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Debora Attanasio

Collana: Varia
Anno edizione: 2013
Pagine: 255 p. , Brossura

1 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Cinema, musica, tv, spettacolo - Cinema, televisione e radio - Cinema, film - Cinema: stili e generi

  • EAN: 9788820054670

Recensioni dei clienti

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    Marco

    12/12/2014 17.32.45

    Una bellissima veduta di un mondo che purtroppo non esiste più. Questa poteva essere un'Italia nuova, più leggera e meno bigotta...Cosa è successo? Per me un SI' netto e senza remore di sorta. Sembra davvero di essere lì, con i protagonisti di questa vicenda così leggera...Ma con un finale che lascia un inaspettato senso di amaro in bocca.

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    kobe

    05/09/2014 21.24.34

    Molto, molto divertente! Uno di quei rari libri dove ti ritrovi a ridere all'improvviso ad alta voce, sconsigliato in treno o in metropolitana causa attacchi improvvisi di ridarella irrefrenabile. Gli aneddoti raccontati dall'autrice rivelano i retroscena dell'agenzia di pornodive più famosa degli anni 90, senza mai scadere nella facile volgarità e senza mai ridicolizzare il lavoro e l'attività di tutti coloro che ci lavoravano, compreso Riccardo Schicchi, il ritratto che ne esce è davvero lodevole. Letto in 2 giorni, epilogo strappalacrime. Straconsigliato!

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    Theloina

    16/12/2013 17.04.36

    Molto divertente.

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    Marco Serafini

    04/09/2013 15.13.24

    Il libro è una strana via di mezzo fra un diario e una cronaca dei fatti che hanno fatto la storia dell'agenzia hard Diva Futura di Riccardo Schicchi. Riceviamo una visione lucida dei personaggi, in veste qui molto umana e tolti dall'incanto del riflettore schicchiano. Le dive sono delle inquiline del comprensorio sulla Cassia che si alternano a comparire nell'ufficio tempestando la segreteria di richieste e bisogni, ma anche di confidenze personali e momenti privati. La segretaria nonchè autrice, Debora, è testimone di bizzarrie quotidiane, ma le vive con occhio umano e disincantato, mai evidenziando la differenza di status mentale fra lei, una ragazza normale finita lì per caso, e l'ambiente di lavoro. Schicchi qui riceve un ritratto da eterno 'bambino birichino', sognatore, dispettoso, irriverente e maledettamente innamorato del suo lavoro e della sua arte. Il suo non è mai distacco, ma osservazione silenziosa del mondo che lo circonda. Moana ragazza del piano di sopra, non generosa di confidenze ma aperta ad ascoltare e ad essere gentile con il suo staff. Ilona Staller, qui, non più l'amazzone del sesso di anni prima ma una donna stanca e in cerca di un nuovo equilibrio di madre e di artista dopo il fallimento del suo matrimonio e la nascita del figlio Ludwig. Un diario-cronaca che svela il cuore tenero e crudo di Diva Futura, centro nevralgico della società che ha cambiato l'idea di senso del pudore degli italiani. Un'epopea che non tornerà più, ma Debora ce la fa rivivere dal backstage. Un libro sentito, vissuto e amato tanto quanto l'accaduto al suo interno.

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    Brunella

    02/08/2013 18.23.43

    A me non è sembrato così bello e divertente da rimanerci incollata fino alla fine. Anzi ho impiegato quasi una settimana per leggerlo tutto perchè non mi appassionava più di tanto. Fa sorridere quando racconta certi aneddoti hot ma...per lo più questo libro a me ha dato tristezza. Tristezza per il mondo effimero e parallelo in cui vivono questi personaggi del porno, soprattutto le donne. Non riesco a capacitarmi come una donna bella ed intelligente come Moana (l'unica in quell'ambiente) abbia potuto inoltrarsi in questo mondo dando in pasto ogni centimetro del suo corpo a bavosi spettatori. Schicchi non le considerava prostitute ma pornostar, il confine tra l'uno e l'altro mondo è sottilissimo per non dire nullo. A fine carriera tutte queste "attrici" per cosa vengono ricordate soprattutto dagli uomini? Per donne disinibite o se vogliamo p......! E' con questo epiteto che le suddette signore/signorine vogliono essere ricordate? Diciamo che ho invece apprezzato la tenacia della Attanasio nel lavorare per tanti anni come segretaria per Schicchi avendo lui un carattere tutt'altro che semplice. Io me ne sarei andata prima, molto prima.

