Noi credevamo

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Regia: Mario Martone
Paese: Italia
Anno: 2009
Supporto: DVD
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Tre ragazzi del sud, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche. Sullo sfondo, la storia più sconosciuta della nascita del paese, il Risorgimento, i conflitti implacabili tra i "padri della patria", l'insanabile frattura tra nord e sud, le radici contorte su cui sì è sviluppata l'Italia in cui viviamo.
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    Milly

    13/05/2020 20:54:42

    Noi credevamo è un film del 2010 diretto da Mario Martone su sceneggiatura dello stesso regista e di Giancarlo De Cataldo, liberamente ispirato a vicende storiche realmente accadute e al romanzo omonimo di Anna Banti.Ambientato durante il Risorgimento, il film segue le vicende di tre giovani che si uniscono alla Giovine Italia animati da ideali patriottici e repubblicani.

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    Lorenzo Scaccabarozzi

    31/03/2019 23:09:19

    Ottimo film, che però necessita di una conoscenza piuttosto approfondita del quadro generale delle vicende risorgimentali. Una nota. Nel 1961, in occasione del centenario e in una temperie storica ben differente, le "celebrazioni" del Risorgimento furono davvero tali: un mito difficile da scalfire. In occasione del 150°, il contesto appare completamente rovesciato: il Risorgimento fu una sconfitta per tutti coloro che vi parteciparono, una delusione, una radice storica cui l'Italia fa risalire (quasi) tutti i suoi problemi odierni. Questo film è una delle dimostrazioni più evidenti di questo mutato clima. Solo le celebrazioni ufficiali hanno continuato a sottolinearne il valore fondante ai fini dell'unità nazionale. Invece il dibattito storiografico in questi cinquant'anni ha completamente rovesciato la prospettiva. Un po' come la conquista del West. Prima i coloni tutti eroi e gli indiani selvaggi, poi - dalla fine degli anni Sessanta - i bianchi criminali e gli indigeni vittime "buone". Resta per noi la questione: quali sono allora i veri capisaldi o gli eventi storici e culturali alla base dell'identità nazionale italiana?

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    Fabrizio Simoncini

    20/09/2018 16:38:51

    Un film meraviglioso sul nostro Risorgimento. Ingiustamente privato del Leone d'Oro a Venezia nella Mostra del Cinema del 2010! Sul tema consiglio anche la “Pattuglia sperduta” e “Senso” di Luchino Visconti... perché mai si comprenderà l’Italia attuale senza mai smettere di guardarsi indietro! "Noi, dolce parola. Noi credevamo..."

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    Michele Bettini

    14/03/2017 04:59:32

    Mal fatto, anche per chi la storia la conosce. NOI CREDEVAMO che fosse un film e invece è soltanto un'accozzaglia di scene e di confusione indescrivibile.

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    daniele

    25/09/2011 09:51:47

    Il film, pur essendo emotivamente efficace, è prolisso e poco comprensibile a chi non ha un'approfondita conoscenza dei fatti storici. Non si parla infatti del Risorgimento come lo si è studiato a scuola (con i moti del 1821, le guerre di indipendenza ecc.), ma si narrano vicende storiche parallele, come il tentativo di uccidere il re Carlo Alberto e l'attentato a Napoleone III, con un taglio fortemente meridionalista (e forse più vero), in cui i protagonisti, patrioti come Sigismondo di Castromediano, Felice Orsini e Cristina di Belgioioso, avevano concepito la liberazione dell'Italia come una vera e propria rivoluzione di tutto un popolo, e non una mera annessione dell'Italia meridionale al Regno di Sardegna. Purtroppo la complessità degli eventi storici non può essere riassunta in "appena" 165 minuti, e il film appare fin troppo disorganico, e gli eventi storici riassunti dai protagonisti non riescono a togliere il senso di confusione che, alla fine, rimane allo spettatore.

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    Matteo

    15/04/2011 20:47:29

    Il più bel film di questa stagione. Appassionante, emozionante, potente. Attenzione però, non è divulgativo.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente
  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 170 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Mario Martone Cover

    Mario Martone è regista al cinema e in teatro. I suoi lungometraggi sono Morte di un matematico napoletano, L’amore molesto, Teatro di guerra, L’odore del sangue, Noi credevamo, Il giovane favoloso, Capri-Revolution. Approfondisci
  • Luigi Lo Cascio Cover

    Luigi Lo Cascio è un attore italiano, nato a Palermo il 20 ottobre 1967. Si diploma all’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1992 e sin da subito comincia la sua carriera teatrale. Vince due volte il premio UBU come miglior attore protagonista con Nella tana di Kafka (che ha anche riscritto e diretto) e Il silenzio dei comunisti, diretto da Luca Ronconi. Nel 2000 veste i panni di Peppino Impastato nel film I cento passi, con cui vince un David di Donatello. La sua carriera prosegue con Luce dei miei occhi (Coppa Volpi alla 58° Mostra del Cinema di Venezia), La meglio gioventù, Buongiorno, notte. Nel 2012 il suo esordio alla regia, con La città ideale, che presenta alla 69° Mostra del Cinema di Venezia. Ha pubblicato La caccia. Nella tana... Approfondisci
  • Valerio Binasco Cover

    Attore italiano. Diplomatosi nel 1988 alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, B. ha lavorato a lungo in campo teatrale come regista e interprete (tra gli altri, per C. Cecchi e M. Martone), ottenendo numerosi riconoscimenti. La sua carriera cinematografica comincia solo nel 2000, anno in cui prende parte marginalmente a La vita altrui di M. Sordillo, ritagliandosi però un ruolo di primo piano in Qui non è il paradiso di G.M. Tavarelli (autore che ritroverà sei anni più tardi in Non prendere impegni stasera). Da Domenica (2001) di W. Labate a Un giorno perfetto (2008) di F. Ozpetek la sua filmografia rivela un interprete sensibile, capace di dare vita a personaggi anche molto diversi fra loro, come dimostrano l'estroverso e infantile padre di Non è giusto (2001) di A. De Lillo,... Approfondisci
  • Francesca Inaudi Cover

    "Attrice italiana. Diplomatasi nel 1999 presso la scuola del Piccolo Teatro di Milano, debutta sul grande schermo nel 2004, ricevendo diversi riconoscimenti, con Dopo mezzanotte di D. Ferrario, film girato in digitale ad alta definizione nel quale la sua Amanda è al centro di un complicato triangolo sentimentale. L’anno seguente la sua bellezza anticonvenzionale e moderna, da ragazza figlia dei suoi tempi, risplende in tre pellicole molto diverse tra loro: la commedia sentimentale L’uomo perfetto di L. Lucini, il dramma familiare La bestia nel cuore di C. Comencini e la vicenda esistenziale L’orizzonte degli eventi di D. Vicari. In seguito ottiene popolarità televisiva con il ruolo dell’ispettore Irene Valli nella serie Distretto di polizia (dal 2006); nel 2006 è nel cast di 4-4-2 - Il gioco... Approfondisci
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