No Line On the Horizon

Artisti: U2
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Mercury
Data di pubblicazione: 20 febbraio 2009
  • EAN: 0602517960374
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Descrizione
A quattro anni dal multi-platino “How ToDismantle An Atomic Bomb” e a 2 da 18Singles, tornano gli U2 con il nuovo album.Scritto e registrato in diversi studi, No Line OnThe Horizon è il dodicesimo album di studio esegue il successo mondiale di How ToDismantle An Atomic Bomb, pubblicato allafine del 2004 e che ha venduto nove milioni dicopie.Le registrazioni di No Line On The Horizonsono cominciate a Fez in Marocco lo scorsoanno. Sono proseguite a Dublino nello studiodella band, a New York presso il PlatinumSound Recording Studio e sono statecompletate all’Olympic Studio di Londra.L’album è prodotto da Brian Eno e DannyLanois con la collaborazione di SteveLillywhite.
Standard jewel case - album CD, libretto di24 pagine.
Disco 1
  • 1 No Line On the Horizon
  • 2 Magnificent
  • 3 Moment of Surrender
  • 4 Unknown Caller
  • 5 I'll Go Crazy if I Don't Go Crazy Tonight
  • 6 Get On Your Boots
  • 7 Stand Up Comedy
  • 8 Fez – Being Born
  • 9 White as Snow
  • 10 Breathe
  • 11 Cedars of Lebanon

Recensioni dei clienti

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    Epic

    01/03/2018 11:14:36

    Indubbiamente il miglior album deli U2 dal 2000 ad oggi, in grado di surclassare di molto All that you can't leave behind (che è il loro peggior album in assoluto, troppo tendente al pop) e il discreto "How to dismantle an atomic bomb", e i due successivi e comunque buoni Songs of Innocence e Songs of Experience. Forse è il disco che è passato più inosservato di tutti, giudicato frettolosamente e criticato da molti. Chi dice che si tratta di un pessimo album forse non lo ha nemmeno ascoltato, qui si ritrovano gli U2 astratti e atmosferici del capolavoro The unforgettable fire, con alcune punte di sperimentazione che rimandano ai geniali dischi degli anni 90. Ogni brano è un vero gioiello, ci sono 3-4 capolavori da capogiro, impregnati di nostalgia e di sentimento, e altri buoni pezzi rock n roll. Gli strumenti si sentono, suonano, a differenza di All That you can't leave behind che era piatto e troppo ricco di ballate mielose.

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    bono è scemo

    08/07/2009 19:31:53

    domanda: gli u2 sono credibili? risposta: assolutamente no! i motivi: testi e musiche ormai privi di qualsivoglia significato. esempio: come faccio a credere alle parole cantate da bono vox sapendo che specula su TUTTO? sull'edilizia (vedi u2 tower a dublino), sulle tasse (sono dei celeberrimi evasori fiscali), sulla moda (mai sentita la storia degli occhiali da sole che hanno fatto saltare un concerto perchè non reperibili?), sui concerti (vedi le mastodontiche spese per promuovere l'ultimo tour). il bello è che per le belle parole in videoconferenza con cui riempie il web volevano anche dargli il nobel per la pace!!! ora, volendo sorvolare sull'etica (per me fondamentale in gruppo, nel senso di COERENZA!!!) rimane il nocciolo della questione: la musica: credo che gli u2 siano artisticamente morti dal 1991. ogni lavoro fatto dopo, vedi i vari pop, how to dismantle an atomic bomb (lì di atomico c'era solo l'inettitudine al rock, e non è stata smantellata), all that you can leave behind, hanno confermato un DECLINO ASSOLUTO. in più hanno sputato addosso a quanto di buono in passato avevano fatto. soffermandoni sul nuovo lavoro (assolutamente ascoltato da cd in prestito, mai incrementare il già cospicuo reddito di bono), è sicuramente il lavoro peggiore della storia della musica degli ultimi 20 anni. chitarre inesistenti (the edge un chitarrista? io sono eric clapton allora), voce più che surclussata dai veri vocalist (matt bellamy dei muse, jeff buckley, robert plant, ronnia james dio, per citarne alcuni di generi ben diversi) e impasto ritmico ridicolo. le melodie poi... lasciamo perdere. voto finale: ZERO ASSOLUTO. si risparmiassero almeno quell'aria di semi dei della musica!!! meglio i finley!

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    tony

    19/05/2009 16:42:26

    Accettabile ma nulla piu'...niente a che vedere con gli U2 di una volta.

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    mary

    18/04/2009 18:33:16

    Qualche perplessità al primo ascolto l'ho avuta, ma mi capita sempre. Già al secondo ascolto No Line On The Horizon mi ha conquistata. Ammiro la capacità degli U2 di lasciarsi permeare dai luoghi, dai paesaggi, dalla musica di altri paesi. "Fez-Being Born" ne è un esempio. Ho scelto di farmi accompagnare dalla musica di questi artisti e ancora una volta sono dei compagni di viaggio perfetti. Mi fanno un po' sorridere le persone che rimpiangono War o Boy, come se a quasi 50 anni Bono potesse ancora scrivere quelle canzoni... E' già incredibile che possa ancora cantarle con passione, senza essere ridicolo. Vorrei chiedere a queste persone se loro sono le stesse di quando avevano 20 anni: se la risposta è sì... beh, non è un bel segno! Gl U2 stanno facendo il loro cammino, umano e artistico. L'unica cosa che resta uguale, è l'impatto che le loro canzoni hanno su chi li ama e li segue.

