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Recensioni Non c'è Cristo che tenga. Silenzi, invenzioni e imbarazzi alle origini del Cristianesimo. Qual è il Gesù storico più credibile?

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    22/12/2019 15:19:10

    Uno dei tanti tasselli che mirano alla revisione di idee, tradizioni, religione della nostra terra.

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    28/07/2019 23:13:12

    Per chi si pone alla ricerca della verità (almeno in linea di principio) questo testo è essenziale. Prendere in considerazione i vari punti di vista su una data questione senza preconcetti e valutarli serenamente mettendo in evidenza i pro e i contro. Vedere fin dove allo stato attuale si può giungere e trarre delle conclusioni il più possibile basate sui fatti e non su quello che si vorrebbe che fosse. Questo secondo me è l'essenza e il punto di forza principale del libro dell’autore. Ma anche la presenza di riferimenti puntuali su ogni citazione per poter approfondire e/o verificare quanto detto dall’autore.

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    04/05/2019 15:40:51

    Il titolo non è felice ma il libro è da leggere tutto con attenzione.

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    30/04/2019 22:31:42

    Condivido quanto scritto da chi ha dato il voto massimo.Del resto,un Paese che attribuisce alla Chiesa cattolica l'otto per mille non optato ha dei problemi.

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    11/04/2019 15:11:16

    Le due ultime recensioni (che tra l’altro mi sembrano pubblicate dalla stessa persona con due nomi fittizi) mi sono sembrate piuttosto faziose e pretestuose. Se si vuole avere un’idea di cosa dice del libro in questione un accademico, non si ha che da cercare in rete “Fernando Bermejo-Rubio Tommasi” e si potrà leggere una dettagliata recensione pubblicata su una vera rivista scientifica. Nota: “Un ebreo marginale” è stato scritto da Meier e non Meyer.

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    01/04/2019 17:39:25

    Mi chiedo quali testi di esegesi abbia mai letto chi definisce serio questo libro. L'autore confonde fonti e studi; i passi evangelici confrontati sono spesso citati attraverso le sue personali e discutibili interpretazioni e non letteralmente. Non contribuisce con una sola tesi originale, cita ipotesi altrui di cui non va mai a verificare criticamente le fondamenta e dimostra di non sapere consultare in autonomia le fonti (e non gli studi). Di fronte ai passi controversi se la cava dicendo: "considerati apocrifi", ma non spiega come e perché. Nella sola elencazione degli autori e delle fonti ci sono diversi errori. Solo il pregiudizio (quello che l'autore finge di combattere) giustifica l'entusiasmo verso un libro pieno di tesi notissime a chi bazzichi la materia. Contenti voi...

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    29/03/2019 16:43:20

    E l'applicazione del metodo storico-critico? E l'analisi del testo greco e del substrato aramaico? Ricerche complesse presuppongono analisi complesse e ogni conclusione deve presupporre una serrata analisi e non essere data per presupposta (basti qui rinviare alle considerazioni sul cd "Testimonium Flavianum"). Sulla storicità dei Vangeli, in lingua italiana, invero, esistono parecchi testi: ad esempio, pur se non privo di errori metodologici e di conclusioni non condivisibili, il libro "Un ebreo marginale" di Meyer.

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    01/02/2019 11:03:05

    Chi prende “alla lettera” i testi dei Vangeli – come intere generazioni di cristiani hanno fatto per secoli - ritiene di trovarvi racconti di testimoni oculari che hanno assistito alle opere di Gesù di Nazaret, talmente prodigiose da poter essere compiute solamente da un essere dotato di poteri soprannaturali, divini. Negli ultimi decenni, tuttavia, la figura di Gesù di Nazaret è stata oggetto di indagini e studi da parte di molti studiosi, nel tentativo di capire quanto di mitologico potesse essere eventualmente presente nei testi. Posto che oggi non è più considerato blasfemo ipotizzare che i racconti evangelici possano essere in gran parte metafore, simboli, diventa sempre più pressante l’interrogativo su chi sia stato davvero Gesù di Nazaret, il perno attorno a cui ruota l’intera narrazione del Nuovo Testamento. Franco Tommasi, con il suo libro “Non c’è Cristo che tenga”, presenta al riguardo i risultati di una vita di ricerche, indagini e riflessioni. Nel suo testo sono formulate ipotesi serie, documentate, ragionate, approfondite, per niente polemiche, molto utili a chi volesse valutare, libero da condizionamenti confessionali, gli aspetti storici che potrebbero esserci alla base, o dietro, le narrazioni neotestamentarie. Le molto plausibili – e in molti punti assolutamente inattaccabili a meno di voler essere in mala fede - argomentazioni di Tommasi a proposito di invenzioni, silenzi ed imbarazzi all’origine del cristianesimo, rendono chiaro come sia del tutto fuori luogo e purtroppo molto fuorviante leggere i testi evangelici prendendoli alla lettera come verità fattuali. È un libro che costituisce decisamente una tappa importante anche per quei credenti che non vogliano rinunciare al loro spirito critico e al desiderio di ulteriore conoscenza, non riconoscendosi in un detto del biologo statunitense Edward O. Wilson: “People would rather believe than know”.

