No kid. Quaranta ragioni per non avere figli

Corinne Maier

Traduttore: A. D'Elia
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2008
Pagine: 148 p., Brossura
  • EAN: 9788845260506
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Recensioni dei clienti

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    anna

    02/09/2013 16:48:11

    poter leggere ciò che dentro di me ho sempre pensato, scritto però da chi ha titoli e cultura per poterne fare un libro è stato quasi catartico. soprattutto perchè nessuno può imputare alla Maier di non sapere di cosa stia parlando, essendo madre lei stessa. Le donne che pensano che diventare madri debba essere un percorso obbligato dettato dalla biologia, dovrebbero sgombrare la mente da tale pregiudizio e leggere con attenzione il libro, anche se capisco quanto possa essere difficile per chi, come noi, cresce all'ombra del cupolone. E se dopo averlo letto, avranno davvero riflettuto sugli spunti offerti, se davvero penseranno che sarebbero capaci di non essere come le madri descritte nel libro, forse faranno una scelta consapevole e non dettata da influenze educative che poco hanno a che fare, la maggor parte delle volte, con i reali desideri delle donne, con la conseguente infelicità per loro e per la prole... E' duro ammettere che la Maier possa avere ragione... purtroppo ce l'ha, eccome....

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    luna

    26/11/2011 15:55:03

    Per Edoardo: ho letto il libro e alcune motivazioni sono volutamente ridicole. Vuole essere una provocazione, che però invita a riflettere e a sfatare quei tanto infiocchettati e melensi luoghi comuni sulla maternità. Non a caso la Maier ha due figli.

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    Edoardo

    27/07/2011 18:09:46

    Libro fuorviante e dai subdoli contenuti Malthusiani. Le donne senza figli (come gli uomini senza figli, attenzione...) son sempre esistite e non per questo c'è bisogno di un libro che osteggi la maternità, tirando fuori tra l'altro giustificazioni che hanno del ridicolo... diciamo invece che oggigiorno fare figli è impossibile sopratutto perché non ci stanno le possibilità e i soldi e non per un'imposizione culturale ormai sorpassata... e sopratutto non tiriamo fuori la scusa della sovrappopolazione!! in Italia siamo tutti vecchi...

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    Fran

    21/09/2010 17:52:27

    Eccellente saggio. Per scelta non ho e non voglio figli. Non mi sento per questo "sminuita" nella mia femminilità, anzi ritengo di aver compiuto una scelta serena e saggia. Del resto i danni della sovrappopolazione sono ormai palesi, solo un bigotto, un paternalista o un celebroleso potrebbero affermare che è il "numero a fare la forza". Stiamo depauperando questo povero pianeta con la nostra presenza ipertrofica.

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    Filomena

    29/06/2009 08:47:10

    La maternità come completezza della donna è una ipocrisia creata dal SISTEMA economico-sociale. Non sentiamoci in colpa per una responsabilità (tutta femminile tra le altre cose!) che DOVREMO SOSTENERE interamente ... e per TUTTA la vita! Il "sistema" sovraccarica soprattutto noi donne, per alimentare se stesso! Il mondo e le sue risorse stanno per esaurirsi, l'umanità non è più in grado di "salvare" se stessa .... quale futuro lasciamo in "dote" alle generazioni nate in questo decennio? NO KIDS

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    Patri

    01/07/2008 16:34:40

    Credo che l'autrice abbia colto nel segno. Dove sta scritto che per forza bisogna avere dei bambini? E' non è una scelta da egoisti, semplicemente a volte non si è portati per la maternità. Complimenti a Corinne Maier che ha sfatato il tabù..... non tutte le donne amano procreare e non per questo sono dei mostri.