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    Marco

    11/04/2009 06:14:10

    Ennesimo album pessimo, senza anima e senza carattere. Ormai gli U2 vivono di rendita. Meglio ascoltare altro

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    jackinthebox

    01/04/2009 20:49:15

    Sono un fan degli U2 da molti anni. Ho studiato a fondo la loro produzione, conosco ogni album e ho sempre avuto nei loro confronti un atteggiamento critico e fondalmentalmente oggettivo. Posso capire che ogni nuovo album debba per forza di cose essere paragonato alla produzione precedente, ma a volte non capisco il giudizio delle persone: "non sono più gli U2 di The Joshua Tree, non c'è piu' la grinta di War, etc, etc..." Dobbiamo renderci conto che non si possono paragonare gli anni 80 con il nuovo millennio, proprio perché il tempo va avanti e le cose cambiano. A mio avviso un album come War ai nostri giorni non avrebbe senso di esistere. Ha senso là, dove è nato e nel periodo dov'è collocato. No Line On The Horizon ha senso adesso, nel 2009, frutto di un'esperienza trentennale di musicisti che proprio per questo motivo (e per l'età) non possono (e non devono) avere la grinta dei ventenni. Almeno finchè non salgono su un palco. Ecco che allora cambia tutto. Sfido chiunque sia stato ad un concerto degli U2 a non aver pensato di trovarsi di fronte alla più grande Rock Band del mondo. Per concludere, No Line On The Horizon è un album che fa venire i brividi a 360°, la congiunzione perfetta tra improvvisazione (ispirazione) e la ricerca del suono. Se una Band sconosciuta avesse pubblicato quest'album... beh, ci troveremo di fronte alla nuova Rock Band più forte al mondo.

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    Luca Negri

    30/03/2009 18:11:25

    Il miracolo si rinnova. Sempre in bilico fra cambiamento e stabilità e sempre graziati dall'enorme fede in quello che fanno e suonano da più di trent'anni, U2 hanno registrato un gran bel disco.

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    Bado

    17/03/2009 09:19:38

    Sono daccordo con chi dice che ormai gli U2 dei bei tempi (WAR - ACTUM BAY, ecc..) dobbiamo scordarceli e con chi afferma che se questo albun nn fosse marchiato U2 nn se ne parlerebbe molto, cmq proprio perchè ti chiami U2 ed hai tanti anni di esperianza alle spelle e puoi campare di rendita allora puoi permetterti il rischio di pubblicare un album così che tutto sommato è bello ed interessante, strano per certi versi. Per fortuna si discosta dal singolo "Get on your boots" che, sinceramente, nn mi era piaciuto più di tanto, per tentare strade e sound più alternativi che ricordano un po la psicadelia degli AIR o dei Pink Floy addiritura (forse in questo ultimo caso il paragone è un po' troppo azzardato). E ne è uscito a mio avviso un buon album, interessante, alternativo e mai banale, certo si può dire di tutto tranne che che sia un CD commerciale, e la sua forza è proprio questa.

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    ANGELO PEPE

    15/03/2009 18:02:13

    In verità non mi ha emozionato più di tanto. I tempi dei vari Boy, War, Unforgettable Fire e The Joshua Tree sono praticamente irripetibili e vi dirò che ho apprezzato molto di più la band quando ha rischiato qualcosina pubblicando singoli tipo Lemon, francamente molto leggeri, ma coraggiosi. No line ... mi sembra più che altro un prodotto mal ricalcato sul passato, onestamente niente di nuovo o che abbia valorizzato la potenza vocale di Bono ed il coinvolgimento ritmico di Hedge. Eppoi, vi devo dire la verità: sarà l'età o la piega molto mondana che ha preso Bono, ma non mi emozionano più, ma questo è un parere molto soggettivo.

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    LUCA

    09/03/2009 10:46:50

    Da vecchio, accanito e malato fan degli U2 (il primo concerto me lo sono fatto nel 1987 a Modena)...devo dire che ovviamente VA COMPRATO (anche in vinile visto che è uscito anche in questo supporto) ma che anche solo l'album precedente "How to dismantle..." è decisamente superiore pur essendo esso stesso non eccezionale. Se invece che dagli U2 "No line..." fosse stato pubblicato da una band sconosciuta... pensateci... avrebbe avuto qualche onore della cronaca? Una delusione tranne 2-3 pezzi (no surrender su tutti) . Peccato, forse i 4 dovrebbero ascoltare un po' di più cosa accade intorno a loro (Coldplay ad esempio) per trarne ispirazione.

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    Lucio Ruggiero

    05/03/2009 18:54:01

    Bistrattato, criticato, forse frettolosamente giudicato, considero questo cd bello, molto bello. Mi stupiscono gli U2 perché dopo tanti anni riescono ancora a trasmettere delle emozioni, senza essere troppo ripetitivi. Ho ascoltato questo cd con molti pregiudizi, temevo che mi trovassi di fronte agli avanzi degli avanzi, invece no: ci sono idee, c'è ritmo, ci sono testi, ci sono gli U2. Allora il 5 del voto è dato non solo al prodotto finale, am anche alla vitalità del gruppo che dimostra di avere 7 vite o forse più.

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    Gianmario

    04/03/2009 22:18:47

    Devo dire che ad un primo impatto è un disco che ha leggermente deluso le attese. Gli U2 rimangono unici anche se, ad eccezione di 2 o 3 pezzi, non riesco a trovare brani che riusciranno ad eguagliare "Pride" "Sunday bloody sunday" "Where the streests.." "With ot without you" e chi più ne ha più ne metta. Mi auguro che dopo ripetuti ascolti si possa cambiare idea.

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    gioppp

    02/03/2009 19:09:36

    bello, bravi. finalmente han fatto un bell'album, da 15anni non ci riuscivano. Qualche passo a vuoto, ma almeno 4o5 pezzi bellissimi

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