona e sua vita, non tornando più sulla prospettiva delle vittime o della controparte. Peccato!

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      robe

      25/08/2011 19:22:58

      Le vicende narrate in questo romanzo sono - purtroppo - molto legate alla realtà e poco alla finzione. Si parla di traffico di donne, destinate alla prostituzione, di traffico di droga e di organizzazioni criminali, ben agganciate al mondo della politica e della finanza, che utilizzano questi traffici per finanziare altri affari ben più redditizi. Letto con la triste sensazione che ogni riferimento all'Expo 2015 sia solo un anticipo della cronaca dei prossimi anni.

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      mela

      31/07/2011 16:31:02

      Lettura piacevolissima: un giallo che prende senza avere improbabili supereroi a condurre le indagini. Bello il personaggio di Lubrano, sovrintendente alla ricerca della verità e abituato a chiudere le storie criminali irrisolte. Bello il suo atteggiamento verso la vita e verso se stesso: un po' trascurato, un po' indolente, pragmatico e anche un po' idealista. Insomma, un buon poliziotto che ha a cuore gli esseri umani e sa capire/intuire dove andare a cercare il marcio che ci circonda.

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      enza

      28/07/2011 10:50:16

      Ho letteralmente divorato questo libro! La scrittura è scorrevole, i personaggi sono delineati molto bene e la trama è molto ben curata. Ritengo che il libro sia di ottima compagnia per tutti. Veramente tanti complimenti all'autore.

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      Laura

      27/07/2011 10:17:27

      ho letto questo libro con estrema curiosità e devo dire che sono rimasta affascinata da come la storia narrata ha preso vita e vigore proprio dallo stile particolare dato dai passaggi temporali. complimenti! Laura

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      Tremalnaik

      26/07/2011 11:16:09

      Un bel libro, scritto molto bene. Potrebbe essere considerato un giallo ma più che altro mostra il marcio della nostra società.

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      Francesca

      04/07/2011 10:53:34

      Secondo me il "salto di qualità" Sergio Paoli l'ha fatto con Monza delle delizie. Già in quel romanzo il suo stile aveva preso una forma definita: scorrevole, piacevole, intrigante, con un'attenzione particolare e caratterizzante al sociale, con un grande utilizzo di musica quasi a fare da colonna sonora. Niente, tranne la pioggia non è che la conferma di quanto già intuito. Un bel noir, con la giusta dose di intrigo e suspance, un nuovo protagonista (che sembra una cosa da poco, ma immagino che non sia così facile mollare un personaggio che funziona, specie quando si è agli inizi, per delinearne un altro), nuove analisi della nostra società, temi delicati e attuali. Sergio Paoli sta delineando in maniera sempre più netta il suo stile (e anche qui non credo sia cosa da poco trovare la propria dimensione quando è già stato praticamente scritto tutto e in tutti i modi) e lo fa con precisione e consapevolezza. Mi piace chi ha voglia di osare, sono soddisfatta della lettura!!!

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      Iannozzi Giuseppe

      25/06/2011 19:47:25

      Ho letto le prime pagine di "Niente, tranne la pioggia", il nuovo romanzo di Sergio Paoli e sono rimasto letteralmente folgorato. La sua è penna come poche ce ne sono nel nuovo panorama letterario italiano. Ne parlerò a breve in maniera più approfondita di questo romanzo, che sin da ora non esito a definire straordinario.

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      Cristiana

      17/06/2011 12:57:59

      Ho letto sia "Ladro di sogni" che "Monza delle delizie", ed anche la raccolta di racconti di Sergio Paoli. L'ho conosciuto alla presentazione di uno dei suoi primi libri, persona squisita, calma, riflessiva e tenace... qualità che ho ritrovato, a volte, anche nei suoi personaggi. Ritornano temi già trattati dall'autore: amarezza, disillusione e "incazzatura". Questo ultimo libro mi ha affascinata per il potere che ha avuto di non far calare mai la tensione, di tenere "avvinghiati" alle pagine sino all'ultima frase. Lo trovo anche adatto ad una trasposizione cinematografica! Glielo auguro, sempre che sia questo il desiderio dell'autore e spero anche che la piccola-media editoria sappia avere gli "occhi lunghi" per scovare tanti bravi scrittori poco conosciuti e realizzarli come meritano. Come merita Sergio Paoli.

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      Laura

      16/06/2011 09:13:40

      gran bel romanzo, intenso, struggente e malinconico... L'ho assaporato dalla prima all'ultima pagina! Complimenti, davvero.

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      Emma

      14/06/2011 11:04:18

      vorrei sempre leggere romanzi così ben scritti, che fanno pensare, senza essere pretenziosi o noiosi. anzi questo è avvincente e emozionante, a ritmo serrato e coinvolgente. ottimo.

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      Andrea

      10/06/2011 16:27:00

      andate a leggere i commenti dell'ultimo montalbano o dell'ultimo carlotto e poi leggete quelli di questa pagina, con cui concordo. con tutto il rispetto per ostri sacri come camilleri e carlotto, si sa che spesso si trascinano idee che non vengono più. mentre in questo romanzo di paoli di idee ce ne sono eccome. poi guardate le classifiche o quello che trovate in libreria: siete inondati di Camilleri, Carlotto e altri (non ce l'ho con Camilleri e Carlotto, non censuratemi il commento). Non troverete, se non a fatica, questo romanzo. Ecco, perchè? Non ce l'ho con gli autori famosi (nella fattispecie Camilleri e Carlotto se lo meritano eccome), ce l'ho con il sistema che non promuove anche quelli non famosi che scrivono altrettanto bene, come paoli. e vabbeh.

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      Sara

      09/06/2011 19:04:44

      lo cominci e vuoi sapere come va a finire. vai avanti e inizi a riflettere su quanto siamo indifferenti. eppure non disturba questo, anzi ti avvince. il romanzo scorre veloce e ti sembra di starci dentro. ho letti pochi noir così ben scritti. e sono stufa degli svedesi. w gli italiani come paoli, che non vogliono insegnarti niente nè farti sapere quanto sono fighi, ma solo raccontarti una storia che tutti possono capire.

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      Paola Sassu

      08/06/2011 14:42:36

      Ho tanti amici e colleghi che non entrano in libreria perchè non sanno cosa comprare e temono di vedersi rifilato un libro illeggibile o noioso, oppure non sanno cosa scegliere. Beh, se per caso vedono questo mio commento sappiano che un romanzo scorrevole, che hai fretta di finire per sapere come finisce, che è crudo e tenero al tempo stesso, e che tutti possono leggere senza la preoccupazione di sentirsi inferiori. L'autore è molto bravo.

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      Antonella Rainer

      07/06/2011 13:18:25

      Non deve essere facile scrivere una storia che tutti possono leggere senza timore di sentirsi ignoranti (cosa che a me capita spesso), emozionante e avvincente, ma che riesci a farti riflettere sulle cose importanti della vita. Questo autore ci è riuscito e spero che ne scriva ancora tante.

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