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    21/09/2018 14:28:54

    Nonostante il titolo e la copertina, un testo rigoroso, puntuale e obiettivo. Oserei dire scientifico. Ottima introduzione ad altri libri più specifici.

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    21/09/2018 12:55:50

    Libro ricchissimo di notizie e riferimenti. Franco Tommasi è un autore molto serio e preparato, ho seguito anche qualche suo video in internet ed espone con chiarezza concetti fondamentali sulla storia del cristianesimo. Leggetelo perchè è illuminante sotto tanti aspetti.

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    10/02/2018 17:26:53

    Da più di 20 anni che mi interesso dell'argomento e lo trovo veramente esaustivo. Lo dovrebbero leggere sia credenti che atei. Ho trovato in questo libro una buonissima chiarezza di esposizione e obiettività. Ho letto tanti libri sull'argomento ma questo quasi basterebbe come sunto della ricerca, visto che si riferisce come bibliografia a tutti i massimi esperti sull'argomento che ho incontrato nel mio cammino.

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    29/01/2017 19:53:24

    Il libro propone tesi ben documentate inerenti al Cristianesimo e alla storicità della figura di Gesù. Cerca di mettere in evidenza le cose che non quadrano nel cristianesimo e tenta di farlo in modo obiettivo. La sua lettura induce soprattutto a porre una domanda: perché nel nostro paese si sa molto poco dei risultati della ricerca in questo campo?

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    20/09/2016 11:15:01

    Ottimo libro con il quale si possono analizzare con accuratezza TUTTI i vari studi riguardo Gesù (da Gesù mitico di Richard Carrier a Gesù Storico di Ehrman). Questo libro è un manuale da tenere sempre a portata di mano, perchè riesce ad "inquadrare" la questione del Gesù storico e della fede come: maestro di sapienza, anti romano e mitico.

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    21/06/2016 09:38:26

    Il tema del Gesù storico, così come affrontato da Franco Tommasi, è avvincente e molto dettagliato. Così dettagliato che ho avuto spesso la necessità di soffermarmi su alcuni passaggi, di documentarmi meglio, di ricercare, di riflettere. Ho trovato molto utile, per gli approfondimenti, la consultazione del sito dedicato al libro. La lettura mi ha arricchito non solo per gli argomenti trattati (che prima per lo più ignoravo) ma anche per la sottile ironia con cui sono evidenziate molte contraddizioni e per la serena e imparziale metodologia con cui l'autore procede nei suoi ragionamenti. Libro che consiglio vivamente anche a chi, come me, non è esperto navigatore di mari come questo.

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    26/04/2016 16:50:09

    Uscir fuori dalle discussioni teologiche o ideologiche e affrontare serenamente l'argomento del Gesù storico è una operazione ardua che Tommasi riesce a realizzare nel suo libro "non c'è Cristo che tenga". Tommasi fornisce con metodo un panorama dettagliato degli approcci che sono stati adoperati per rispondere ad alcune domande fondamentali sul cristianesimo primitivo. Nella prima parte si argomenta il silenzio sostanziale delle fonti non cristiane attorno alla figura di Gesù, si dimostra la presenza di elaborazioni fantasiose (e di natura apologetica) nei documenti canonici e si discute degli imbarazzi che si palesano da un confronto tra i testi (soprattutto i vangeli sinottici). Poi vi è una seconda parte in cui questi tre aspetti vengono analizzati evidenziando quali spiegazioni ne danno le varie correnti di studiosi, cristiani e non, tra cui fondamentalisti, cristiani moderati e studiosi laici. Infine nella terza parte vengono, tra le altre cose, discusse le posizioni che hanno i "cristiani quadratici medi" nei confronti della tradizione e di tali studi. Ho trovato le prime due parti del libro di Tommasi molto innovative dal punto di vista della metodologia con cui sistematizza questi argomenti rendendo il suo libro un manuale completo per approcciarsi all'argomento. Uno dei vantaggi che si ha nella lettura di "non c'è Cristo che tenga" è che si riesce in poco tempo a focalizzare il problema delle fonti e gli approcci esegetici. Dopo la lettura nasce la voglia e il desiderio di andare oltre e leggere direttamente le fonti e i lavori scritti dai principali autori degli studi sul "Cristo della storia". Un testo che mancava assolutamente nelle librerie del nostro paese.