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    Maria Luisa

    08/07/2013 18.50.23

    Ho appena terminato di leggere il libro della scrittrice Debora Attanasio: non dite alla mamma che faccio la segretaria e che dire, mi sento sola. L'ho letto con voracità e io sola mi sentivo parte di una famiglia strampalata, ma una famiglia. C'è una poesia di sottofondo che può sembrare infantile, ma non è così. E' accettare le cose per quello che sono senza involgariele e ridicolizzarle.Ho fatto parte come spettatrice di un mondo che credo non sussista più; senz'altro sarà peggiorato anche quello come tutto il resto. Grazie a Debora per queste sere ho vissuto anche io in famiglia.

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    Cristina

    28/06/2013 12.37.10

    Un libro che si legge tutto d'un fiato e che finisce troppo presto. Uno stile armonioso a tratti ironico che non cade mai nella volgarità anzi fa sorridere e a volte riflettere. Una segretaria che entra in un mondo sicuramente lontano dal suo ma che rispetta e non sminuisce mai il suo capo fino alla fine, quando è presente in chiesa per l'ultimo saluto. Un rispetto ben riposto e ricambiato dal suo datore di lavoro che, nonostante non sia mai stato tanto predisposto a complimenti diretti o manifestazioni d'affetto verso la sua impiegata, trapela da ogni suo atteggiamento. Un rispetto velato ma profondo. Commovente è la delicatezza con cui parla di Moana senza mai lasciarsi sfuggire parole di troppo. Ogni singola frase è volutamente soppesata al punto da trasmettere anche al lettore un'immagine eterea ma nello stesso tempo terrena di una donna che ha lasciato un velo di mistero anche dopo la sua dipartita. Questo racconto è la dimostrazione assoluta di come la voglia di lavorare e di mantenere la propria indipendenza vadano a braccetto con la serietà delle persone. La protagonista, accetta di svolgere compiti o mansioni che non le competono e le porta avanti con onestà e professionalità senza mai cedere a compromessi o venir meno alla propria dignità. " Amorali sì, immorali mai".

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    Anna Pia Fantoni

    18/06/2013 14.56.30

    Dovrebbe essere proibito per legge, un libro come questo. Perché dal momento in cui l'ho acquistato non sono riuscita ad appoggiarlo. L'ho letto in autobus e davanti ai camerini in un grande magazzino di abiti, ridendo da sola e fragorosamente. Ma non è tutto qui: è anche un insieme di ricordi che a volte commuovono il lettore e ne infrangono i pregiudizi. Brava Attanasio, quel 'cialtrone' dal cuore grande grazie a te ha ritrovato la dignità che gli era stata tolta.

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    Donatella

    17/06/2013 13.25.26

    Ho chiuso con rammarico questo libro. Avrei voluto che continuasse ancora per molto... per deliziarmi e anche per farmi pensare. Un'esperienza di vita singolare, molto intensa e coraggiosa, condita con un pudore autobiografico di notevole buongusto. Dire che mi è piaciuto è troppo riduttivo. Non è stato un passatempo. Ho molto apprezzato lo stile, veloce, sobrio nell'espressione ma intenso nei significati espressi. Mi ha introdotto nei meandri di un mondo sconosciuto che ho "visto" scorrermi davanti come fossi seduta a teatro a godermi una commedia brillante. Mi sono divertita ma anche immersa in una realtà che mi ha lasciato un po' di amaro, tipo quella "dissolvenza" descritta verso la fine. Mi son goduta le battute spiritose e nello stesso tempo la cultura di una donna-donna ben inserita nel suo tempo e molto generosa e intelligente. Ironica ma mai greve. La figura del "signor Schicchi" e la dedizione della sua segretaria mi hanno commossa. A un certo punto ho cominciato a provare una certa pena di tutto quell'arruffato "circo" di cui la protagonista mi è sembrata veramente l'unico baricentro...Una pena dolce, più forse una malinconica conferma che non è nella moralità, e neanche nell'amoralità o nell'immoralità, che si trova la felicità, ma nella coerenza con se stessi.

