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Tom Clancy

Curatore: M. Pagliano
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 591 p. , Brossura

34 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Spionaggio e thriller spionistico

  • EAN: 9788817108140

Recensioni dei clienti

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    Giuseppe Florio

    11/06/2015 21.30.19

    L'ormai famigerato ex professore di storia Jack Ryan, passa questa volta dalla condizione di analista della CIA, a quella di agente operativo. Una lettera, inviata in Polonia dal ministro di Dio Karol Wojtyla, attira l'attenzione dell'Unione Sovietica. Questa, per paura che il pontefice fosse in grado di smuovere una rivolta da parte dei polacchi, organizza un'operazione per rendere inoffensivo quell'uomo, divenuto molto pericoloso per il patto di Varsavia. All'interno del KGB, il maggiore Oleg Ivanovic Zaitzev, addetto alle comunicazioni (il corrispettivo del Mercury alla CIA), viene a conoscenza del piano indetto da Andropov, presidente del KGB. La sua coscienza prende il sopravvento, e lo induce ad entrare in contatto con l'agente della CIA di Mosca, Ed Foley, giornalista all'ambasciata americana come copertura. Ciò che Zaitzev chiede, è solo una cosa: cedere un'importante informazione riservata in cambio dello spostamento di lui e della sua famiglia fuori dall'Unione Sovietica. Toccherà a Jack Ryan fare da scorta al "Rabbit", durante la sua evasione dal paese che l'ha oppresso per molti anni. Oltre a ciò, l'operazione si arricchisce di responsabilità. Salvare la vita in pericolo del pontefice. Non uno tra i migliori romanzi dello zio Tom, in quanto povero di azione. Per essere un romanzo di spionaggio sono presenti molti tratti in cui l'autore si addentra all'interno dei personaggi, scrutando nei loro pensieri più profondi. Si tratta forse della storia in cui Clancy è riuscito di meno ad essere imparziale, in quanto è fin da subito evidente la sua ostilità nei confronti della Russia durante il pieno periodo della guerra fredda. In molti, forse troppi tratti, essa è raffigurata come il cattivo della situazione, e soltanto l'America, come terra della piena libertà, attribuendo ai personaggi americani ed occidentali in genere, un esoso ruolo eroico. Tuttavia, un romanzo da non perdere per chi ha intenzione di seguire l'intera saga Jack Ryan.

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    wehrkelt

    29/06/2009 18.06.34

    Un libro vivamente sconsigliabile. Noiosissimo. Inverosimile fino al grottesco. Con i due protagonisti più antipatici della storia del thriller fantapolitico. I coniugi Ryan disprezzano tutto ciò che non è americano: la sanità inglese, la cucina europea, le polizie di ogni stato... Il romanzo susciterebbe un vivo antiamericanismo anche nel più filo-atlantico dei lettori. Per fortuna, i vari Ryan dello schermo (Baldwin, Ford, Affleck) sono molto meno odiosi. Inspiegabile il successo dell'Autore fuori dagli States.

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    Alex

    22/04/2009 17.42.48

    Libro lasciato a 3/4 altrimenti sarei morto d'inedia. Peccato, lo spunto era interessante. Primo e ultimo libro che tocco di clancy. Se vende tutte quelle copie un motivo ci sarà, vuol dire che io non so trovarlo.

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    Raymond

    09/04/2009 11.48.28

    "Clancy è un ottimo narratore, però scrive malissimo" (Matt ruff). E' vero: se uno è bravo, si passa sopra le ripetizioni, l'eccesso, a volte la poca chiarezza... Il mondo in bianco e nero. Il bene e la verità da un lato, il male e il falso dall'altro. Gli USA perfetti, i sovietici dannati (e ingannati), il resto del mondo appena passabile. Poi è vero che gli approfondimenti "psicologici" sono a senso unico. D'altronde come fa uno scrittore yankee fino al midollo a penetrare l'anima russa, polacca...? Troppa retorica e poca azione, ad un certo punto si fa un certo sforzo per andare avanti, il ritmo è lento, forse è un effetto voluto. E' certo che Clancy è bravo (non stratosferico in questo caso). Però lo si deve leggere come un fantasy per apprezzarlo, non prenderlo troppo sul serio, altrimenti si rischia di lasciare a metà.

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    Stefano

    21/11/2005 10.21.20

    Che fatica!!! Stavolta il caro vecchio Tom si è perso in un mare di chiacchiere e questo libro si è rivelato noioso e lentissimo. Anche se la trama sembra molto intrigante, un libro di 600 pagine, dove per le prime 400 non succede quasi nulla, metterebbe a dura prova la pazienza di chiunque. Preferisco di gran lunga il Tom Clancy dei primi lavori, quello di "Uragano Rosso" e "Pericolo imminente" per intenderci. In questo libro c'è pochissima azione e l'ingegnosa strategia per la quale questo autore è diventato famoso, sembra passare in secondo piano per lasciare posto ad un sacco di chiacchiere inutili sulla vita e sulle abitudini dei protagonisti. Da premiare l'idea per la storia e nulla più.

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    Gasmaly

    29/08/2005 20.45.22

    In questo libro Tom Clancy mostra come, con poca azione, si riesca comunque a scrivere un eccellente libro di spionaggio, creando i retroscena dell'attentato al Papa e descrivendo: i pensieri, i dubbi, le decisioni e gli errori di chi ha avuto in mano il destino del mondo durante la guerra fredda. Non ho dato il massimo dei voti solo perchè gli uomini che compongono "le forze della Verità e della Bellezza" sono descritti e agiscono un pò troppo come perfetti supereroi, se non fosse per le sigarette che fuma di nascosto dalla moglie, probabilmente, Jack Ryan sarebbe l'uomo perfetto. Un eccellente spy-story, con molti richiami reali, che consiglio.

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    Spike

    04/07/2005 18.09.12

    Il più bel libro che ho letto di Clancy. FANTASTICO.

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    PROT

    05/04/2005 14.36.32

    la storia sarebbe anche interessante, ma arrivato ad un certo punto non ce l'ho fatta più a sopportare jack ryan e tutti i perfetti americani senza macchia del libro... ne ho letti tanti di libri di clancy, ma d'ora in poi quando ci sarà l'uomo perfetto come protagonista e compagnia bella mi sa che ci ripenserò...

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    davide

    03/02/2004 21.01.48

    Il libro non è male,si legge,però è troppo lineare,non succede niente di particolare nella storia. Rimane comunque passabile.

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