Noi siamo la rivoluzione. Storie di uomini e donne che sfidano il loro tempo

Federico Fubini

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2012
Pagine: 189 p., Brossura
  • EAN: 9788804619314
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Dopo La Cina siamo noi, uscito soltanto in formato eBook, in questo libro Fubini torna a parlare di globalizzazione e grandi evoluzioni sottolineando come sia difficile comprenderne i tempi e i modi in una società come la nostra dove tutto è appiattito.
In La rivoluzione siamo noi l’autore, giornalista ed esperto di economia italiana e internazionale, riflette sui modelli di conformismo che, a torto, sono intesi dagli europei come modelli di sviluppo ed evoluzione, dimenticando invece che all’origine di ogni rivoluzione c’è una forte dose di anticonformismo.
Fubini cita Keynes e la sua Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta per parlarci di alcune dinamiche economiche, sociali e politiche che sono alla base della nostra società e che regolano i nostri comportamenti. In sintesi l’autore ci mostra come in qualsiasi scelta da noi compiuta ci sia il proposito di seguire non una nostra inclinazione o passione, quanto piuttosto il parere di una imprecisata maggioranza, in questo modo si formula un giudizio non personale, ma di qualcun altro.
Questa è la quintessenza del conformismo ed il giornalista sottolinea come l'economista aveva capito che sulla base di questa legge funzionano, per esempio, i mercati finanziari, soprattutto in una crisi che cancella ogni punto di riferimento preesistente. Keynes scriveva: «Tutti investono il proprio denaro non sulla base di ciò che pensano, ma di ciò che pensano che gli altri investitori pensino», nella speranza di esser fortunati ad inseguire la giusta opinione media.
Questa regola trova, per fortuna, delle eccezioni molto piacevoli che hanno il nome di sette persone. Uomini e donne che con il loro anticonformismo e la loro voglia di opporsi ad un sistema di regole precostituite hanno dato inizio ad una rivoluzione che è insieme culturale e politica. Sono uomini che Fubini ha incontrato durante i suoi viaggi (dal sud della Thailandia a Catanzaro, passando per il Bhutan, l'India tribale, poi l'Arabia Saudita, l'Etiopia e la Tunisia) e le cui storie ha poi raccolto in un reportage suddiviso in sette capitoli. L’autore ci accompagna in un viaggio scandito in sette tappe, ognuna delle quali narra una rivoluzione (consapevole o meno) dei nostri tempi, fatta da persone che hanno deciso di andare controcorrente e contro il loro tempo.
In particolare, a Catanzaro Fubini ha incontrato Salvatore Scalzo, un giovane calabrese che a soli ventisei anni è riuscito a conquistare una posizione di rilievo nella Commissione europea. Scalzo, con la sua candidatura a sindaco di Catanzaro, ha in poco tempo messo in piedi un contesto sociale ormai immobile opponendosi ad un sistema che ai giovani laureati offriva soltanto miseri call-center. Fubini lo indica come protagonista di una rivoluzione culturale, politica ed economica in Italia, capo di un movimento che ha fatto appassionare di nuovo i giovani alla politica. È un rivoluzionario del ventunesimo secolo che vuole governare secondo i criteri di buonsenso e capacità, vuol seguire la linea della sostenibilità e sviluppare le reali capacità della città. Scalzo, insieme a lui Mohamed o Nora, i protagonisti delle altre rivoluzioni, sono portatori del germe del cambiamento. In questo reportage, agile e scorrevole, Fubini ci spiega che quando si verificano le condizioni, in ogni parte del mondo può nascere una rivoluzione capace di diffondersi a macchia d’olio. In ognuno di noi è presente il germe del cambiamento perché la vera rivoluzione siamo noi.