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Aldo Magris

Editore: Morcelliana
Collana: Filosofia
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Pagine: 352 p. , Brossura
  • EAN: 9788837227593

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    Stefano Vaglio Laurin

    22/07/2014 23.22.30

    La lettura di Magris e un'ottima opportunita' per confrontare la propria visione con quella di un critico autorevole in merito a Nietzsche ed al suo pensiero. Da tempi remoti le opere dell' uomo di Roecken sono oggetto di differenti quanto indebite appropriazioni ideologiche.Nietzsche viene strattonato a destra e sinistra, piace ai sessantottini per i suoi contenuti ribelli ma contemporaneamente viene mitizzato dai nazionalsocialisti.Amato dai nemici dei moralisti ma a guardar bene rivendica in un certo senso una sua Morale.Gli atei lo guardano con interesse,ma Nietzsche rimpiange il culto di quelle divinita' tanto care al mondo greco. Il punto di vista di Magris,sicuramente credibile ed obiettivo, privo di trascinamenti emozionali mi ha soccorso offrendomi un percorso dal sapore didattico attraverso i punti che sostengono il Nietzsche - pensiero: eterno ritorno,volonta' di potenza,capovolgimento dei valori. L'eccellenza del libro e' dovuta all'efficacia descrittiva,alla completezza degli argomenti trattati ed alla conoscenza della materia da parte di Magris:profilo biografico, opere,approfondimenti.Il pensiero di Nietzsche e' proposto anche cronologicamente attraverso le diverse fasi che ne determinarono l' evoluzione: quasi un affilar di spada nell'affrontare la battaglia col destino e consegnare all'eternita' il proprio credo in una versione definitiva. Nel libro trovano spazio tutti i volti di Nietzsche; a ciascuno e' dedicato un capitolo: rapporto con la morale, critica della religione, amore per la tragedia greca,etc. Per me uno stimolo irresistibile a proseguire con eccesso,dionisicamente come Nietzsche stesso vorrebbe,nella lettura dei testi del filosofo tedesco.Ci incitava Baudelaire:"Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo,ubriacatevi ;ubriacatevi senza smettere!Di vino di poesia o di virtù,a piacer vostro!". E noi facciamolo con la lettura di Nietzsche: e' vino d'annata,credetemi: vendemmia irripetibile.

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