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    angela

    11/06/2008 17:48:09

    L'autrice dice cose in larga misura vere, ma non condivido la sua interpretazione dei fatti, soltanto negativa. E' una questione di atteggiamento mentale: il suo certamente rende una determinata situazione più pesante. Quello che dispiace, quando si parla di questo tema (penso anche a "Donne senza figli" di Susie Reinhardt o a molti dei commenti letti sul web) è che sembra che non ci siano le mezze misure. Se una scelta è giusta l'altra deve essere automaticamente sbagliata, e invece per certe persone è giusto avere figli e per altre non averne, senza per questo essere le prime delle ingenue sempliciotte prive di ambizioni più elevate e le seconde delle aride egoiste. Alcune considerazioni dell’autrice, comunque, mi sono sembrate piuttosto interessanti.

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    daniel

    28/05/2008 14:34:24

    Un ottima sintesi delle innumerevoli ragioni per non fare figli. Il nostro pianeta non è compatibile con un numero indefinito di esseri umani e dal momento che la pianificazione familiare mondiale non è ancora possibile è bene educare il nord del mondo a ridurre la natalità. Inoltre il libro è un ottimo strumento per ridicolizzare il "mito" della procreazione dietro la quale si nasconde povertà d'animo e sottomissione ad un istinto animale. Da leggere.

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    Elena

    28/05/2008 11:45:11

    Ben vengano libri che propongono stili di vita alternativi che non finire a cambiare pannolini e accudire bambini come unica aspirazione, soprattutto per le donne! E la motivazione che speranza avremmo senza bambini fa ridere in un mondo sovrappopolato che sta collassando: ben venga la gente che non vuole avere figli.

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    elisabetta

    19/05/2008 18:29:56

    Da persona che non sopporta i bambini che dire....questo libro cade a fagiolo.Avere figli è tutt'altro che una passeggiata ma come dico sempre io meno male ci sono persone che non la pensano come me altrimenti la specie umana per quanto mi riguarda si estinguerebbe.

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    valeria

    17/05/2008 18:11:31

    decisamente carino,ironico e piacevole!personalmente concordo appieno con l'autrice (saggia, saggia donna.....), in ogni caso è ideale per tutte coloro che,pressate da marito,genitori e società si sentono in dovere di mettere al mondo dei pargoli.Da distribuire gratis al prossimo family day!!!!!!!!!!

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    Marco

    29/04/2008 12:30:13

    In un momento di tragica denatalità, libri come questo costituiscono un indecente contributo all'annientamento della cultura europea. Davvero inopportuno e indecente.

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    Betto Balon

    25/04/2008 01:09:17

    Complimenti alla Mamma psicanalista!!! Che avere dei figli non sia una passeggiata credo sia evidente anche senza questo libro veramente triste. Senza figli e senza bambini che speranza abbiamo? La questione è un'altra e l'autrice scarica il barile sui bambini: è la coppia che deve trovare la forza ed il coraggio di affrontare la Nuova Vita. Ed è soprattutto l'uomo che dovrebbe cambiare atteggiamento ed essere meno timoroso ed "imboscato" nei suoi nuovi panni di padre. Le priorità della vita elencate dall'autrice francese sono talvolta risibili: tornare a casa tardi, decidere di andare al cinema all'ultimo momento, oppure che saremo inevitabilmente delusi dai nostri figli...che stupidaggini! I suoi saranno sicuramente delusi dalla loro mamma!!!

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    Angela

    22/04/2008 13:46:40

    Avere dei figli, almeno in Italia, è un problema enorme perchè le politiche per la famiglia e le mamme (specie se sole) sono inesistenti. Aut aut: o lavori, o fai i figli. Questo sì che è un problema: legato però a fattori esterni (politica, società, legislazione) che non c'entra niente con la consapevolezza e la gioia di essere madre. Mi sembra che il rapporto madre figlio sia qualcosa di molto più profondo, complesso e pieno di sfaccettature rispetto alle egoistiche considerazioni dall'autrice. Crescere un figlio non è qualcosa che si fa nei ritagli di tempo, fra la french e un happy hour.

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