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Gianna Schelotto

Editore: Mondadori
Collana: Ingrandimenti
Anno edizione: 2011
Pagine: 172 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804611035

«Si vive convinti di sapere tutto di chi ci sta accanto. Fino a prova contraria.»

Non c’è bisogno di scomodare il “teatro dell’assurdo” di Eugène Ionesco per immaginare che un marito e una moglie, vissuti a fianco per molti anni, che dovrebbero sapere l’uno dell’altro tutto quello che è possibile sapere, in realtà si conoscano poco e nascondano una parte segreta cui l’altro non può accedere. È questa la realtà affrontata da Gianna Schelotto nel suo nuovo saggio dedicato a quel mondo parallelo che si sviluppa accanto alla vita delle coppie, nel quale il partner conduce, silenziosa e segreta, un’altra vita. «In quel mondo – scrive la psicologa – la persona che si pensava di conoscere in ogni piega dell’anima interpreta ruoli inediti, lontanissimi da ciò che credevamo noto e indiscutibile».
Il saggio entra nel cuore della vita di una coppia quando due partner si scoprono essere, come all’improvviso, due sconosciuti. Da una scoperta del genere può nascere una situazione di angoscia, in cui quelli che si credevano punti fermi diventano appigli ingannevoli e precari, dove le identità vacillano paurosamente, nella quale crolla la fiducia in se stessi e negli altri. Secondo l’autrice, a ben vedere e guardando dentro noi stessi con attenzione, ci si accorge che certe dolorose scoperte non giungono mai a sorpresa, dal nulla; tralasciate (ma spesso latenti nell’oscurità), rappresentano sin dagli inizi il retroscena di gran parte delle relazioni affettive tra un uomo e una donna, un padre e una figlia, un amico e un nemico. Dietro la certezza di amare e di essere amati si anniderebbe, sotterranea e insidiosa, la possibilità di essere esclusi da una parte dei sentimenti dell’altro. Questo saggio compie un’indagine sui motivi e sui meccanismi che infrangono unioni in apparenza indistruttibili, sul perché accada che uno dei partner passi, da qualche legittima reticenza, alla costruzione di mondi segreti, qualche volta ostili al rapporto. Il discorso si apre a considerazioni psicologiche sulle resistenze al cambiamento, sul voler considerare rigidamente immutabili i propri assetti emotivi, sul rispecchiamento nella figura del partner, sull’infantilismo nelle relazioni amorose.
Al centro delle storie raccontate da Gianna Schelotto in queste pagine si muovono uomini e donne che per paura, dispetto, pigrizia emotiva, mancanza di autostima o di coraggio preferiscono nascondere agli altri la loro vera natura, inseguire emozioni clandestine, cambiare in segreto qualcosa purché, alla superficie, niente cambi. Si tratta di mariti e mogli principalmente, ma anche di genitori e figli, di fratelli e sorelle. Le vicende narrate sono singolari, i loro amori o disamori si intrecciano in nodi contorti; eppure può accadere spesso di rintracciare, nelle storie più complesse, gli indizi di verità semplici che ci potrebbero riguardare da vicino. È quanto, Gianna Schelotto, autrice e psicoterapeuta, si augura che accada a noi, lettori di Noi due sconosciuti.