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    Duccio

    04/06/2013 13.18.11

    Ho comprato il libro il venerdì e l'ho finito la domenica. L'ho divorato trattenendo a stento le risate in pubblico, e mi sono quasi commosso verso la fine. Bravissima l'autrice, che riesce con incredibile facilità ad alternare lo stile ironico delle prime pagine a quello drammatico di alcuni momenti, a quello tragico della morte di Moana Pozzi e Riccardo Schicchi, creando un alternarsi di emozioni che provocano assuefazione. 5/5 meritati.

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    Eva

    29/05/2013 15.39.41

    Ho finito ora l'ultima pagina del libro. Che dire, ho pianto come una bambina. È bellissimo e scritto in modo eccellente. Di sicuro, da qualche parte, anche Riccardo Schicchi lo sta leggendo e ne sarà felice.

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    cristina

    27/05/2013 19.25.20

    Visto in libreria a Viterbo, mi sono ricordata di avere letto su Marie Claire degli articoli dell'autrice che mi avevano divertita. L'ho comprato e ho fatto bene! Divertentissimo! A volte, in treno, o al lago, mentre leggevo dovevo trattenere le risate per non fare girare tutti quelli intorno a me e non sempre ci sono riuscita! Belli anche i momenti più malinconici dove si parla di Moana. Invidia per come l'autrice riesca a passare dalla prima alla terza persona senza forzare mai l'aspetto narrativo, anzi!

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    Virginie

    26/05/2013 19.35.54

    Solo leggendo la lista dei titoli dei capitoli ridevo come una matta, all'epilogo mi trovavo in lacrime come una bimba alla fine di una festa emozionante. Una commedia, una fetta di un'epoca e di un mondo che solo questa donna poteva raccontare, pagine agrodolci che aprono uno spiraglio insospettato su un universo a parte, la vita quotidiana delle Dive Future e di tutto il circo creativo, divertente, un po' picaresco e strambo che avevano intorno e a regnare su tutti Re Riccardo che spicca sul suo trono commovente come un personaggio d'altri tempi. Forse uno dei libri più particolari come tema e ambientazione che mi sia mai capitato di leggere. Toccante in modo insospettabile.

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    Marco

    23/05/2013 16.31.09

    Quasi per caso, entro in una bella finisco libreria di Roma mentree viene presentato "Non dite alla mamma che faccio la segretaria" di Debora Attanasio, dopo un paio d'ore escao dalla libreria interessato e divertito dalla presentazione arguta e intelligente con in tasca una copia del libro appena uscito, acquistato per la curiosità di conoscere meglio un mondo avvincente e un po' misterioso ? sono appena passati i Mondiali di Calcio del 1990 e ancora rimbombano le note di "Notti Magiche", una giovane universitaria in cerca di un lavoretto per pagarsi gli studi bussa alle porte dell'inventore del porno nostrano, Riccardo Schicchi. Comincia quasi per caso una collaborazione durata nove anni al fianco di star affermate come Moana Pozzi e ragazze arrivate alla agenzia di Riccardo con la speranza di guadagnare qualche soldo e un po' di visibilità. E così tra il racconto di momenti esaltanti e di rari momenti di tristezza, le pagine del libro passano veloci ed è difficile riporre il libro! E' il resoconto dell'avventura di Debora in un mondo luccicante di lustrini ed è la storia di Riccardo Schicchi scritta dalla persona che ha collaborato per anni assieme a lui, scritta con garbo e attenzione, senza mai offendere la sensibilità di nessuno.

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