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    12/11/2015 17:56:52

    "Non c'è Cristo che tenga"; a mio giudizio brutto ed antipatico titolo per un libro dedicato ad una erudita e colta, quanto tardiva ricerca su delle verità di cui certamente conoscevano assai di più i primissimi martiri cristiani sbranati dalle belve nel Colosseo. Della figura di Cristo io non nutro dubbio alcuno; silenzi, invenzioni alle origini del Cristianesimo? Appassionatamente leggo Dostoevsky nel quale la figura di Cristo ha dominato sempre la mente del grande scrittore, in particolare dopo la condanna alla pena capitale, all'ultimo momento sospesa e tramutata in lunghi anni di lavori forzati nella Siberia. In un appunto di quel periodo Dostoevsky scrive: "Se mi si dimostrasse che Cristo non è nella verità, e se fosse dimostrato matematicamente che la verità non è in Cristo, preferirei comunque restare in Cristo che con la verità". Concordo e condivido.

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    08/05/2015 18:04:39

    Ho letto lentamente questo libro perché con tutto il materiale esposto e spiegato dall'autore non volevo perdere particolari importanti dell'indagine condotta con tanta cura. Non mi reputo religiosa, nel senso di aderente a qualche credenza umana. Sono curiosa, certo, per questo ho letto questo libro così interessante, ma con un piccolo pregiudizio di partenza, e cioè che ritengo il personaggio inventato di sana pianta. Non si può dire "no il Gesù come descritto dai vangeli non è mai esistito ma può darsi che sia stato ispirato da questo o da quello". In questi giorni a Torino, dove vivo, c'è l'ennesima ostensione della sindone, con tutto il contorno di paccottiglia. Chi va a vederla non si fa domande, crede che ciò che vagamente intravvede sul telo sia esattamente la persona che viene raccontata dai vangeli. Cioè milioni di persone sono indotte a credere a un personaggio inventato nel cui nome sono state commesse cose terribili. Forse è anche per questo che ho sentito la necessità di leggere questo libro.

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    27/04/2015 18:27:33

    Arduo proporre una recensione al presente lavoro dell'ottimo e attento Prof. Tommasi e , dopo averlo letto, tentare, con poche parole, di riassumere l'universo investigativo, chiaramente e professionalmente ivi presentato ( finirei per ridimensionarne la portata e l'interessante mole di lavoro svolto). Senz'altro si coglie la passione e la dedizione ivi dedicatavi e la fierezza intellettuale dell'autore ( permeata dall'evidente umiltà propria dello stesso) nel divenire e dipanarsi delle argomentazioni. Lascio al lettore il piacere di condividerne o dubitarne il contenuto ma ne confermo le emozioni che concede. Personalmente e sinceramente posso sintetizzare il tutto con : interessante, accattivante, scorrevole e altamente documentativo e professionale. Ne consiglio la lettura .... vi appassionerà. Francesco Magli

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    20/01/2015 19:27:30

    Il volume del Tommasi ha un pregio non indifferente: unisce ad un'analisi critico-storica senza precedenti nella esigua letteratura del genere, una ricca bibliografia e soprattutto una preziosa appendice delle fonti canoniche e apocrife con le quali, il lettore che fosse interessato, può verificarne l'esatta corrispondenza nei testi. Con stile ironico e un linguaggio semplice, ma non semplicistico, viene affrontata con evidente competenza e rigore scientifico la validità storica delle scritture sacre. Lo consiglio a tutti gli appassionati del genere e di ricerca storiografica in generale.

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    20/07/2014 00:12:54

    Il libro, sotto una apparente modestia, é in realtá un circostanziato e puntuale saggio sul Gesú storico, scevro da pregiudizi fideistici; il saggio va ad incrementare,fortunatamente, la purtroppo scarna letteratura nostrana sull'argomento.

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    27/06/2014 16:21:40

    Ho comprato il libro perché cincuriosito dal tema del Gesù Storico. Ho trovato, con mia sorpresa, invece, un testo illuminante, divertente, pieno di citazioni e riferimenti che ci spiega tutte le bugie che da anni la Chiesa racconta a noi poveri fedeli!

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    25/06/2014 17:06:27

    Finalmente anche in Italia un volume accurato, puntaale, scevro da ogni tipo di faziosità e che affronta le questioni più scottanti sulla fede cristiana con ironia e dovizia di particolari. L'ho trovato assolutamente utile. Un libro che dovrebbero leggere tutti, cristiani e non, e che sarà un fondamentale della letteratura di questo genere. Assolutamente consigliato!!! Ludovico

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