Recensioni Non al denaro, non all'amore né al cielo

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    Ros
    22/09/2018 22:01:38

    De Andrè fornisce con la descrizione dei morti sulla collina un campione vasto di tipi umani e mestieri. I personaggi descritti dalle canzoni hanno una forma ben precisa, ma al contempo sono tutti uguali, perchè tutti destinati alla stessa fine, che è la morte. L'innovazione musicale è ben evidente in canzoni come "L'ottico", in cui le allucinazioni visive sono accompagnate da suoni psichedelici. Un capolavoro immortale da far sentire a chiunque.

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    21/09/2018 10:27:52

    BELLISSIMO ALBUM - TRASPOSIZIONE "MUSICALE" PIU' O MENO COERENTE DELL'ANTOLOGIA DI SPOON RIVER DI MASTERS. LA CANZONE PREFERITA " LA COLLINA ".. DA NOTARE ANCHE CHE IN QUESTO ALBUM CI SONO GLI ARRANGIAMENTI DI UN ALTRO GRANDE MAESTRO DELLA MUSICA ITALIANA COME NICOLA PIOVANI.. CHAPEAU

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    21/11/2012 16:42:12

    Masters aveva pubblicato un libro di poesie intenso e sconvolgente per l'America dei tempi. De Andrè ne ha fatto un disco indimenticabile, rispettando la poesia di Master, ma interpretandola e perfino migliorandola. La collaborazione con Piovani per gli arrangiamenti ha aggiunto l'accento che serviva per il capolavoro

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    18/06/2007 18:25:35

    Incredibile come sia riuscito a mettere in musica delle poesie straordinarie come quelle di Lee Masters! Delizioso!

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    18/01/2006 18:23:22

    Pregevole icona di un artista indimenticato, mai troppo conosciuto in tutta la sua vasta, eccelsa produzione. Questo album, liberamente ispirato all' Antologia di Spoon River, rivela doti di osservazione e riflessioni decisamente fuori dal comune. Un disco che ognuno dovrebbe ascoltare almeno un milione di volte nella vita.

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    11/11/2005 15:49:09

    Un disco meraviglioso.

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    Alessandro Rodighiero
    30/06/2005 22:50:46

    Con la sua validissima vena poetica (confermata in "Tutti morimmo a stento"), Fabrizio De Andrè ha composto un mirabile album di ricordi, prendendo come spunto l' "Antologia di Spoon River" di Lee Masters, cavandone brani davvero notevoli, malinconici e poetici: un' album in nero, dunque, le diverse storie di persone normali che si legano assieme e che finiscono la loro vita in modi spiacevoli, ad eccezione del famoso suonatore Jones, che incarna in sè la figura dell' uomo felice.

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