Nino mi chiamo. Fantabiografia del piccolo Antonio Gramsci

Luca Paulesu

Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Anno edizione: 2012
Pagine: 285 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788807491269
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    violaottanelli@gmai.com

    29/06/2012 13:56:45

    Nino mi chiamo. Con una costruzione originale e una narrazione divertente, e a tratti commovente, fatta di testi e deliziose immagini, il destino biografico di Antonio Gramsci, il pensatore italiano più citato nel mondo, è reso comprensibile e affettuosamente disponibile a tutti. L'icona Gramsci, martire del fascismo, è raccontata e spiegata come sarebbe difficile fare affrontando direttamente la sua produzione letteraria gigantesca. Le battaglie con le barchette di carta per raccontare il suo Novecento di crisi e di sconfitte, le punizione nel cortile e sotto il crocifisso per testimoniare l'isolamento carcerario e la lotta di classe, i temi originali dei piccoli Gramsci per riflettere sulla subalternità e sull'egemonia, la lettura appassionata dei romanzi russi per raccontare la struggente storia di amore di Antonio Gramsci e Giulia Schucht. Affidata a uno scarmigliato ma preocissimo bambino, gracile e indifeso verso il destino che lo aspetta, la narrazione dell'eredità umana e intellettuale di Gramsci in una bellissima graphic novel con le note a piè di pagina.

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«Nino l’ho disegnato per primo ed è venuto identico a come lo avevo immaginato. Ma quando gli ho dato la parola, ragionava da adulto: utilizzava le categorie concettuali della sua maturità, e nell’esposizione seguiva il ritmo frammentario dello stile delle note dei Quaderni. Vita e politica, amore e pensiero risultavano inscindibili.»

La vita eccezionale e tormentata di Antonio Gramsci, l’intellettuale italiano più citato nel mondo, osservata con uno sguardo nuovo, delicato e quasi sognante.

I disegni di Luca Paulesu, nipote di Teresina, la sorella prediletta che con Nino aveva condiviso infinite letture nella vecchia casa di Ghilarza, inventano un Gramsci per sempre bambino, con gli occhiali tondi e i capelli arruffati, gracile ma già combattivo di fronte al destino che lo attende. Di lui le vignette seguono i pensieri, le lotte, gli amori e le grandi sofferenze, intervallandosi a brani dei Quaderni e delle Lettere, dei quali diventano illuminante esegesi visiva e insieme reinterpretazione emozionale, grazie al legame con Nino che Paulesu ha ereditato, privilegiato e del tutto intimistico.

Un viaggio sentimentale nella memoria privata di una famiglia, ma anche un’inedita prospettiva su un uomo verso cui noi e il nostro Paese hanno ancora un grande debito.

Recensione di Mattia Ballestrazzi