Noi due sconosciuti

Strangers When We Meet

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Titolo originale: Strangers When We Meet
Regia: Richard Quine
Paese: Stati Uniti
Anno: 1960
Supporto: DVD
Salvato in 2 liste dei desideri

€ 12,99

Punti Premium: 13

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (8 offerte da 12,64 €)

L'architetto Larry Cole, che vive con la moglie Eva e i due figlioli, fa la conoscenza di una vicina di casa, Margaret, che è infelice a causa del suo matrimonio mal riuscito. Larry s'innamora della vicina, e tra i due s'inizia una relazione, spesso turbata dai rimorsi e dal timore di venire scoperti. Malgrado la segretezza che caratterizza i loro incontri, accade che un amico di Larry scopra la relazione ed approfitti della scoperta...
  • Produzione: DNA, 2018
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 117 min
  • Lingua audio: Italiano Mono
  • Lingua sottotitoli: No
  • Formato Schermo: 4:3
  • Area 2
  • Richard Quine Cover

    Regista e attore statunitense. Figlio di attori, debutta bambino in piccoli ruoli e dopo una parentesi teatrale e radiofonica torna al cinema per interpretazioni musicali (I ragazzi di Broadway, 1941, di B. Berkeley). Nel dopoguerra alterna il genere bellico (Suprema decisione, 1948, di S. Wood) al dramma a basso costo (Bersaglio umano, 1949, di R. Fleischer), terminando l'anno successivo la carriera d'attore. Esordisce intanto nella regia (Leather Gloves, Guanti di pelle, 1948), conservando l'affinità con il musical (Marinai a terra, 1953), tra imitazioni della coppia G. Kelly-S. Donen (Tre americani a Parigi, 1954) e punte di brio autentico (Mia sorella Evelina, 1955), da cui vira felicemente verso il poliziesco (Criminale di turno, 1954). Regista ispirato della commedia, sulla scorta di... Approfondisci
  • Kirk Douglas Cover

    Nome d'arte di Isur Gerselevic Danielovic «Demskij», attore statunitense. Di origini russe, laureato in lettere e diplomato all'American Academy of Dramatic Arts, inizia la carriera nei teatri di New York, recitando anche a Broadway. Sbarca a Hollywood nel dopoguerra, chiamato a interpretare il ruolo di un procuratore distrettuale in Lo strano amore di Marta Ivers (1946) di L. Milestone. L'anno successivo ha una parte di rilievo in Le catene della colpa di J. Tourneur e Le vie della città di B. Haskin. La sua capacità di caratterizzazione dei personaggi, unita al suo viso scolpito e volitivo, ne fanno subito una figura forte, spesso contrassegnata dal cinismo e dalla spietatezza. Non disdegna comunque anche ruoli brillanti, come in La cara segretaria (1949) di C.... Approfondisci
  • Walter Matthau Cover

    "Nome d'arte di W. Matusanskavaskij, attore e regista statunitense. Figlio di immigrati russi, esordisce in Il kentuckiano (1955) di B. Lancaster e, dopo varie altre interpretazioni, nel 1960 dirige e interpreta Gangster Story (da non confondere con l'omonimo film di A. Penn del 1967). Comincia così ad affermarsi come uno degli interpreti più versatili della scena hollywoodiana: il suo viso particolare, la recitazione sorniona, il grande controllo dei tempi attoriali ne fanno un fuoriclasse della recitazione. Nel 1966 l'incontro con B. Wilder e con J. Lemmon in Non per soldi... ma per denaro (Oscar come migliore attore non protagonista). I due interpretano poi insieme numerosi altri film, dando vita a una delle più perfette e infallibili coppie comiche del cinema mondiale: tra gli altri: La... Approfondisci
  • Kim Novak Cover

    "Nome d'arte di Marilyn N., attrice statunitense. Attiva dal 1954 (Criminale di turno di R. Quine; Phffft (e l'amore si sgonfia) di M. Robson), abilmente lanciata da due film (L'uomo dal braccio d'oro, 1955, di O. Preminger e Picnic, 1956, di J. Logan), è poi spesso male impiegata dai produttori, che preferiscono puntare sul suo fascino fisico che sulla sua bravura di interprete (Un solo grande amore e Pal Joey, entrambi del 1957 e di G. Sidney; La donna che visse due volte, 1958, di A. Hitchcock; Una strega in paradiso, 1958, di R. Quine). Mentre Nel mezzo della notte (1959) di Delbert Mann ne segnala guizzi di intensa e toccante sincerità, altrettanto non si verifica nelle occasioni successive, pur professionalmente pregevoli (L'affittacamere, 1962, di R. Quine; Baciami, stupido, 1964, di... Approfondisci
Note legali